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Shownotes
In questo episodio di TriCiclo abbiamo il piacere di chiacchierare con Stefano Zanini, da 16 anni direttore sportivo dell’Astana.
Con lui partiamo da una domanda precisa: come ha fatto l’Astana, in appena due anni, a passare da una posizione vicina alla zona retrocessione della classifica UCI fino al quarto posto?
Parliamo della trasformazione della squadra, delle scelte che hanno permesso di cambiare rotta e di come si costruisce una formazione capace di competere ai massimi livelli del ciclismo internazionale.
Ma non ci fermiamo all’Astana.Con Stefano affrontiamo tanti temi che riguardano il ciclismo di oggi: i giovani, la crescita dei talenti, il rapporto tra esperienza e nuove generazioni, le dinamiche del ciclismo internazionale e un movimento che sta cambiando sempre più velocemente.
Un viaggio dentro il ciclismo professionistico raccontato da chi lo vive da oltre trent’anni e che, da 16 anni, osserva il mondo Astana da una posizione privilegiata.
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No, mi chiama durante la gara. E' chiaro che le spese aumentano sempre, perché se parliamo anche solo del gasolio, i costi di viaggi e trasferte sono esagerati. Credo che sia intorno ai cento. Dice sempre che andiamo a fare la squadra World Tour, a me sarebbe bello fare il World Tour in Italia, ma fra un po' non facciamo più niente perché dietro non abbiamo più niente. Trace of Glow
Ed eccoci qua, ciao amici di Triciclo, sono Marcello Finelli, e io
Marco Pianura,
e giovedì è come ogni giovedì che si rispetti Bentornati sul nostro canale podcast, che siate su YouTube, Spotify o qualsiasi upper podcast, benvenuti su Triciclo Oggi abbiamo un super ospite, grande
ospite, sì,
super ospite, ex ciclista professionista, ha vinto un Amsterdam Gold Race, ha vinto una tappa al Tour de France, agli Arosa G d'Italia a Parigi perché la tappa di Parigi ha più valore di altre ed è da 16 anni alla guida di un'ammiraglia importante come quella della Stane qui con noi Stefano Zanini
ecco qua pubblico è vero tutti che dicono che non c'è pubblico pubblico c'è
ciao Stefano sai
che ultimamente ci vediamo spesso noi eh Stefano
lo vediamo passare spesso
diciamo
noi
abbiamo fatto una bella chiacchierata tra l'altro i più attenti adesso vediamo subito piccole interrogazioni dei nostri ragazzi dove l'abbiamo visto la prima volta che è stato ospite del nostro podcast live talk cioè meglio on the road 1,2,3 Milano Sanremo
Milano Sanremo
eravamo lì come è andata questa stagione Simo
direi bene direi che gli obiettivi sono stati raggiunti siamo sesta squadra della stagione perciò ottimo
rispetto all'anno precedente rispetto
a due anni fa che eravamo decisamente indietro dall'anno scorso sono cambiate un po' le strategie e abbiamo deciso con i corridori di puntare a diversi tipi di gare e questo alla fine in questi due anni ha ripagato anche perché soprattutto l'anno scorso c'era la necessità di non rimanere fuori da World Tour perciò c'è stata una buona campagna acquisti due anni fa Sono cambiate ma neanche tante cose, i corridori che sono arrivati probabilmente erano più motivati rispetto a qualcuno che c'era e questo ha fatto un po' la differenza, poi sai quando tra l'altro inizia la stagione e cominci a vincere, Non dico che è tutto in discesa, però è da molto morale.
Tra l'altro avevamo fatto due chiacchiere anche con Vinokurov, l'avevamo trovato proprio al Tour de France. L'hanno fatto questa domanda, ovvero Astana... Una squadra kazaka, diciamo di passaporto, anche se in realtà ha uno giocolo fortissimo, duro a livello italiano. I primi, vabbè, te, mi viene in mente anche da menzionare Martinelli, che sicuramente sarà uno dei primi a vedere questo episodio, però anche lo giocolo duro dei corridori, Scaroni, Ulissi, Bettiol e tanti altri, quindi...
La Stana si è sempre vista come squadra italiana perché la maggior parte tra staff e corridori c'è sempre stato questo zoccolo duro italiano. ovviamente ci sono i kazaki che ci mancherebbe
quelli siete obbligati a prenderli
per
contratto vi ricordo che lo sponsor è il kazaki quindi me li fate anche correre
e poi comunque c'è una buona parte di Spagna come staff che è una parte importante come tutto il resto dello staff che credo che sia sia la parte principale di una squadra quando riesce a creare uno staff che riesce a collaborare bene secondo me anche i corridori vedono questa cosa e fa molto bene io ho
paura che lo staff italiano nella squadra kazaka ci fosse anche perché Beppe Martinelli essendo dentro Non so quante capacità linguistiche avesse Beppe Martinelli per esprimerci anche oltre l'italiano.
No, Bresciano. Bresciano
italiano Spara a distanza. Togliamo, perché
io
lo
tagliamo Per
Beppe lo tagliamo. Però lui, con il suo carisma, non c'era storia. Secondo me è stata una fonte preziosissima di... per imparare insomma qualsiasi cosa dentro la corsa e fuori la corsa perché è importante per arrivare bene alle gare anche tutto il resto tutto quello che c'è prima insomma per la logistica e gli allenamenti preparazione per arrivare all'obiettivo non è solo la gara è tutto quello che c'è prima perciò anche in queste cose qui è una fonte inesauribile di
è cambiata
però la
stana da quando pre Beppe Martinelli a post Beppe Martinelli in termini non tanto di ruoli ma anche come approccio alla gara da un certo punto di vista passami il termine nel senso che prima parlavamo chiaramente di quanto sia importante oggi per le squadre World Tour entrare in classifica perdere il vinocchio stesso vino diceva appunto il non rientrare in classifica e non rimanere in World Tour poteva saltare davvero
la squadra stessa
quindi anche un altro approccio gli acquisti che sono stati fatti sono stati mirati anche alla caccia dei punti UCI Ulissi stesso ce lo raccontava sempre nel nostro podcast
e andare a caccia proprio di punti cioè battesare gli eventi dove ci
sono più punti poi vedi anche adesso a noi comunque andare in Asia comunque oltre ad andare appunto come si dice a caccia di punti ma vincere di lì per noi è importantissimo adesso cioè è sempre stato importante su tutte le corse che ci sono comunque il livello è buono è un buon livello di partecipazione dei corridori vincere anche lì è importantissimo per la nostra squadra è fondamentale è ovvio che bisogna comunque creare un buon programma di gare e non buttarle giù così, andiamo di qui e di su. Tra
l'altro ti interrompo, ma su questa puoi anche chiarirmi questa cosa. Io ho lessi proprio che Vinokurov parlava di un determinato software oggi viene usato molto la parola algoritmo più bello
l'algoritmo
dove riusciva a selezionare chi utilizza questo software le gare più adatte a una determinata formazione o addirittura alla squadra stessa
abbiamo una persona che si dedica a tutte queste statistiche di qualsiasi genere sui conteggi, sulle gare su chi le ha vinte su tutto quanto E appunto si può decidere innanzitempo con chi andare, cosa fare, quali... Età di
questa persona?
Non è un algoritmo, è una persona, ok? Più giovane di me ovviamente, non riuscirei mai a fare... Vabbè, però è una persona che si dedica esclusivamente a tutto questo.
Siete gli unici che voi... che avete questa cosa qua che tu sappia
non so che qualcuno magari abbia già qualcosa alla fine sono comunque dei dati però c'è tutte le statistiche che ogni fine settimana ogni domenica ogni fine settimana appunto viene aggiornata secondo delle gare che facciamo dei punteggi e tutto quanto e sappiamo sempre
Stefano ma uno vecchio a scuola come te no? cioè
vecchia,
nuova, chiamiamola come
vuoi,
nel senso da 16 anni vecchia scuola, nuova scuola, sei ancora al comando, come hai preso l'idea di un ragazzo, perché immagino che sia l'età, adesso tra poco ci arrivo per me lo devi dire, 20 anni, 22 più o meno, 23, quanto anni hai?
no no no di più? 30? 45? giovanissimo
quasi giovanissimo però come hai preso tu una nuova figura all'interno del team che come è stato anche presentato guarda sono curioso perché io sono sincero quando è venuta qua ha anche figure come lo psicologo sportivo che un tempo era impensabile all'interno di
un team ma ancora adesso non è accettato da qualcuno per adesso sì
figurati un ragazzo che si deve occupare del software come è stato accolto e come è presentato e da chi
e
dove questo è proprio aprite le patatine ragazzi perché qua ci divertiamo
ho presentato una tappa del tour de france perché lui è francese da nostro capo preparatori e niente abbiamo fatto conoscenza e lui ha esposto un po' tutte le sue quello che fa praticamente entra nel particolare non chiede niente quanto tempo fa però
quanto tempo fa è stato presentato e introdotto
due anni fa
nel momento in cui eravate ok
eravamo al tour con Cavendish ok grande che nome ha detto e poi dopo
e poi vi ha detto subito come eravate come l'avete accolto
bene va bene all'inizio dici ma dai come si può creare a meno io pensavo Pensare di fare tutte queste, però con il tempo, ascoltando, guardando quello che fa, la cosa è diventata molto interessante e alla fine ha dato anche questa cosa. secondo me con tutte le altre io ancora non ho capito come fa
lui a preferire una gara rispetto all'altra guarda le statistiche degli altri
anni tutte le statistiche precedenti quello che trova salite vantaggio
farà un
mix ti ha dato delle informazioni che ti hanno sorpreso su questa cosa quali sono le statistiche che più ti interessano a te come direttore sportivo
è stato molto interessante è molto interessante la gestione del tempo massimo per Cavendish durante il Tour de France in collaborazione lui con il preparatore Vasilis praticamente calcolavano quanto poteva perdere su questa salita quanto poteva guadagnare sulla discesa sulla pianura e tutti questi calcoli in minuti, in tempo e quant'altro, portavano ad arrivare nel tempo massimo tranquillamente alla fine
Pensate
a una
cosa assurda. Stavo
pensando a una cosa comunque assurda Anche perché l'algoritmo non tiene conto della persona. Cioè, ok, tu mi dici io posso fare 400 watt, 500 watt. Non lo so, o può farlo
per me è basato sui vattaggi sui valori del corridore ovviamente se uno non dorme la notte non può calcolare sui valori
per proposito c'è anche il discorso di riposo, recupero
quello c'è anche però sul tempo massimo da calcolare non sembra però ti dico che gli altri velocisti Non credevano, infatti se tu ricordi Cavendish era sempre solo con i nostri, con i suoi compagni di squadra, ma cammin facendo, tappa dopo tappa arrivavano tutti e hanno cominciato a fidarsi dei tempi, anche se in certi momenti andavano veramente piano e sembrava di rischiare, però è successo che altri sono andati fuori il tempo massimo e noi mai. E l'approccio di
Cavendish è vero? Prendiamo un altro che era vecchio a scuola chiaramente, Cavendish, come l'aveva appreso questa nuova figura all'interno della squadra?
No, benissimo, benissimo, anche perché lui era allenato appunto da Vasilis, perciò anzi
era assolutamente
d'accordo. Quando poi ha visto
salita vai piano, lui ha detto cacchio,
lo adoro, assumetelo
vado piano, preso, ok, ok.
poi è riuscito anche nella fattispecie a centrare quella tappa memorabile Quanto avete festeggiato? Te lo ricordi come se fosse adesso?
Dobbiamo iniziare. C'era la tappa.
Che
personaggio, che personaggio. Hai ragione, quanto avete festeggiato?
Poco,
poco. Anche perché possiamo dirlo lì che teoricamente un direttore sportivo, un manager potrebbe festeggiare davanti ai ciclisti, non sta neanche bene festeggiare come si deve o no? o si può fare certo che si può
fare anche
te
vi lo faceva è
una ruota ognuno ha il suo tempo voi non potete bere ma noi si a cavendisce hai detto due vini e loro un bicchiere d'acqua fantastico portaci dentro è interessante questa cosa portaci dentro invece a una riunione tecnica dove vai a decidere con loro con i corridori quelli che sono il programma perché tra l'altro siamo a fine stagione tra poco loro andranno un pochino in ferie e poi dopo di che viene deciso il calendario come viene fatto?
calendario o riunione tecnica di pre- gara?
no no prima calendario andare a patizzare quelle che sono perché immagino che lì venga fuori poi quello che ha fatto diciamo l'uomo delle statistiche no? aver già deciso quelle che possono essere le tappe
no ma quello è un un po' meno nel senso che le gare le scegli in base alle caratteristiche di un corridore o comunque poi dipende è come obiettivo principale il Giro d'Italia perciò prima del Giro d'Italia torni indietro per il Giro d'Italia l'obiettivo e prepari il Giro facendo questi passaggi e quello succede un po' così anche chi fa le classiche le classiche è l'obiettivo principale e vai all'indietro e organizzi insomma il calendario per arrivare all'obiettivo questa è un po' in linea di massima quello che credo che succeda un po' in tutte le squadre credo
e tu nella decisione dei vari calendari come li esponete ai vostri corridori perché tra l'altro c'è uno zoccolo duro che ha insomma hanno passato qualche primavera quindi sono persone di
una certa esperienza e come la
prendono anche esatto come
la prendono ma no la prendono bene anche perché allora si mette giù il calendario un po' con i preparatori e i direttori sportivi di conseguenza ogni direttore sportivo ha un gruppo di corridori e comincia già a parlarne prima della riunione che si fa con tutti i direttori sportivi e preparatori e il singolo corridore perciò già gli anticipi qualcosa e dopo nella riunione che si fa insieme al corridore il corridore parla un po' di come è andata la stagione e alla fine rivede il suo programma e e dice se gli piace se non gli piace se c'è qualcosa da cambiare si ragiona insieme insomma anche su quello no ridevo
perché quando c'era la puntata di Guercilena non mi ricordo chi era che gli aveva detto non farai il tour ma farai il giro d'Italia
ah Matt Pedersen Pedersen
e Milan faceva invece
il
tour faceva il tour gli aveva chiesto ma com'è che l'ha presa mi ha detto sono molto arrabbiato ma se questo qua è quello che volete fare ok però sono molto incazzato gli
ha detto di non fare il
tour chi è dei tuoi quello più più caldo, comunque quello con cui si discute un po' più animatamente ma anche a fin di bene
discussioni particolari così no, perché anticipi un po' non gli fai vedere che vai a parlare del programma un po' in anticipo senza togliere niente a nessuno però non lo fai con tutti perché c'è chi deve fare punte stop insomma poi ci sono quelli che hanno proprio l'obiettivo ma dipende un po' dalle caratteristiche insomma dalle qualità ci mancherebbe e perciò ma comunque in linea di massima non ci sono grandi discussioni insomma magari uno preferisce ma no dai ma perché quest'anno non faccio appunto il tour piuttosto che il giro o la vuelta mi piacerebbe cambiare magari ci sono cambi magari uno è sempre abituato alle storie più o meno le stesse gare, vuole cambiare, come è successo quest'anno con Fortunato, che avevano in mente di fare il giro,
volevano fare il giro, poi alla fine vuelta. Chiaro
però sono curioso anche di questa cosa, in queste stagioni, in questi anni, in cui i punti OSCI hanno un'importanza assoluta, chiaramente più addirittura, ne parlavamo anche la scorsa settimana con Moreno Moser, forse il problema del ciclismo, arrivo qua, è aver dato troppa importanza a questi punti.
A me è brutto. il francese
perché praticamente ti porta andare a caccia di punti in zone remote anche del mondo perché quei punti valgono quanto determinate
gare quello che dà più fastidio a me è che tante volte non si perde un po' lo spirito di squadra nel senso che sai una volta c'era capitano tutti per lui non è poi giusto anche dare libertà agli altri no certo io sono molto altruista insomma però si è persa un po questa cosa qua che delle volte fai delle tattiche fai ne parli sarebbe bello arrivare visto che lui è il velocista insomma a fare un bel lavoro di squadra e tanto Tante volte si perde perché magari uno se si risparmia quel momentino, vado là, faccio quattro punti e tre punti di là e due di su.
E questa cosa qui ha cambiato un po' le cose. C'è qualcuno che in generale delle volte fa un po' il furbetto e magari tira, fa un po' finta e magari poi fa anche dei punti.
questo vale sia per la vostra squadra chiaramente ma anche per altri è una
cosa un po' in
generale come si potrebbe fare questo cambiamento qua? andare a dare tanti punti in gare adesso non vorrei essere fai teso che contano tutte le gare sono belle proprio Bettiola se non mi ricordo in un nostro episodio mi ha detto non puoi dare il quinto posto del Giro d'Italia non può valere come il primo posto del
Tra l'altro l'ha detto prima di passare alla stana, non era ancora passata
la stana Bettiol quando disse questo
Sì, credo che bisogna dare più importanza alle gare storiche, ai monumenti, quelli ce li hanno già, però dove c'è la storia del ciclismo... Però
questo perché UCI fa questo? Perché
lo fa e basta?
È democratica.
no però io non riesco a capire allora parliamo sempre di fare spettacolo e creare delle gare dove ci siano tutti quelli che sono gli interpreti parliamo dei grandi però in questo modo si vede ahimè e torniamo sempre
su
quell'esempio dove ci sono squadre che avrebbero anche l'invito per partecipare al Giro d'Italia rinunciano a un grande giro per andare a caccia di punti magari in altre squadre non parliamo di squadre World Tour chiaramente parliamo di quelle squadre professional che sono entrate nel limite questo è assolutamente negativo
se sei nelle condizioni dove andare a cercare i punti alla fine lo
fai non è che vanno contro quello che è il regolamento perché seguono quello che è il regolamento se tu glielo concedi uno lo può fare ti faccio una
domanda una squadra che va a caccia di punti due anni fa si è stato inserito questa persona che è una figura che ha sicuramente funzionato per quanto riguarda la stana perché siete riusciti cosa siete adesso? quarto, quinti sesti rispetto a due anni fa eravate quindi ventunesi ha sicuramente influito anche questa persona adesso non sappiamo quanto
però
nell'analisi ha funzionato possiamo dire che la campagna acquisti che è stata fatta mi ricordo che faceva parte della UAE lo stesso Bettiol sono stati presi anche per andare a conquistare quei punti dove dove potevano essere fatti la classifica ad andare a prendere questi punti una squadra non ha bisogno del passami il termine del super campionissimo che ti vince determinate gare da questo punto di vista è vero nel senso che l'Astana a differenza di un tempo dove abbiamo nominato Kamen Dish però Basta pensare a Nibili, Iaru, Landa, cioè dei grandi campioni. Oggi ha chiaramente ancora dei grandi campioni, però gli manca forse il corridore da grande giro, o no? Sbaglio?
Sì, adesso sì. Non abbiamo un corridore in cui si può puntare al podio, al giro, in questo momento. Questo no. Però ci sono, oltre a quelle che hai nominato tu, come Ulissi o Bettiol, abbiamo parecchi corridori che hanno fatto comunque molto bene negli anni e hanno portato alla sesta posizione. La vittoria di Tappa al Giro d'Italia di Bettiol. Sì, ma anche Scaroni stesso. Sì, Scaroni insieme a Fortunato Perché poi Oltre ad andare alla ricerca del punteggio però devi creare anche il gruppo vincente e cercare di fargli capire questa cosa qua che sì, sono importanti i punti però bisogna farli essendo squadra. Quello che hai detto prima, il fatto che qualcuno fa il furbetto succede qualche volta perché è una cosa che Ti porta, perché sai, quando
vai a batter cassa alla fine se c'è un punteggio, perciò anche questo ti porta a fare quello. Però se riesci a creare un bel ambiente dove ci sia altruismo, sacrificio di squadra, questo secondo me fa molta differenza.
E tu lo vedi questo all'interno della stana oggi? Un po'
si è creato, delle volte c'è ancora qualcosina, però ci mancherebbe, sai, ripeto, se hai un certo punteggio...
Diciamo che anche ricostruire un ciclo richiede tempo perché soprattutto bisogna lavorare più sul settore giovanile, adesso non lo so, però
bisogna... Anche quello è importante, molto importante, avere un bacino di dove puoi andare a lavorare bene con i giovani e portarli con la mentalità giusta nel World Tour questa è una cosa molto importante
mi viene da ridere mentre parlavi ma stavo ripensando vi racconto questo aneddoto perché siamo andati al ristorante qua a Modena allora il gestore di questo ristorante ti ha detto dai che bisogna riportarli in alto questa stana si
ricordava
allora ha cominciato non riusciamo a comprare Pugaccia penso che Pugaccia per il momento
chiaramente
si sente veramente di tutto bisogna chiamare è
bella forse troverete l'ingenuità no? perché
cacchio colpate
figa Pogaccia
cavolo non è che ci vuole non è che ci vuole tanto è che oggi bisogna più che andare sul mercato come si faceva una volta ormai questi campioni qua è davvero difficile prenderli soprattutto quando sono già diciamo all'interno di una squadra bisogna costruirli all'interno della della vostra devo no? da questo punto di vista
sì ma lo sarebbe cioè ci stiamo lo stiamo facendo e non è facile perché ce ne sono tante di Devo ogni squadra World Tour ha la sua Devo perciò
ma lì come funziona con la Devo? tu hai voci in capitolo li vedi quelli che entrano passano da Juniors entrano a Devo li vedi oppure
qualche volta qualche volta vado a vedere qualche gara così vedo qualcosa poi dipende sempre da cosa decide da cosa decide il team di fare insomma di chi prendere chi non prendere queste cose qua
però ve li sottopongono dopo tra la Devo e la World Tour c'è una sorta
di si si si se ne parla se ne parla e si decide un po' cosa fare insomma
ti è mai capitato di dover dire di no a qualche ragazzo cioè
lì ci pensa il capo ah
ok ah si ognuno ha il suo ruolo io lì
con lei
che accetta se fa passare dalla
Devo alla
World Tour
Sì, più che altro la decisione finale c'era lui, giustamente. Però ci sarà
qualcuno che gli farà un report, o no
Ogni gara facciamo un report di fine gara, di tutte le gare che facciamo, di tutti gli sportivi, di fine gara fanno un report di come è andata la gara, di ogni corridore, di come si è comportato, cosa ha fatto, non fatto...
Ogni gara di tutti i corridori devi fare questa cosa
Io faccio una gara e faccio il report di quella gara lì. Credo che sia una cosa giusta perché almeno poi le vai a ricercare questi report e vedi nella gara successiva i corridori che avrai tu come si sono comportati cosa hanno fatto nelle gare precedenti
ti posso chiedere Stefano cosa sono cosa c'è nel report che noi non vediamo in tv cosa sono quelle Marzullo
di solito lo faceva prima Marzullo si vede che ha mangiato presto e gli arriva adesso la botta di Marzullo
ma niente semplicemente c'è il risultato il comportamento l'attitudine a
eseguire i comandi anche
certo anche quello scriviamo tutto quello che succede se
risponde male se è stressato se toglie la radiolina
se toglie
la radiolina si perché comunque voglio dire
non
è molto corretto tirar via la radiolina e non ascoltare i direttori sportivi anche perché alla fine il risultato Cioè, a me non cambia niente come direttore sportivo, però cambia la squadra, cambia al corridore se vince, se fa un buon risultato, cambia che la squadra comunque fa le cose fatte bene, insomma, non è Questo
qua è un report, chiaramente, mi immagino, rimanga solamente a voi. Sì.
interno alla squadra appunto direttori sportivi e preparatori pensavo
che dopo va veramente fuori questo non
lo compro ci saranno anche dei rapper più duri di un direttore sportivo magari che gli sta sulle balle quello no no no ride perché è così non ha
risposto ma ha risposto
uno gli dirà dai Stefano sappiamo che ti sta sulle balle o no C'è qualcuno?
Sì, magari anche. Bellissimo. Ciao a tutti. Ma no, sul report scrivi quello che succede, come si comportano i corridori, non solo nei nostri confronti, ma anche dello staff. Cioè, quello che succede, perché in modo che tutti sanno, cioè tutti gli addetti sanno... come comportarsi o comunque se bisogna lavorarci insieme in un certo modo per risolvere magari ci sono dei problemi che vanno risolti perciò tutto serve per andare nella direzione giusta e verso la vittoria
è una grandissima famiglia perché è stato insieme tutto il team è stato insieme mesi e mesi noi vediamo solamente qualche tappa o 21 tappe ma c'è dietro ogni singolo giorno immagino tra gli allenamenti le cose
report
telefonate quindi i problemi come nascono in famiglia possono nascere all'interno di un team
in maniera più... Ci sarebbe noioso se non ci fossero. Esatto, ma tutto bene,
sì
Però credo sia giusto condividere questi report con gli altri direttori sportivi per andare, per fare le cose bene, insomma, per raggiungere i risultati, perché alla fine è quello che dobbiamo fare, dobbiamo... Cercare di vincere e raggiungere i massimi risultati per la squadra. Così si rifirma un altro contratto.
E che contratto? E che
contratto
Ma che la faccia? Ma che la faccia? Non
so dove metterle
Per quanto riguarda le devono, io penso sempre a questi ragazzi di 20-21 anni che sognano una carriera da professionista. Come gli viene comunicato il fatto di non passare a professionista? Come la prendono? Ti è mai capitato di dover comunicare a qualcuno
di
loro? No, fortunatamente
no. E ha
fatto un bel respiro per dire grazie a Dio no per adesso
Esatto, perché guarda che... Non è facile prendere queste decisioni, perché bisogna prendere anche queste decisioni, e comunicarle poi, perché... magari hai dei ragazzi lì da qualche anno e poi alla fine decidi per tanti motivi di non tenerlo più però succede insomma ma
secondo te una squadra devo di una World Tour per un ragazzo giovane è meglio rispetto ad altri tipi di esperienze come potrebbe essere una professional diciamo più casalinga
mi viene da pensare ai nostri amici Reverbero
la stessa cosa. Io con Bruno ci starei a
vita. Sì. Però credo che... Dipende come gestisci la squadra. Ok, dipende. Come gestisci la squadra giovane. Devo, insomma, se gli fai fare dei programmi, buoni programmi, delle buone gare, insomma... preparazioni per arrivare all'obiettivo cioè se gli dai la via giusta con i tempi giusti secondo me ci sta benissimo abbiamo adesso l'esempio tra
l'esempio opposto tra fin e successo cioè percorso di alla fine della stessa età percorso di comunque fin molto più più tranquillo, Sig Sass l'abbiamo visto qualche giorno fa che era completamente distrutto, a parte il discorso Cramping ma era proprio distrutto secondo me a livello comunque di destra perché ha lasciato un'intervista che a me ha fatto abbastanza impressione se posso dirlo, ma quando uno dice la Francia non si merita un capitano come me quasi in lacrime 19 anni
o un buon attore o c'hai un po' troppa pressione
però no, 19 anni avessi avuto Una nazione sulle spalle, non so se
Sì, infatti. Magari, sai, con un altro... condividere il ruolo del capitano con un altro magari portava a meno pressione.
Poi purtroppo ora i social non è un po' come...
ai
vostri tempi che i social non c'erano quindi rimanevano tutto
pane e vino sempre che comunque rimangono ragazzi giovanissimi io volevo arrivare anche a una cosa io so che tuo nipote corre ancora per la devo mi pare Simone lui ho letto che rimane all'interno della chi Come è stato preso questa cosa a livello, cioè io te lo devo chiedere perché mi metto nei tuoi panni, tu sei lo zio di Simone che ha corso per quattro anni all'interno della … Simone è il figlio di? Tuo fratello. Tuo fratello, quindi immagino anche che tuo fratello ti abbia fatto non so quante domande per avere …
Non ancora. Non ancora? Non ancora?
Non ancora per adesso. Ma lui è una casualità che sia entrato nell'addevo della stana? No,
lui è stato chiamato.
È una casualità, non
per forza? No, io non c'entro. Tu non c'entri? No, io non c'entro, perché lui era già in contatto con la Bardiani, poi c'è stata questa opportunità e ha scelto di venire con noi. ma io non ho fatto assolutamente niente, tutto merito suo e basta.
Però è comunque un momento abbastanza complesso, mi viene da dire, non vorrei essere nei tuoi panni, nel senso che tuo nipote è comunque
… Mi dispiace di questa cosa che non rimane più con noi, però come dicevo prima, purtroppo succede, sono scelte difficili da fare …
È chiaro, ma lì avrà altre possibilità secondo te di rimanere nel giro?
Credo di sì, so che ha già qualche contatto con altre squadre, però di preciso non so ancora cosa abbia deciso.
Lì proprio non sei nulla, ma perché ritorniamo ai report che vengono fatti da chi si occupa delle Devo che poi sono date...
Sono tutti buoni nei suoi confronti.
Come sono tutti buoni? Tutti buoni. In che senso?
Nel senso che c'è sempre, è sempre disponibile ad aiutare la squadra. Purtroppo non ha vinto.
Ah, ecco.
Purtroppo non ha vinto e questo fa un po' la differenza. Però sai, non è detto che devi vincere. Anche perché chi vince su quelli che
corrono è uno. Cioè nel senso che chi vince è uno.
ha fatto due buoni secondi uno al Giro d'Italia e uno al Giro del Friuli
ha avuto modo di parlarne con te?
no perché in giro per le corse non ci siamo ancora trovati però
Natale è vicino quindi
No, lui lo farà lontano.
Se vuoi provare due commenti, io fingo di essere il tuo nipote Simone, prova un discorso. No, lui è peggio perché
rompe le balle sicuramente
è peggio. Prova un discorso
che
vediamo se funziona
Te lo
smonto subito
Succede questo, succede questo, ci mancherebbe. In tutte le squadre ci sono queste situazioni qua. Sono sicuro che troverà qualcos'altro e spero che vada bene, che abbia un buon futuro.
da questo punto di vista mi ricordo quando ero andato a una festa non tirare fuori le
feste era la
presentazione di una squadra giovanile di Paletti che qua
a Modena
lui tra l'altro corre per la Bardiani Luca Paletti papà
a questa
squadra e niente mi ricordo che il papà aveva fatto un discorso ai giovani nel senso che era mi pare categoria lieve o ignora e se non uscite diciamo non avete la possibilità di passare professionisti potete andare a lavorare e io sento però se vi piace l'ambiente potete trovare anche un lavoro all'interno del mondo del ciclismo dipende dalla passione che uno ha magari non come corridore non so se è più facile
farlo come corridore o come seconda c'è spazio come seconda possibilità rimanere nel mondo bici
giornalista puoi fare migliaia di cose
ok no non
era andato fuori
direttore sportivo massaggiatore preparatore no vabbè
No, penso che ci sia opportunità, dipende da quello che ha voglia di fare, perché comunque è impegnativo, perché tu pensi 21 giorni, che poi sono 25 di giri, di grandi giri, sempre tutti i giorni, è vero che poi magari stai 10 giorni a casa a riposare e in un altro lavoro non lo fai, lo fai solo in agosto.
è una cosa un po' particolare più impegnativa magari sai anche perché devi sempre essere a disposizione avere a che fare con altre persone il fatto di stare sempre insieme bisogna trovare anche il feeling giusto di andare d'accordo tante
persone che girano chi non l'ha mai fatto, noi il nostro piccolissimo l'abbiamo sempre detto la prima volta che abbiamo fatto il Giro d'Italia il primissimo giorno la sera ci siamo guardati e abbiamo detto noi non arriviamo
a
fine perché sei in vortice sei stanco tanti non possono capire che c'è una stanchezza sei andato in giro a vedere il
giro
d'Italia è assurdo non si crede che non lo fai
è assurdo secondo me il lavoro proprio di direttore sportivo tu che figurai solo direttore sportivo secondo me è uno di quei ruoli che soltanto chi ha corso può davvero farlo
Allora, ha un occhio diverso chi ha corso e chi non ha mai corso, puoi avere tutta la passione che vuoi, sei uno che non ha corso, ma puoi avere tutta la passione che vuoi, però certe sfumature, certe cose ce le hai perché è l'esperienza dietro che ti accompagna, insomma...
il fast pace è che sempre abbiamo uno zoccolo duro incredibile di direttori sportivi manager italiani anche molte squadre non soltanto Astana noi abbiamo direttori sportivi italiani in quasi tutte le squadre a livello Abramati è una scuola che secondo te riusciamo a mantenere a livello italiano anche se chiedo a te a numeri parlo soltanto di numeri a livello di ciclisti non parlo di qualità di ciclisti italiani a livello di numeri lo sappiamo è calato il numero di italiani nel World Tour è calato
il problema è che sta calando anche nel settore giovanile questo è un grande problema si dice sempre andiamo a fare la squadra World Tour sarebbe bello fare il World Tour in Italia fra un po' non facciamo più niente perché dietro non abbiamo più niente questo secondo me è il grande problema bisogna fare qualcosa in fretta
tu parli anche con cognizione di casa perché oltre ad essere direttore sportivo hai cose e tutto quanto organizzi anche tocchi proprio
con mano
avevi anche
una
squadra giovanile se non sbaglio no no la seguivo quando correvano i miei figli o comunque i nipoti seguivo un po' loro ma comunque il numero di bambini giovanissimi o comunque esordienti e allievi è in calo forte calo bisogna fare qualcosa ma
diminuiscono anche le squadre
secondo te? anche le squadre diminuiscono perché è sempre più difficile ero a una riunione lunedì scorso per il settore giovanile con vari presidenti di federazione provinciale presidente regionale e c'è veramente difficoltà nell'organizzare e nel reclutare anche i bambini per correre perché non è assolutamente facile
è un problema secondo te di numero dei corridori o anche nel gestire una squadra giovanile e quindi andarsi a procacciare quelli che sono gli sponsor per mantenere la squadra?
è un po' tutto perché è difficile trovare sponsorizzazioni È difficile trovare giovani, fare il cambio generazionale con le persone che seguono le squadre, perché adesso per la maggior parte, sono poche le squadre che hanno ragazzi giovani all'interno, sono poche ed è difficile trovarli che abbiano voglia di stare in giro sabato o domenica.
Che hai aiutato questa squadra a livello juniors? Qual è il budget che deve mettere in piedi?
Io organizzo gare ma non...
Sì, però hai collaborato. Hai un'idea del budget di una squadra juniors italiana? Quanti soldi ci vogliono mettere? Perché io, me me l'hanno detta la scorsa settimana...
Dipende dal livello della squadra secondo me perché ci sono squadre che sono veramente ad alto livello e squadre che io ne conosco una che è una buona squadra, ha sempre avuto dei buoni corridori e tuttora ha dei buoni corridori e è chiaro che le spese aumentano sempre perché se parliamo anche solo del gasolio Ok, ok I costi di viaggi e trasferte sono esagerati, credo che sia intorno ai 100.
Abbiamo detto 200 perché si
vede che è certo, però 100 mila euro, ma
ti rendi conto? Sono tanti a mettere in piedi una squadra giovanile.
Se non ti cambia il budget durante la stagione
Esatto. anche perché
come
fa uno davvero io e Marco ci viene voglia di
chiedermi
soldi per cominciare ma come fai
a tirare fuori 100 mila euro
per una categoria perché
poi se ne
metti su un'altra
si
raddoppia come si fa? perché il ciclismo è così dispendioso mettere su una squadra di questo tipo perché i genitori partecipano pochissimo
nella spesa il problema è quello non
paghi niente c'è ancora questa cosa che nel ciclismo però un po' è cambiato perché qualcuno comincia giustamente a pretendere a far pagare qualcosina perché almeno la divisa piuttosto che qualcosina è giusto come tutti gli altri sport paghi alla fine esatto a livello giovanile credo che sia giusto anche nel ciclismo cominciare a chi non l'ha fatto ancora a far pagare qualcosina perché è giusto anche per sostenere la squadra
io parlavo di Vignoles ma anche degli esordienti non sarà 100 mila euro per l'amor di Dio sono tanti soldi e come diceva lui la bicicletta che ti si spacca o l'imprevisto o la
macchina che ti si sfonda il motore l'ammiraglia guarda che
sono cose folli
poi in realtà se andiamo un po' a sviscerare ancora di più spesso volentieri alcuni genitori sono anche sponsor della squadra
perché alla fine succede che
non tirano fuori 500 euro mensili non so quanto però attenzione perché correggimi se sbaglio però se tu mandi tua figlia a nuoto ogni mese 1050 euro
all'anno
cioè se la mandi a fare equitazione costa più o meno così il ciclismo non costa sicuramente
un filo di più
il ciclismo? il bambino che lo fa al genitore non gli costa così così tanto
al genitore no non tira fuori 1000 euro o 2000 euro quello che ti dico quelli che fanno pagare qualcosina credo sulle 300 400 euro anche perché devo pagare
ma all'estero in inghilterra in francia in belgio è così che tu sappia
allora io conosco un ex corridore che ha squadra una squadra di under
23
e da sempre da quando l'ha creata i corridori pagano 1500 è straniera questa squadra si è inglese ok vengono a fare praticamente dalla primavera fino a quasi fine stagione stanno in in zona Rimini Riccione adesso non mi ricordo bene e pagano loro si pagano quasi tutto tutto
tutto in effetti comunque tu paghi dei professionisti che ti insegnano andare in bicicletta e poi se vuoi investire sul futuro, su una possibile carriera, se chiaramente riesci oppure no, però è un rischio...
Ma altra cosa che tanti giustamente non dicono è che tu vai a vedere giocare a palla canestro, paghi biglietto per andare a vedere giocare a palla canestro,
quello in torta
di
ciclismo non ci sarà mai, per ora non c'è
almeno in Italia nel
ciclocross lo fanno, in Belgio sicuramente... In
Belgio non c'è paragone di niente, nel senso che... Cioè vai a vedere il ciclocross, c'è uno spettacolo incredibile, migliaia di persone pagano il biglietto per entrare, ma lì vabbè c'è una cultura generale diversa.
Ma tu, ne parlavamo la scorsa settimana con Moreno Moser, che lui per aumentare quello che è lo spettacolo, Andate a riascoltare l'episodio ragazzi se non vi siete persi perché insomma ci ha lasciato alcuni spunti tra cui il fatto di creare una sorta di circuito dedicato solo alle squadre World Tour una sorta di Formula 1 dove partecipano esclusivamente quei campioni quasi un obbligo a partecipare a quei campioni e poi dando più diciamo importanza a circuiti come quello chiaramente di Montreal Multilap eccetera eccetera come lo vedi tu il ciclismo se dovesse mai prendere una strada di questo tipo se si potesse immaginare una cosa di questo tipo
immaginare non costa niente è difficile secondo me è difficilissimo cioè è difficile andare a sconvolgere i piani o le regole che ci sono adesso non sarebbe male come cosa però credo che sia abbastanza difficile tu guardi il fatto che il ciclismo credo che sia l'unico sport a non prendere diritti televisivi
esatto
vuoi arrivare a fare l'altra cosa
sei d'accordo con questo? no
però le squadre non riescono a fermarsi e dire
ma secondo te i diritti televisivi di di una Rai che tra l'altro penso paghi esclusivamente per i grandi giri o per le classiche monumento potrebbero essere importanti per una squadra World Tour come la Stana ad esempio
io credo che siano importanti per tutti alla fine è un'entrata giustificata nel senso che gli attori sono i ciclisti sono le squadre perché in tutti gli altri sport c'è questo ritorno e da noi no perché alla fine chi fa lo spettacolo
quest'anno la grande novità per quanto riguarda gli organizzatori ad esempio è Luca Guercilena che è stato anche ospite del nostro podcast di recente che passa da Un manager della Lidl Trek, a manager di RCS con particolare focus sul Giro d'Italia. Tu che lo conosci, come ti sembra questo acquisto di RCS? Può essere una vicinanza tra organizzatore e World Tour?
Sicuramente.
L'hai sentito? Hai avuto modo di scambiare qualche parola con
lui? Sì, siamo in contatto perché lui è stato tra l'altro anche mio preparatore a fine carriera alla Quistep, scuola Sassi, Aldo Sassi. e poi l'acquistare per mio preparatore e poi siamo sempre rimasti in contatto insomma abbiamo una chat tra Exma Pay che belle queste cose qua
aspetta ripartiamo da capo con l'episodio
la seconda
parte dell'episodio
la detta perché questo è chat che rimangono adesso ce ne parli un attimo a me non vogliamo avere
cinque
nomi allora ci sei tu Luca Guercelena fammi altri tre nomi che sono dentro no dai no
scherzo dai facili uno l'avete detto prima come fa a non
esserci chi ho menzionato? Abrama Madonna che
chat
Voglio
entrare in chat per un quarto
d'ora Ho paura che Bramati faccia parte Anche della chat quella veneta Quella che ci menzionava Andrea Casagranda
Sui motori Lì c'era Furlan Vabbè basta Basta
quindi insomma è stato sicuramente un tema che ha acceso la chat immagino questa di Luca Vercelli
complimenti sui complimenti ma non c'era neanche bisogno di farli Luca è una bellissima persona competente preparato su qualsiasi su qualsiasi argomento credo che sia la persona giusta perché conosce l'ambiente le squadre e conosce le esigenze delle squadre per un grande giro. E credo che abbia, anzi sono sicuro che anche le idee giuste per proporre qualcosa di nuovo che porti più seguito, più interesse per il giro, per far sentire ancora di più il ciclismo. farlo apprezzare di più anche dalla gente che magari dice, ah cavoli, c'è il Giro d'Italia oggi, non lo sapevo. invece sarebbe meglio saperlo un po'
prima questa è una cosa che lui ha detto nel podcast cioè far sentire spesso e volte chi è in Italia non sente il giro chiaramente sempre il solito paragone ormai sembra diventata una cosa solo col tour ma perché ti vai a confrontare col tour c'è poco comunque da fare sulle strade si sentono che è loro il tour noi siamo rimasti sconvolti quest'anno da quella maglietta che a livello se parliamo a livello di soldi con 3 euro la puoi fare Era quella che davano a tutti con della maglia scalatore, la maglia comunque a poire. Ma tu vedevi, la gente che come se usciva fuori di testa, cioè quello è un attaccamento a quel brand, a quella cosa, che in Italia non siamo riusciti per il momento a
fare
Quindi è un problema anche di farlo. È solo
l'appassionato che ha questa cosa,
l'appassionato vero.
Esatto. Il resto... Magari sì, la compro per il bambino, faccio contento, basta, ma non c'è proprio... Lì era
una cosa folle questo camion che dava tutte le magliette, tutte taglia unica, L, quindi che eri magro, alto, piccolo, bambino, te la mettevi quella era, ti potevi arrangiare e vedevi questa brama di avere questo simbolo,
era un simbolo
era un brand.
ti chiedo in chiusura volevo chiudere con un pensiero futuro sulla Stane rimarrà secondo te questo zoccolo duro comunque di corridori o comunque c'è la volontà di prendere altre strade di tornare un po' a giocarsi le proprie carte di più rispetto a quello che si può fare sui grandi giri o su delle classiche monumenti secondo te
credo di sì credo che la volontà la voglia di Vinokorov conoscendolo lui è un vincente lui ha una grinta sempre incredibile sempre ancora adesso secondo me pensa di essere ancora corridore perché salterebbe in bici in mezzo al gruppo sicuro chiaro perciò c'è questa voglia di prendere un corridore di altissima classifica oppure un super da classi che Ovviamente bisogna fare anche i conti, però ci stiamo difendendo bene e credo che la voglia è sempre quella di migliorare ogni anno, di fare meglio ogni anno e credo che sia anche la sua assolutamente.
Quando ti suona il cellulare post- gara e vedi il numero di Beppe Martinelli, solitamente è più per farti i complimenti su una gara o perché c'è qualcosa che... E
lui
avrebbe fatto
diverso No, mi chiama durante la gara. Mi avrebbe chiamato durante la gara, non dopo.
so che si arrabbia molto anche quando non vince ancora oggi non parliamo
di Astana sicuramente
sì sì perché ti dicevo quello
perché appunto settimana scorsa la gara che ho organizzato con la mia con il mio gruppo la Canavesi c'era la sua squadra e il suo corridore è arrivato secondo e non l'ho visto nel dopogara Non l'ho visto, è scappato via. Lui mi ha detto che era lì alle premiazioni, però io non l'ho visto. Allora l'ho richiamato l'altro giorno. Martino, ma non ti ho visto l'altro giorno, non ti ho visto le premiazioni dopo la gara sabato? Lascia stare, lascia stare
Nella sua camminata mattutina di chilometri e chilometri
ormai lui è
diventato un mezzo maratoneta, ormai lui fa ore e ore a piedi. è
sempre in forma Martino
non toccatemi Martino che è sempre con noi
va bene Stefano mi devi fare una promessa sai che io sono quello delle ammiraglie non mi presento mai a mano vuota corruzione parliamo
di corruzione però
sognerei una volta di venire a bordo di un'ammiraglia da te guidata e capire anche il clima che si respira all'interno dell'ammiraglia Astana sono state per il momento in due Pinarello Q36 e Bardiani dove si va a posizionare l'Astana? davanti
a tutti
nel senso della
gestione
un pochino più British modello Pinarello
Q36. 5 o più
Bardiani più family assolutamente ok
volentieri però anch'io vi devo strappare una promessa di venire al weekend con Zazza per forza a vedere le mie gare a fare la mia pedalata a pedala con Zazza che non è
competitiva
quando è che è questa? no no no io
sono contrario
ma cronometri non le voglio più vedere
dacci qualche info
L'anno prossimo sarà 18-19 settembre, credo.
Ok, volentieri. 18-19, quindi calde di sabato, di domenica?
La pedalata domenica mattina.
Di cosa si tratta? Per cosa è
Si tratta di una pedalata a sfondo benefico, è assolutamente non competitiva, assolutamente, anzi 25 all'ora massimo. Ok. Già è bello alto. no, resisto anch'io
pensavo
meno ma vabbè, balleno
so che ero un altro Stefano fa no pensavo di essere stato basso
no, scherzo e alla fine sfondo benefico perché anche quest'anno abbiamo devoluto l'intero incasso subito appena arrivati abbiamo consegnato due assegni da 2200 euro l'uno
a
due associazioni che operano nel sociale nella provincia da
quant'è che lo fate?
la pedalata era la tredicesima edizione ah
cavolo tanta roba volentieri assolutamente anzi avremo modo di risentirci andare a quella cosa speriamo di vederci
prima manca un
anno ed è stato qui con noi il direttore sportivo della Stana Stefano Zani grazie a voi Triciclo.