- wöchentlichErscheinungsrhythmus
- 12 mintypische Länge
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È in corso una rivoluzione geopolitica globale che cambia gli assetti di potere in tutto il mondo. Il podcast di Limes - rivista italiana di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo, vi permette di seguirne in tempo reale lo svolgimento, illuminando aree di crisi, guerre in corso o in preparazione, competizioni strategiche, economiche e tecnologiche dal punto di vista dei protagonisti. Ogni settimana, il giovedì mattina, un nuovo appuntamento sul sito e sulla app di Limes e sulle piattaforme streaming.
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Città divise - di Laura Canali
Iniziamo una serie di racconti dedicati alle città che si trovano divise su un confine. Ce ne sono diverse anche in Europa, una su tutte è Varna che si trova a cavallo tra l'Estonia e la Federazione Russa, un tempo Unione Sovietica. Oggi pa
Xì, Trump e Putin, tutte le strade portano a Shenzhen - di Giorgio Cuscito
Xi Jinping e Donald Trump cercano un'intesa sull'intelligenza artificiale. La «stabilità strategica costruttiva» tra Cina e Stati Uniti fa un passo avanti. Giappone e Taiwan osservano preoccupate l'ascesa di Pechino. Dalle incomprensioni am
Una pace per l'Ucraina è possibile - di Federico Petroni
Trump fa pressioni brutali su Zelensky e studia un'offerta in quattro punti elaborata con Francia, Germania e Regno Unito. È la prima volta che i paesi europei ipotizzano seri negoziati con Mosca. Gas e petrolio sono la chiave di volta di q
La grande guerra di Israele - di Federica Luise
A tre anni dal 7 ottobre il conflitto si è esteso ben oltre Gaza. Israele ha ampliato il proprio controllo in Libano e in Siria, mentre in Cisgiordania avanzano gli insediamenti. Le occupazioni rischiano di diventare permanenti, avvicinando
La trappola di Israele alla Turchia - di Daniele Santoro
Il bombardamento israeliano a Abu al-Duhur ha rischiato di provocare una guerra tra Ankara e Gerusalemme. L'ambasciatore americano in Turchia avverte: Erdogan avrebbe potuto reagire militarmente, con gravi ripercussioni sulla stabilità regi
Russia contro Ucraina. La zona grigia siamo noi - di Fabrizio Maronta
Sanzioni, gas, oligarchi. Tre storie diverse, ma unite da un filo rosso: il rifiuto europeo di tagliare i ponti con Mosca, malgrado la retorica. E malgrado gli aiuti a Kiev. Aiutando nei fatti ambo le parti, contribuiamo a protrarre un conf
Le guerre affamano un mondo affamato di guerre - di Fabrizio Maronta
Clima estremo e conflitti hanno un impatto crescente sull'approvvigionamento alimentare di vaste aree del mondo. Per noi vuol dire inflazione, per molti altri fame. In ogni caso, instabilità. Hormuz è un problema, ma il fronte russo-ucraino
Putin fa il collaudo alla Russia - di Orietta Moscatelli
Elezioni per la Duma dall'esito scontato, ma tutt'altro che inutili. La Russia torna alle urne mentre la guerra continua, il voto è un tagliando: serve al Cremlino per misurare consenso e tensioni, regolare gli equilibri tra élite e ottener
Come la Cina vuole aggirare gli Stretti. Il piano per approfittare della crisi Usa dopo Hormuz
Dalla crisi di Hormuz al declino della talassocrazia americana. Come la Cina sta diversificando le sue rotte commerciali e militari. Le crescenti tensioni nel Mar Cinese Meridionale con Filippine e Giappone. Le rotte alternative che Pechino
Ceuta e Gibilterra. La sfida del Marocco (e degli Usa). Gli Stati Uniti e gli Stretti indispensabili
Gli eventi a Ceuta oltre l'immigrazione, la complessa partita geopolitica che si gioca tra Marocco, Usa e Spagna attorno allo Stretto di Gibilterra. Il Marocco, la sovranità sul Sahara Occidentale e la pressione sulla Spagna, sfruttando i r
L'accordo nucleare saudo-americano: oltre la non proliferazione - di Agnese Rossi
Perché gli Stati Uniti hanno accettato di aprire ai sauditi sull'arricchimento dell'uranio? L'intesa con Riyad e la transizione dalla non proliferazione atomica alla proliferazione controllata rivelano la crisi dell'ordine americano in Medi
Il cortocircuito di Hormuz - di Fabrizio Maronta
La tregua è saltata perché sanciva l'impossibile. Da un lato l'idea americana di usare la pausa per serrare i ranghi in vista della rivincita. Dall'altra la risolutezza iraniana a tenersi stretto lo Stretto, arma suprema. In mezzo un mondo
Un confine per Israele - di Lucio Caracciolo
Lo Stato ebraico non ha e non vuole avere frontiere definite. Gerusalemme si tiene le mani libere. Risultato: i limiti territoriali di Israele li determinano i coloni. Il messianismo degli ultraortodossi santifica questo paradosso. Ma senza
Gerusalemme, città involucro - di Laura Canali
La capitale contestata dello Stato ebraico è divisa in due parti dalla linea dell'armistizio del 1949. Questo non è l'unico confine che attraversa la città Santa: la Barriera di separazione, detta anche "involucro", si incrocia con la linea
La ribellione contro l'Ai - di Giuseppe De Ruvo
Da Bernie Sanders al Papa passando per studenti e lavoratori: mezza America si oppone al dominio di Big Tech. Nel mirino della protesta ci sono i data center dell'intelligenza artificiale, simboli di disumanizzazione. La Cina gongola: ogni
Prima e dopo Hormuz, la libertà dei mari è ancora una certezza? - di Lorenzo Noto
L'accordo provvisorio nel conflitto tra Usa e Iran punta, soprattutto, a riaprire il traffico marittimo nel Golfo. Se gli Stati Uniti non garantiscono più le rotte internazionali, rischiamo di tornare ai mari contesi? Quali effetti per l'It
L'Ottavo Fronte. Verso la guerra tra Israele e Turchia? - di Lucio Caracciolo
Lo Stato ebraico non sa come uscire dal tunnel in cui è entrato il 7 ottobre. Sette fronti sono troppi e stanno logorando corpo e anima degli israeliani. La tentazione di Bibi è un attacco preventivo contro Ankara prima che Erdogan si facci
America debole, Turchia forte - di Daniele Santoro
La dottrina Fidan, il ministro degli esteri di Erdogan, è ambiziosa: accrescere la responsabilità turca nella regione mediorientale e rifiutare la rassegnazione strategica alla dipendenza dagli Stati Uniti. La priorità di Ankara non è indeb
L'America ha pochi colpi in canna - di Giacomo Mariotto
Poche settimane di bombardamenti all'Iran sono bastate a svuotare gli arsenali americani. Gli Stati Uniti producono poche armi, lentamente e a costi troppo elevati. Il Pentagono avverte: senza munizioni non si vince una guerra con la Cina.
In Russia, l’Fsb di Putin prepara il dopoguerra - di Orietta Moscatelli.
Il ritorno di "Felix di ferro", il fondatore della polizia segreta sovietica, è l'indice di un ulteriore espansione dei poteri dell'intelligence interna russa. Finita la guerra in Ucraina, Putin teme una fase di instabilità. Il nuovo volume
Cina e America “sotto lo stesso cielo“. Trump riconosce la potenza di Xi - di Giorgio Cuscito
L'incontro tra il presidente cinese e quello statunitense ha un impatto storico. Il tycoon ha concordato con Xi una "stabilità strategica costruttiva", ponendo la Repubblica Popolare sullo stesso livello della superpotenza americana. Taiwan
La devoluzione della specie - di Lucio Caracciolo
Fino a ieri coltivavamo una certezza: siamo umani. Adesso cominciamo a dubitarne. La tecnologia ci sta cambiando: da sapiens sapiens a mechanicus. Le conseguenze strategiche di questa mutazione sono enormi: le armi autonome rischiano di dec
Quanto ci costa la guerra per Hormuz - di Fabrizio Maronta
Gas e petrolio, certo, ma anche metalli, chimica, fertilizzanti. La chiusura dello stretto di Hormuz è una tegola sulle economie europee e asiatiche, un incubo per le petromonarchie arabe e un boomerang per gli Usa. Alternative? Poche. Lo s
Rimuovere Donald Trump - di Federico Petroni
Eccessi e impopolarità del presidente degli Stati Uniti avviano i repubblicani a una pesante sconfitta alle legislative di novembre. Scandali e salute in peggioramento potrebbero aprire scenari oggi impensabili. Trump non prevede di cedere.
In Medio Oriente si riscrivono le regole della deterrenza nucleare - di Agnese Rossi
Lo smantellamento del programma atomico iraniano non è né il fine né la fine della guerra in Medio Oriente. Porlo come scopo dell'offensiva contro Teheran serve solo a prolungare indefinitamente il conflitto. Ecco come Israele ha trascinato
L’Italia ha scelto l’America, ma quella di Prevost - di Piero Schiavazzi
Fino all'attacco personale di Trump al Papa, avevamo assistito allo scontro tra due cristianesimi: quello fondamentalista del Tycoon e quello universalista di Leone. Ora invece assistiamo a uno scontro tra due idee di America, quella imperi
Peggio di un crimine, la guerra è un errore - di Lucio Caracciolo
Le guerre di oggi sono prive di razionalità, di obbiettivi definiti e di prevedibilità. Lo scontro sull'Iran è il caso estremo di una tendenza che dura dall'11 settembre. Se consideri bestie i tuoi nemici vale solo sterminarli. Trump e Neta
L’Artico, un oceano agitato - di Roger Calvello
Nelle acque del Polo Nord abbondano le esercitazioni militari, sia della Nato che della Russia. Alla simulazione dell'Alleanza Atlantica Cold Response, pensata per affrontare i russi, ha partecipato anche l'Italia. Per l'America la regione
Iran, Isfahan sfregiata. Colpire l’arte per distruggere la storia - di Laura Canali
Detriti di missili israeliani e statunitensi sono caduti sui monumenti protetti dall'Unesco nel centro della città iraniana di Isfahan. Un fatto epocale. Colpire una città millenaria vuol dire colpire la storia degli esseri umani nella loro
L’India paga il suo equilibrismo nel Medio Oriente in fiamme - di Lorenzo Di Muro
La guerra in Iran mina gli interessi strategici dell'India in Asia occidentale. Il cerchiobottismo di Modi presenta il conto: la sinergia con Israele complica gli storici rapporti con Teheran. Trump vuole contenere la crescita economica di