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“Ti andrebbe di concedermi un’intervista?” Le persone alle quali abbiamo posto questa domanda sapevano quanto sia difficile e ingannevole raccontarsi. Qualcuno ha detto di sì, istintivamente. Altri hanno preso tempo. Alla fine hanno deciso di farlo comunque e in “Dicono di te” hanno riportato alla luce eventi inediti delle proprie biografie spesso già note ed esplorate. E mentre raccontavano si sorprendevano di poter scavare così a fondo nella memoria tirando fuori ricordi dimenticati della loro esistenza. Cantanti, attori, scrittori, registi, sceneggiatori si sono seduti su un divano e hanno iniziato ad ascoltare e ad ascoltarsi. Le conversazioni che ascolterete in Dicono di te sono tenere, sincere, ruvide, inattese, spiazzanti e sentite. Dalle finestre entrano in rumori, dalla voce degli intervistati esce la vita. Ogni venerdì una nuova vita, una nuova storia in questo podcast di Chora Media e Tenderstories, con la voce di Malcom Pagani. “Dicono di te” è disponibile su tutte le piattaforme audio e sul sito e app del Corriere della Sera.
“Dicono di te” è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media e Tenderstories.
Scritto da Malcom Pagani.
In redazione: Flavia Bevilacqua.
Il producer è Alex Peverengo.
La post-produzione e il montaggio sono di Maurizio Stanzione e Lucrezia Marcelli.
Musiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
Folgen
Paolo Mereghetti: «La commedia di oggi non riesce a vedere la tragedia della vita, è tutto edulcorato»
Ep. 159: Con un'estate dell'infanzia segnata dalla «massima libertà» e dal profumo di un'Italia in ricostruzione, ha mosso i primi passi nel mondo del cinema partendo dall'oratorio di Abbiategrasso, folgorato da una scena di King Kong in 16
Ciro Ippolito: «Ci vogliono molti anni per essere giovani»
Ep. 158: Abituato a una precarietà iscritta nel DNA di una «famiglia di teatranti», è cresciuto lontano dai banchi di scuola, vivendo l'infanzia «nei camerini dei teatri». Tra ballerine e cantanti, il suo inimitabile destino si è compiuto r
Moira Mazzantini: «Per me non c'è vita vera o falsa, è tutta vita vera»
Ep. 157: Arrivata a Los Angeles a ventisette anni con la paura di non sembrare neanche maggiorenne al banco dell'autonoleggio, si ritrova gettata nella mischia a esporre lo stato del cinema italiano davanti a decine tra i più potenti agenti
Michele Riondino: «Io sono come Taranto: ho avuto, ma ho anche dato, fin troppo»
Ep. 156: Arrivato nella Capitale per cercare casa, affittò un motorino davanti al Colosseo e si spinse fino a Porta Maggiore, ma alla vista degli alberi di via Casilina e della sopraelevata di San Lorenzo si spaventò a tal punto da fare sub
Edoardo Gabbriellini: «I vent'anni sono la stagione della vita in cui inciampare è un attimo»
Ep. 155 Da anni organizza un cineforum casalingo settimanale con gli amici ventenni del figlio, per ascoltare la «musica delle loro conversazioni», affascinato dai ragazzi, che, con mezzi, vocabolari e dinamiche nuove, hanno le stesse spint
Emanuela Fanelli: «Volevo raccontare una storia che fosse un puro fallimento, senza scuse e senza appelli»
Ep. 154: Interrogata all'ultimo anno di liceo da una severissima professoressa di geografia astronomica, si inventò di sana pianta una teoria inesistente sui pianeti pur di far ridere i compagni di classe, scoprendo fin da giovanissima che
Gianni Amelio: «A me non importa se un film è tratto da una storia vera. Mi importa che trasmetta verità»
Ep. 153: Cresce a San Pietro Magisano, in una casa senza acqua corrente né elettricità, e da bambino scambia il cinema Politeama di Catanzaro per «la casa della signora Gilda». In questa intervista con Malcom Pagani, Gianni Amelio attravers
Marco Bechis: «Io elaboro tutto quello che mi è successo, elaboro come fanno gli artisti»
Ep. 152 Nonostante i momenti di gioia, nella sua vita c'è «sempre una venatura di colpa» e che ciò che resta addosso col tempo non è il dolore della tortura che ha subito, ma l'inadeguatezza «per essere vivo, mentre gli altri non sono mai p
Pietro Castellitto: «La strada verso la personalità non deve essere costruita, se no diventa posticcia»
Ep:151. Dice che «l'ironia è il metro migliore per valutare le persone». In questa intervista con Malcom Pagani, Pietro Castellitto ripercorre l'eredità artistica di una famiglia che ha sempre «desacralizzato ogni cosa». Dal set dove a sei
Dario Aita: «Per me la scena è la salvezza»
Ep. 150: Dice che ha iniziato a recitare per «l'esigenza di fuggire da casa mia» e che il poter essere qualcun altro per mesi rappresenta una dolcissima dannazione che gli offre «una tregua da me stesso». In questa intervista con Malcom Pag
Guido Brera: «Chi controlla le parole controlla le cose»
Ep. 149: Dice che «dolore» nella vita l'ha sempre incontrato e che, anzi, non trovarlo e non capire così dove sta e come si sta muovendo, lo «terrorizza». Ragazzo riflessivo nella Roma degli anni '80, cresciuto con il mito dell'Argentario e
Michele Masneri: «Quelli che sono stati felici adolescenti secondo me sono dei mostri»
Ep. 148: Dice che le vecchie zie all'Olgiata non avrebbero mai «l'ascella pezzata» e che Roma ha una capacità «abbandonica» di farti «stare tra le rovine». In questa intervista con Malcom Pagani, Michele Masneri ripercorre le sue radici, di
Valerio Aprea: «Nasco disfattista e pessimista. Spero di morire dall'altra parte»
Ep. 147: Per lui «tutte le cose terribili della vita che ci possono capitare, dalla più infima alla più clamorosa, non sono morti, ma sono porte oltre le quali scopri che: "Ah, aspetta un po', ma non è la fine, non sono le colonne d'Ercole.
Francesco Bruni: «Comprendere la regia è un percorso molto lungo e io sono un po' in ritardo»
Ep. 146: Dice che, se continuerà a fare il regista, bisognerà che cominci a guardarsi «anche un po' fuori da me». In questa intervista con Malcom Pagani, Francesco Bruni ripercorre il trasloco a Livorno, l'amicizia storica con Paolo Virzì e
Marco Risi: «Di ogni cosa si poteva modificare il senso se si riusciva a riderne»
Ep. 145: La sua stagione preferita è l'inverno, preferita all'estate, di cui ha sempre patito il declino della luce e il fatto che, per quanto bellissima, ad un certo punto finisca, esattamente come con gli amori da cui ha sempre preferito
Paola Pitagora: «Sono sempre stata una grande fuggitiva»
Ep. 144 Secondo lei, «la vecchiaia è un regalo», un momento della vita in cui la memoria si trasforma in un flusso libero e guizzante, capace di restituire intatti frammenti di un'esistenza straordinaria vissuta sempre da «grande fuggitiva»
Fiorenza Sarzanini: «Non è morto il cinema, non è morto il giornalismo, non è morta la letteratura»
Ep. 143: Secondo lei, per fare questo mestiere, «nei posti bisogna starci». In questa intervista con Malcom Pagani, Fiorenza Sarzanini racconta un’infanzia scandita dagli squilli notturni del vecchio telefono SIP e dai ricordi di un padre c
Anna Foglietta: «Quando mai l'arte ha chiesto il permesso di entrare nella testa delle persone?» | LIVE Story Tour
Ep. 142: Dice che a lei del «cliché di un femminile rassicurante» non glien'è mai fregato niente. In questa intervista con Malcom Pagani, Anna Foglietta si racconta a partire dal suo legame viscerale con Napoli, che dice essere la sua secon
Coez: «Piccole conquiste, piano piano... erano mattoni»
Ep. 141: «Giravo per la città e più il mio nome si vedeva e più... io esistevo. Esatto, io esistevo», dice lui, che ha cominciato a comunicare con il mondo facendo graffiti sui muri dei tunnel della metropolitana di Roma. In questa intervis
Massimiliano Fuksas: «Finisce sempre così. Finisce sempre male il successo»
Ep. 140: Quando gli chiedono "che cos'è l'architettura", lui risponde sempre in modo diverso. Questa volta ha detto che «è il tentativo di prolungare la vita oltre i limiti del giorno». In questa intervista con Malcom Pagani, Massimiliano F
Violante Placido: «Io sono una che conserva e perde»
Ep. 139: Anche se al teatro è approdata tardi, sente che il rito e la dimensione itinerante del palco appartengono alla sua anima e non ne avverte la fatica, perché ogni sera, tornata a casa, insegue quell’«attimo prodigioso» capace di farl
Francesca Archibugi: «A me piace abbastanza soffrire»
Ep. 138: Dice che a lei «soffrire piace abbastanza». In questa intervista con Malcom Pagani, Francesca Archibugi racconta un’infanzia cresciuta in una tribù di «selvaggi». Dalle lezioni al Centro Sperimentale con Furio Scarpelli, la regista
Claudia Gerini: «La vita va presa un po' con calma»
Ep. 137: Dice che dell'amore ha capito una cosa: «Ta ‘a devi rischia’». In questa intervista con Malcom Pagani, Claudia Gerini racconta un’infanzia romana a Ostia segnata da «acrobazie» economiche, tra la macelleria fallita del padre e il r
Alberto Barbera: «Bisogna vedere tutto»
Ep. 136: I suoi cugini dormivano in una camera ricavata sotto la galleria di un cinema parrocchiale, ascoltando le proiezioni che passavano sopra le loro teste: è in quel buio, tra il terrore delle prime immagini e la scoperta di Charlie Ch
Giuliana De Sio: «Recitare è un modo per svoltare l’angoscia della vita»
Ep. 135: Rivendica di essere stata la «prima attrice veramente nevrotica del cinema italiano». In questa intervista con Malcom Pagani, Giuliana De Sio ripercorre un'infanzia inquieta, segnata dalla scoperta dell'alcolismo della madre e culm
Niccolò Ammaniti: «Preferisco tenermi la nostalgia»
Ep. 134: Si ricorda come un bambino che trovava rifugio nei libri, «una sorta di corazza» capace di proteggerlo dal mondo. In questa intervista con Malcom Pagani, Niccolò Ammaniti racconta che i suoi libri nascono dai luoghi che «ti rimango
Raf: «Quanti baci mancati per la mia timidezza»
Ep. 133: Dice che «non siamo Dio» e che non dobbiamo assolvere nessuno: a volte «è meglio chiudere porte per sempre». In questa intervista con Malcom Pagani, Raffaele Riefoli, in arte Raf, racconta il peso dei compromessi, delle scelte fatt
Lucio Presta: «La buona televisione c'è e il pubblico non è stupido»
Ep. 132: Si racconta come «un grande maggiordomo», ma anche come «un uomo libero» che ha costruito la propria carriera non sul denaro, ma sulla capacità di «vedere lontano». Dall’infanzia segnata dalla perdita della madre alla durezza dei s
Fabrizio Gifuni: «Per uno strano equivoco, mi prendono sul serio»
Ep.131: secondo lui, Aldo Moro e Enzo Tortora sono legati dalla reclusione e dall’abbandono: «quello che le accomuna è il senso di tradimento» dentro una memoria collettiva che, dice, è stata rimossa, lasciando spazio a «un eterno presente»
Jasmine Trinca: «Volevo essere vista, forse»
Ep.130: Cresce tra Testaccio e poi in scuole lontane dal quartiere, con una madre che le insegna una regola semplice: «Noi non siamo in vendita». Da bambina è «saggia, giudiziosa», curiosa degli altri ma timida, con la sensazione «di non po