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Shownotes
Parliamo sempre meno. Non è una sensazione né un’impressione nostalgica: secondo una recente ricerca condotta negli Stati Uniti, negli ultimi quindici anni il numero medio di parole pronunciate quotidianamente è diminuito in modo significativo. Ogni anno perdiamo circa 338 parole al giorno. Nel complesso, quasi il 30% delle conversazioni che accompagnavano la vita quotidiana all’inizio degli anni Duemila. In questa nuova puntata de Il Giardino di Albert Radio, scopriremo che analizzando dati raccolti per uno studio sulle differenze di genere nella propensione a parlare, due psicologi statunitensi - Valeria Pfeifer e Matthias Mehl - si sono trovati di fronte a un risultato inatteso: uomini e donne parlano più o meno allo stesso modo, ma tutti, indistintamente, parlano meno di un tempo. Che cosa stiamo perdendo, insieme a queste parole? È solo la conversazione a ridursi oppure sta cambiando il modo stesso in cui costruiamo le relazioni? Insieme a Valeria Pfeifer, ricercatrice, e Vera Gheno sociolinguista, Alessandra Bonzi esplora un fenomeno che sembra intrecciarsi con alcune delle grandi trasformazioni contemporanee: la digitalizzazione della comunicazione, la progressiva sostituzione delle interazioni faccia a faccia con quelle mediate dagli schermi, la rarefazione degli incontri casuali che un tempo scandivano la vita quotidiana. Parlare significa condividere informazioni, ma anche riconoscere la presenza dell’altro, costruire legami, elaborare pensieri, dare forma all’esperienza. Se le parole pronunciate diminuiscono, quali effetti può avere questa trasformazione sul nostro modo di abitare il mondo?