TriCiclo

Cristian Scaroni: senza squadra, fino all’11° posto al mondo

Donnerstag, 29. Oktober 2026 · 55 min

MP3

Shownotes

In questa puntata di Triciclo ospitiamo Cristian Scaroni, corridore della XDS Astana, protagonista di una crescita che nelle ultime stagioni lo ha portato fino all’undicesimo posto del ranking UCI.
Con lui ripercorriamo la sua carriera, tornando soprattutto sul capitolo più difficile: l’esclusione dalle corse della Gazprom e il licenziamento improvviso.

Un momento in cui il futuro da professionista è diventato un punto interrogativo.

Da quella battuta d’arresto alla possibilità di dimostrare il proprio valore, parliamo di occasioni, fiducia e di cosa significhi ricominciare.

Con spazio anche per gli aneddoti e le battute del gruppo, compresa una frase di Damiano Caruso alla radio della Nazionale: «Se lo lasciate vincere, vi farà un favore». Il favore? Un posto alla Bahrain…

Una chiacchierata per conoscere il corridore e la persona, e scoprire cosa c’è dietro una carriera che oggi sembra andare tutta in salita. Nel senso buono, questa volta.

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e alla radio ci disse ragazzi se qualcuno si prende la responsabilità deve vincere altrimenti io so che se lui vince è un favore che vi può tornare utili e questo era un messaggio

Damiano

in radio e io lì ho capito ho detto ok se non è andata bene questa volta che poi conosciamo tutti il personaggio che è lui è finita Ma io credo che già raccontarlo oggi, già per me è comunque motivo d'orgoglio, no? E questo è già il sassolino che mi tolgo, raccontarlo a tutti voi, no?

Trace the clue

ciao amici di Triciclo bentornati sul nostro canale podcast

sono Marcello Finelli dovevi dirlo però se mi guardi così sono

Marcello Finelli no perché ogni tanto cambiamo la nostra intro ci piace

dare un po'

di se no la facciamo sempre uguale sembriamo

registrati se no e io marco il pianura esatto

ragazzi che siate su youtube spotify o le migliori app per podcast quello che non cambia è il nostro formato ci piace avere dei nuovi amici che vengono a pedalare con noi sul nostro triciclo ma soprattutto andare nel dietro le quinte di ogni sport e di ogni storia

esatto è meglio che pedalano loro assolutamente

ragazzi con grande piacere che introduciamo l'episodio di oggi perché sicuramente andremo a scoprire uno di quei talenti italiani che non è sbocciato subito perché oggi siamo troppo focalizzati su quelli che sbocciano troppo cioè presto e quindi vogliamo sempre tutto e subito in realtà abbiamo un classico esempio di una persona che è stata aspettata e oggi a oggi è sbocciato è assolutamente per ranking UCI l'undicesimo atleta a livello mondiale è il primo italiano e ha sicuramente ancora tanto da scrivere per quanto riguarda il ciclismo italiano e internazionale è qui con noi Cristian Scaroni di Astana

Eccolo qua! Ciao Cristian, ben arrivato con questa presentazione. Hai alzato un po', eh?

Come stai, Cristian? Innanzitutto, ciao a tutti. È un piacere essere qui con voi, raccontare un po' la storia. No, sto bene, sono appena rientrato dalle vacanze, quindi... Rilassato.

Ha una voce radiofonica, devo dire. Molto radiofonica. Infatti stavo guardando che... quanto dura ancora il tuo contratto con esattamente come XD come è la perché io mi sbaglio sempre poi vengo sempre cazzato

XD è Sastana

esatto che è molto semplice poi chiaramente ci sarà sotto quello che scriverà ah non si documenta ma tanto abbiamo loro non ti documenti tanto hai detto

UCI

togliamo questo mito che non è UCI quanto hai ancora di contratto con

no fino al 2028 ho rinnovato l'anno scorso e comunque questa è una squadra in cui si sta bene molto familiare siamo contenti di proseguire insieme

assolutamente immagino che siano contenti

anche loro anche loro

però nel momento in cui potremmo fargli spazio all'interno di Triciclo perché la voce radiofonica assolutamente sì ma non ha solo la voce radiofonica il nostro scaro sono state gli ultimi due anni sono andati molto bene tra l'altro tu a breve andrai anche a prendere un premio importante perché è il premio di tutto bici l'Oscar tra un mese circa Un mesetto

lo vai a ritirare? Sì, il 27 novembre. Sì, sono stati due anni particolarmente belli e speriamo di continuare così. L'anno scorso pensavo già fosse stato un anno stellare, quest'anno non solo ci si è ripetuti, abbiamo fatto ancora meglio e speriamo di migliorare in anno in anno.

Cosa rappresenta per te, al di là del premio, però è comunque un riconoscimento importante, te lo saresti immaginato, cosa vuol dire per te comunque un riconoscimento come questo, come migliore italiano?

È frutto un po' del lavoro degli ultimi anni, io ne ho già parlato di questo premio, comunque premia la continuità perché comunque sono consapevole che non sono il corridore più forte in Italia abbiamo visto Ciccone che comunque ha dimostrato di essere un atleta più forte di me comunque la mia bravura è stata essere continuo nell'arco dell'anno io sono partito subito forte vincendo la prima dell'anno e le ultime corse ero ancora lì anche a Lombardia ho fatto una grandissima corsa quindi credo che questo premio abbia premiato più la continuità di un atleta che il singolo valore

io voglio farti subito una domanda poi sicuramente dobbiamo andarci immergerci in quello che è cambiato in te perché basta guardare le statistiche basta guardare da vento il ranking e lo ripeto UCI però voglio assolutamente farti una domanda che vorrei subito ma Giro d'Italia 2027 dovrete ancora incontrarvi per parlare di quello che sarà il tuo programma ti piacerebbe farlo?

Sì, a me piacerebbe farlo, comunque è già quattro anni che faccio il Giro d'Italia, a me piace l'Italia, però stiamo valutando anche la possibilità di fare il Tour de France per cambiare, abbiamo visto un po' il percorso, forse si adatta un po' meno alle caratteristiche di attaccanti come me per percorsi misti, abbiamo visto che ci sono due crono lunghissime e tantissime tappe dove se la giocheranno uomini di classifica, quindi bisogna valutare attentamente, il 3 novembre se non sbaglio uscirà il percorso del Giro d'Italia e valuteremo con attenzione la miglior corsa.

Nel momento in cui decidete quello che è il vostro calendario, immagino che tu avrai voce in capitolo, quindi da questo punto di vista parlerai del fatto che vuoi partecipare al Giro d'Italia?

Sì, quello sì, sicuramente il giudizio del corridore conta molto, se ne discuta con la squadra, poi c'è anche il giudizio di Morgan, Zanini ne ha parlato. Ecco,

Morgan, attenzione, se ve lo siete persi vi ricordo che Zanini, direttore sportivo, uno dei direttori sportivi dell'Astana. XDS Astana. Esatto, XDS Astana. abbiamo parlato di questa figura Morgan a cui diamo quindi anche un nome è l'uomo delle statistiche quello che calcola dove ci sono più probabilità di fare punti ho aperto solo questa parentesi quindi se non avessete perso l'episodio

andate a riguardare

mettetelo qua quindi anche questo Morgan ha una voce in capitolo

Sì, negli ultimi due anni non dico che ha preso potere, ma comunque è molto richiesta la sua collaborazione per capire quale corsa si può adattare meglio al corridore.

Ha quindi anche voce in capitolo in te e hai avuto modo tu di parlargli per capire, magari ti ha anche aiutato nel riconoscere quelli che sono oppure no?

No, sinceramente no, in prima persona non ci ho mai parlato con Morgan, comunque come figura la conosciamo, la riconosciamo perché lo vediamo spesso nei ritiri di squadra e fortunatamente comunque negli ultimi due anni mi è stata adatta molto a voce in capitolo e abbiamo deciso insieme alla squadra il programma migliore da fare, soprattutto due anni fa, cioè l'anno scorso quando era importante... per noi salvare la licenza e fare più punti possibile.

È incredibile come voi siete passati da essere retrocessi da un certo punto di vista, a quest'anno siete quarti

a essere

comodi, quindi sicuramente un buon peso bisogna darlo anche a questa persona che riesce a calcolare come era stato preso dalla squadra la sua introduzione.

Inizialmente eravamo un po' scettici perché comunque il ciclismo non si basa solo sui numeri e sulle statistiche, comunque lui ha avuto modo di esporre la sua tesi, di esporre un po' le sue teorie e nell'arco di quella stagione ci ha aiutato a capire quali fossero le migliori corse da andare a fare per ogni singolo atleta e

Per quanto riguarda invece, voglio richiamare un discorso. Hai menzionato il tour prima, quindi il tour insomma... Il tour è il tour. Il tour è il tour, non c'è bisogno di dire niente, ormai è una frase fatta. È un mantra, sì. Io mi ricordo, Marco, quando siamo stati al Giro d'Italia, era uscito fuori che Giulio Pelizzari si era espresso che avrebbe voluto fare il tour. Apri di cielo, da una parte gli addetti ai lavori, tra cui Nibali, appoggiava assolutamente la scelta di Pelizzari, anzi sosteneva che il motore cambia nel momento in cui fai due grandi giri nello stesso anno.

L'ha confermato anche Baldato, direttore sportivo della Way, poco

dopo

Tu come lo vedresti? Anche se il percorso del Tour magari non è adattissimo all'attaccante come te, però da questo punto di vista, giocarti entrambi sia a giro di Tour ti piacerebbe o...

Allora io negli ultimi due anni una caratteristica che ho scoperto di me è che sono più da corse di un giorno e di questo devo ringraziare anche la situazione in cui era la squadra perché alla fine dove vai a fare punti è nelle corse di un giorno. e nelle corsa tappe devi fare classifica generale se vuoi far punti abbiamo visto che vincendo una tappa in una corsa world tour non ne fai così tanti è quasi meglio vincere una corsa singola di un appunto però e quindi ho scoperto che comunque le corsa tappe specialmente quelle più lunghe non sono proprio adatte alle mie caratteristiche preferisco le corse di un giorno e quindi per me io penso che non ce ne sia la necessità di fare due grandi giri in un anno

Per quanto riguarda invece l'approccio, il classico viaggio, prendiamo proprio non tanto all'interno della gara come funziona la gara ma proprio il viaggio, come si approccia un grande giro come può essere il Giro d'Italia mentre una gara secca? Cioè da questo punto di vista la possibilità di vivere più tempo con la squadra per più giorni, con lo staff, mentre lì immagino che ognuno abbia il suo volo, arriva, fa la gara e poi va via. Da questo punto di vista è un pochino più fredda la situazione rispetto a un grande giro?

Un grande giro è anche logorante sia mentalmente che fisicamente perché dura tre settimane, devi stare sempre sul pezzo, mentre la corsa singola... ti permette comunque in quella giornata di esprimerti al massimo delle tue possibilità, devi stare concentrato, è vero, però dura un giorno. La preferisci adesso? Sì, adesso come adesso.

Però

a livello forse mentale è un pochino più stressante, lì hai un solo colpo, se per caso ti va sotto qualsiasi cosa sei comunque fregato, tra virgolette, su una tappa... se su un giro d'Italia potresti anche mettere eventualmente una pezza quindi lì è un po' più tesa a livello mentale

infatti in una corsa secca si percepisce più nervosismo nell'arco di tutta la corsa mentre in una corsa a tappe ci sono i velocisti che magari nelle corse dure quindi tirano i remi in barca magari uno scalatore che il giorno prima era in fuga ha bisogno di recuperare quindi tira i remi in barca quindi è un po' più facile da gestire, però io ho visto negli ultimi due anni, nelle corse secche, dove riesco a dare meglio di me.

Quale ti

piacerebbe vincere di quelle che sono le tappe di un giorno? Gare di un giorno. Quali? Quali? Ti vorresti portare a casa?

Qual è una nazione anche, dimmi anche una nazione bella dove gareggiare gare singole, secche?

spagna secondo me spagna a me è sempre piaciuto partire dalla spagna anche l'anno prossimo penso che partirò proprio dalla spagna se penso a una corsa san sebastian diciamo abbordabile perché se penso alla liesi ovvio che quando ti trovi con tadei se xas non dico che parti per perso ma praticamente sì san sebastian è una di quelle corse che comunque anche quest'anno ho fatto un quarto vicinissimo al podio e E rappresenterebbe comunque una bella occasione, quindi una di quelle classiche veramente belle.

Mi fa specie perché tu sei comunque un atleta di primissimo livello a livello internazionale, undicesimo tra tutti i grandissimi campioni che ci sono, sia che ti precedono in questo ranking, sia alle tue spalle. E tu hai detto una frase che da un certo punto di vista vorrei analizzare con te. Parti per perso. Come cambia anche mentalmente l'approccio di una gara quando ci sono dei mostri sacri come hai menzionato, Tadej Pogacar? Cambia un po', cioè si corre chiaramente per il secondo in questo momento o per il terzo?

Per collegarmi a questa domanda ti faccio un esempio importante. della riunione tattica dell'europeo dell'anno scorso mi ricordo c'era Marco Villa c'era Roberto Amadio la tattica era semplice se attacca Tadei non seguiamolo perché ti manda fuori i giri se ti manda fuori i giri non si lotta neanche per il podio noi sappiamo qual è il valore di Tadei seguirlo cioè ti manda fuori i giri, pertanto la strategia di corsa era se attacca Tadej o Renko non seguiamolo, tant'è che appena presa la salita lunga all'ultimo giro che poi mancavano 90 km all'arrivo, lui attaccò, nessuno ha provato a stargli dietro, l'unico era Renko che poi è saltato e da dietro l'abbiamo preso io, Seixas e Ayuso e poi lì si era aperta un'altra corsa. Renko correva per

provare a chiuderlo ma anche se lo chiudiamo una volta che chiudi ti ristacca poi ci sono corse come l'Amstel Gold Race l'anno scorso che Tadej ha perso però è di un livello talmente superiore che tante volte è brutto da dire perché anch'io mentalmente parto per provare a vincere ma quando ti trovi di fronte a certi corridori di fronte a Tadej è brutto da dire ma parti veramente per fare secondo

ma questo mi piace perché in realtà noi che lo guardiamo dal divano non abbiamo non siamo la fascia cardio in quel momento che indossi non siamo il pedale che misura la potenza quindi in realtà quello che state esprimendo vi portate comunque a un limite elevatissimo quindi vedere comunque qualcuno che ne ha ancora da fare da questo punto di vista Ti do ragione, com'è cambiato invece il discorso quest'anno agli europei? Perché mi hai detto quello che è successo l'anno

precedente

com'è cambiato quest'anno?

No, quest'anno siamo partiti molto più convinti e motivati, sapevamo che potevano giocarci... Più di una medaglia, cioè potevano vincere davvero l'europeo? Sì, sicuramente sì. Tant'è che io dopo il mondiale quando feci un'intervista ho detto noi si va là per provare a vincere l'europeo, anche se c'è Renko, abbiamo fatto vedere, Giulio ha dimostrato che comunque il mondiale è andato anche più forte di Renko, quindi... si può davvero vincere la medaglia d'oro tanti mi hanno dato un po' del folle che se avessimo raggiunto una medaglia era già tanto invece ce la siamo giocata fino in fondo siamo andati vicinissimi a vincere la corsa con Giulio e poi è arrivato un'altra medaglia con me per il bronzo e

credo che la nazionale quel giorno ha corso veramente bene Simone

Zanini che è stato qui da noi ha detto ha detto queste parole sta già dimostrando di poter vincere gare importanti e secondo me può migliorare ancora è molto pignolo e questa caratteristica lo aiuta tantissimo cosa intende lui per pignolo e se ti rivedi nelle parole che ha usato Zanini nel descriverti

Allora non lo sono mai stato pignolo, sono sincero, negli ultimi due anni diciamo che c'è stato uno switch, cioè mi hanno fatto capire che non stavo facendo le cose al 100%, da lì ho proprio cambiato un po' mentalità, sono diventato molto più pignolo sia negli allenamenti ma anche sulla bici, basta pensare che io mi porto il reggisella da casa perché voglio che tutto sia preciso al millimetro poi sono uno anche che si sa adattare magari a qualche inconveniente però nella mia testa deve essere fatto tutto in una certa maniera e negli ultimi due anni mi sono accorto anch'io me l'hanno fatto notare anche tante persone come te l'hanno fatto notare

chi te l'ha detto

quando mi hanno fatto capire che non facevo le cose al 100% in

una riunione quindi tecnica?

Sì, ma anche persone normalissime, anche fuori dall'ambito ciclistico. Tipo? Questo è interessante, tipo? Ma anche, per esempio, abbiamo già nominato anche Marco, comunque... Canola? Sì, esatto, ha sempre avuto tantissima fiducia in me, ma comunque anche lui sosteneva che... che il mio giorno sarebbe arrivato ma che comunque nella mia testa doveva cambiare qualcosa dovevo aprirmi a una mentalità un po' più centrata

sei il classico che a 27, 28, 29 anni stai dando il meglio di te e qualcuno dice ancora di più deve venire da Cristiano Scaroni cioè chi sono quelli che adesso stanno bruciando le tappe

vediamo comunque Seixas che a 19 anni, 20, vince Lombardia Vediamo anche Lorenzo Finn l'ho conosciuto anche lui, è un bravissimo ragazzo, anche del Toro, sono tre giovani che nel futuro possono ancora dare tanto al ciclismo, sicuramente... io alla loro età quello che fanno loro ora non le facevo quindi sicuramente hanno strumenti di lavoro diversi da quelli che avevo io in passato e hanno anche figure importanti dietro magari mental coach figure che le aiutano anche a esplodere subito a esprimersi al loro livello l'unica mia domanda è dove possono arrivare, perché io nella mia sfortuna, la posso chiamare anche fortuna, perché io ho avuto la possibilità di esprimermi al meglio quando comunque la maturazione fisica raggiunge il massimo, quindi dai 27 ai

31 anni, è ovvio che se tu chiedi al tuo fisico tanto prima, magari quando puoi avere gli anni migliori, non li hai però alla fine se a 20 anni hai la possibilità di esplodere le squadre è questo che ti richiedono quindi sta diventando tutto estremizzato però se alla fine funziona non importa quanti anni di carriera sicuramente uno come Ulissi non lo vedremo più

Tabia ho trovato una cosa che non so se sai Seydoun Seydoun come si pronuncia

Seydoun

Dimitri il manager che aveva atto la Gazprom con la squadra già chiusa ha chiamato Alastana per dire che aveva un corridore con numeri incredibili. Tu questo lo sapevi perché l'ha reso pubblico Fofonov e tu non l'hai mai commentato questa cosa?

No, non lo sapevo, ne abbiamo parlato prima e non avevo idea di questa intervista di Fofonov, sicuramente mi fa piacere.

Quindi in realtà tu, pur non essendo riuscito a raggiungere il livello che oggi stai dimostrando di avere, tu forse i numeri ce li avevi già per averlo?

Sì, dai test comunque si vedeva che avevo un buon motore, no? Cioè non passi da avere 5 watt per chilo a 6 da 2-3 anni, è ovvio che il motore è quello. La cosa più difficile è poterlo... Passami l'aggettivo trasformare, cioè rendere in gara, dove alla fine è la cosa che conta. Ma è una

trasformazione più

mentale o fisica secondo te in quel momento? Tutte e due, perché alla fine io forse non ero ancora pronto fisicamente, poi sappiamo che nell'arco del mio inizio carriera, i primi tre anni, non ho mai dato continuità a quel lavoro che avevamo iniziato tra la guerra, tra il Covid... e quindi non ho avuto modo di potermi esprimere al 100%, però io questa da una parte la chiamo anche fortuna, perché sbocciando tardi comunque mi ha dato la possibilità di crescere anche da solo mentalmente.

Ma oggi riguardandoti, e poi voglio parlare di Gazprom, no te lo dico subito preparati perché lì voglio sentire delle bombe, però voglio andare a scavare, però mi dici come ti... se tu avessi la possibilità di parlare al te stesso adesso viene fuori

perché ti dico quando viene l'ora del pranzo lui comincia a fare queste domande marzulliane quando parte così vuol dire che è l'ora di pranzo ragazzi

sappiatelo infatti è l'ora di pranzo se tu avessi la possibilità di parlare al te stesso di tre anni fa cioè intanto come lo giudichi il Cristian Scaroni tre anni fa e cosa gli diresti? sapendo quello che stai raggiungendo oggi e quello che puoi fare, perché immagino che il tuo ego giustamente sia cresciuto adesso, adesso sai qual è il tuo potenziale

Sì, di essere più consapevole dei propri mezzi, di perseverare, perché comunque sono stato veramente vicino a smettere in quel periodo, di essere convinto di quello che stavo facendo, ecco.

No, vabbè, vabbè. Allora vogliamo marzo 2022, crisi, la Russia invade l'Ucraina, Gazprom chiude e licenza qualcosa come 21 atleti di cui 7 italiani, oltre 53 famiglie tra meccanici, manager lasciati a casa. Cosa vuol dire in quel momento non avere la possibilità di gareggiare? Chi te l'ha detto? Come hai vissuto quel momento?

Ma è successo tutto così velocemente, a parte che io tra l'altro quel periodo se non sbaglio ero nel letto col Covid, quindi era partita proprio benissimo la stagione. è partito tutto così velocemente sembrava che si potesse anche risolvere molto velocemente la cosa invece si è potrata nel tempo per più mesi e questo ci ha portato all'esaurimento mentale è stato veramente un periodo difficile

Ti aspettavi delle telefonate che non sono mai arrivate da parte di colleghi in altre squadre?

Sono sincero da altri colleghi, almeno da parte mia non mi è arrivata una mano tesa d'aiuto o dei sostegni morali. Diciamo che era un periodo in cui tutti i corridori e altre squadre erano impegnati a gareggiare, erano concentrati, quindi non è che mi aspettavo chissà quale aiuto, però magari un messaggio... di conforto forse ce lo aspettavamo ecco io sicuramente ho provato un po' quella sensazione se dovesse succedere oggi un messaggino lo scriverei a chiunque.

Siete un po' abbandonati anche da quello che poteva essere un po'

sì sicuramente l'ACPI ha provato comunque a far qualcosa ma non puoi andare con forza a contro Alussi, sicuramente quello che si è esposto di più è Marco Canola, che faceva più meeting possibili per provare a risolvere questa situazione, anche Renat ha provato tante volte a cambiare la situazione.

Ci sono state delle avance di altre squadre, c'era la possibilità?

Qua si apre un dibattito lunghissimo. Apriamolo,

apriamo il dibattito lunghissimo.

Ma allora, c'è da ringraziare innanzitutto la Nazionale che comunque ci ha dato la possibilità di correre, la Nazionale I Bennati e Mario Scirea ci ha dato la possibilità di correre e quindi metterci in mostra, dare comunque continuità e sì, metterci in mostra in modo tale che anche le altre squadre vedevano che corravamo e non stavamo fuori dai giochi

perché cosa succede l'aveva già raccontato Marco Canola nel precedente praticamente il contatto inizia tra Marco Canola e Bennati forse nasce da lì la possibilità di poter avere una maglia nazionale per fare quelle gare quindi insomma tenervi farsi vedere comunque era più serveva un po' più per far vedere le proprie doti che che pertenesse

in forma in realtà, giusto? Sì, esatto, abbiamo partecipato a Coppie Bartali, Larciano e poi è arrivato il Giro di Sicilia, quindi sì, servivano quelle corse appunto per farci da vetrina, fare da vetrina ad altre squadre che poi valutavano comunque i risultati sul campo e non solo i numeri e ci davano la possibilità di firmare con altre squadre, sì.

io scusami Cristian dopo torniamo assolutamente a parlare anche di eventualmente delle proposte che c'erano ci potevano essere tra l'altro proposte chissà se qualche squadra poteva approfittarsene anche a livello di ingaggio perché uno che voleva farlo su filmava quasi ovunque senza garanzie o quasi quindi dopo entriamo anche a parlare di questo Però nell'episodio di Marco Canola io davvero mi sono emozionato perché lui, immaginare Marco Canola non era vecchissimo, quanti anni aveva? 30 più o meno?

Forse di più,

forse io tre. Ok, 33 anni. Però comunque poteva ancora correre. A un certo punto lui parla con Benati e si lascia fuori. menzionando te come una sorta di corridore che ne valesse davvero la pena perché i numeri li avevi e meritava di correre a me è emozionante cioè non è facile trovare non soltanto nello sport ma nella vita una persona che si faccia da parte per far andare avanti un compagno tu questo l'avrai ascoltato sicuramente l'episodio non so se se lo sapevi ma

che scusa perché comunque facendo così lui si era chiamato fuori da quello che era comunque il mondo del cinesichismo quindi lui stava fuori non è

che era

un'altra cosa e non è facile come è stato?

io l'ho saputo sia tramite Marco da Marco prima che dopo da Ben Nati mi ricordo ancora era l'Adriatica Ionica Sì, non è stato facile per lui, però ha fatto una scelta veramente audace, coraggiosa, l'ha fatto a fin di bene. È una decisione che io ho sempre reputato da parte mia veramente bella e l'ho ringraziato per sempre, anche perché poi all'Adriatica Ionica io vinsi due tappe, no? lui sapeva comunque del potenziale io non potevo deluderlo a quella corsa eravamo andati là proprio col coltello tra i denti e sono orgoglioso insomma del fatto che poi lì vinsi due tappe per me è difficile raccontare senza emozionarmi quello che ha fatto per noi cioè per me in quel momento ma io vorrei allargare anche la cosa era quello che

più si esponeva tra virgolette contro Lucy, lui cercava una soluzione giorno dopo giorno, infatti era sempre quello più attivo e questo ne ha fatto onore, è veramente bello quello che ha fatto per tutti.

Assolutamente sì, cosa succede dopo la possibilità della nazionale, possibilità di garriggiare? cominciano ad arrivare qualche offerta si apre qualche possibilità ci racconti le difficoltà che sicuramente hai avuto nell'andare a firmare un nuovo contratto

allora prima di tutto essendo febbraio marzo squadre dove sono alla ricerca i corridori non ce n'erano perché siamo proprio inizio stagione quindi le squadre sono tutte piene quindi Sapevamo che era difficile trovare squadra e sapevamo che c'era tanta probabilità di rimanere ai margini delle squadre e mi ricordo che comunque era un periodo ancora dove il Covid si faceva sentire. quindi tanti corridori rimanevano fuori e avevano fatto questa deroga Lucy dove si allargavano per quell'anno da 31 a 32 posti nelle squadre e allora lì si è aperta qualche porta e possibilità e ricordo che quell'anno abbiamo La Bahrain aveva più di qualcuno fuori, no? Per infortunio.

E lì ci contattò me e forse anche Conci, se non sbaglio, sia il manager, tramite il procuratore che avevamo noi, sia il dottore Zaccaria. A quei tempi c'era il dottor Zaccaria e ci aveva chiesto tutto, analisi, il Covid Pass, che avevamo fatto le vaccinazioni e tutte quelle cose lì. E sembrava una cosa fatta, no? E... E mi ricordo che poco dopo c'era il Giro di Sicilia, c'era il nazionale Damiano Caruso che ci teneva da matti a vincere quella corsa generale. E mi fa, tu sei sotto osservazione, però vai tranquillo che praticamente vedrai che fermerai. Quella corsa abbiamo veramente lavorato per lui, che alla fine vinse.

Ah, quindi tu hai lavorato, pur non essendo della Berraine... per Caruso

c'è da dire tutta la nazionale

ha

lavorato per Damiano che era il leader indiscusso io mi ricordo di quella corsa che poi ci ricollegheremo dopo su una fuga di giornata davanti c'era il figlio di Miojlevic che a quei tempi correva in friuli staccò tutti sull'ultima salita e noi dietro eravamo rimasti su 12 5 dalla nazionale io fedeli Caruso, Verre e Carboni mi pare e anche Conci 6 su 12 c'era Vincenzo e niente davanti staccò tutti il figlio di Miojlevic che correva al Friuli e alla radio ci disse ragazzi se qualcuno si prende la responsabilità deve vincere altrimenti io so che se lui vince è un favore che vi può tornare utili e questo era un

messaggio Damiano

in radio e questa è una cosa che vi può tornare utile a qualcuno di voi e questo messaggio indirettamente era rivolto anche a me tant'è che vinse eravamo tutti contenti noi poi abbiamo vinto la classifica generale il giorno dopo che Damiano riuscì a staccare sull'Etna Vincenzo e Mentes mi pare e niente è passato sono passati dieci giorni e ho scritto Damiano ma non ho più sentito nessuno della Bahrain, è successo qualcosa, no, no, non lo sappiamo, così Damiano è sempre stato corretto con me, cioè io con lui ho un ottimo rapporto, spesso ci parliamo, e poi tramite il mio procuratore è uscita la notizia che mi hanno fatto firmare a quei tempi Dusan Rajovic, che era un corridore della Koratec velocista, che aveva vinto un

sacco di corse in quell'inizio di stagione, e il figlio mio, Ilevic. quindi lì siamo rimasti un po' sorpresi alla fine Conci riuscì ad accasarsi per il team Alpecin e noi dovevamo continuare a correre sperando che arrivassero più avanti altre corse però il Bahrain è una possibilità che se n'era andata

ma secondo te quella che ti è arrivata come messaggio di Caruso era una sua deduzione o poteva essere qualcosa che aveva sentito all'interno della squadra Bahrain del tipo oh diglielo era una

deduzione perché alla fine era una corsa in diretta fai un favore certo credo che fosse normale è stata una decisione presa in comune accordo anche con gli altri sapevamo che poteva essere una possibilità per tanti alla fine non è andata a buon fine e lì a volte quando ci ripenso dico tornassi indietro sai che quasi quasi vado a giocarmi la corsa però eravamo in quella posizione in cui comunque era tutto quasi fatto no e quindi comunque te la saresti

giocata a questo punto

col senno di poi eh col senno del poi sì però sai è quasi tutto fatto non vai a metterti contro insomma la squadra esatto no poi Damiano comunque è sempre una persona genuina onesta quindi cioè ci siamo fidati ciecamente poi non è colpa sua come non è la colpa di nessuno perché alla fine una squadra fa la decisione in base ai propri interessi ma

quando vi aveva contattato quindi dieci giorni prima quanto tempo prima?

sette, dieci giorni prima del giro di

Sicilia ti aveva già proposto una sorta di contratto di che cosa si parla quando si ha un contatto

con

loro? di cosa avevate parlato?

Nulla, la fine del fatto di come si stava e che non avevamo avuto covid recentemente, la preoccupazione era la condizione fisica e il fatto di stare bene, avevamo bisogno di corridori nell'immediato perché comunque c'era gente fuori per covid.

Ok.

e aveva mandato analisi aveva mandato tutto tramite il dottore Zaccaria a quei tempi

quindi scusami ritorno dietro in realtà UCI continuo a pronunciare

mi

piace perché la deroga a 32 non l'aveva fatto per voi della Gaspro ma perché le squadre avevano bisogno probabilmente di un corredore in più per il covid

ha preso la palla al balzo diciamo se l'è venduta in

un modo o nell'altro

però in

realtà le squadre magari chiedevano ragazzi guardate che noi non abbiamo corridori perché qua si ammalano tutti

per

covid abbiamo almeno una persona in più, bisogna di una persona in più.

Sì, poi ovviamente corridori sul mercato non è che ce ne fossero ad est. Anche

perché voi eravate i Nos Plus Ultras, nel senso che uscivate dalla Gaspo, non allenati, comunque forti, cioè con dei bei valori, cioè non erano i classici che erano rimasti senza contratto, passiamo

in termini. No, no, no, sicuramente, poi eravamo un roster... forte competitivo mi ricordo c'era Vace comunque che è un altro grandissimo corridore che adesso milita in track e conosciamo tutti il potenziale che ha anche questo ragazzo c'era Maluccelli che adesso anche lui è un velocista e vince vince tanto cioè eravamo una squadra veramente forte c'era anche Marco che comunque faceva da chioccio ai giovani era competitivo ancora c'era Fedeli che era un altro corridore che andava forte eravamo una squadra forte

sì

assolutamente quindi quando si è chiuso questa porta a Bahrain poi si è fatto avanti

poi si sono stati fermi un altro mese nel senso che non c'erano corse a quale partecipare con la nazionale e mi ricordo che c'era il giro di Sicilia come sappiamo tutti ne abbiamo parlato poco fa Marco si è defilato per dare a me la possibilità io ho vinto due tappe e e dopo l'adriatica ionica tramite sempre il mio procuratore allora mi ricordo c'ho ancora le email c'ho ancora gli screen nei preferiti nei preferiti c'è la cartella dopo ti posso anche far vedere la mettiamo a me piace a volte ricordare quello che ho vissuto ti

piace ricordare il punto più basso?

Ma per capire anche da dove arrivo, cioè per me non è stato tutto rose e fiori, cioè tanti magari ragazzini vedono Taddei come punto di riferimento, no? Però uno che comunque ha vinto da quando corre in bici ad oggi comunque ce n'è uno al mondo, invece capire da dove uno ha toccato il fondo che per me è stato veramente vicino a smettere. A dove è arrivato oggi, secondo me, ha un significato ancora più grande, no? Cioè a me dà tanto orgoglio capire da dove sono arrivato, cioè da dove ero e da dove sono arrivato ora, piuttosto che essere un campione che parte già con numeri, statistiche da vincente fin da subito ad oggi, no?

No, però è bello, cioè apprezzo e mi piace che uno... si tenga stretto il momento più basso quando si tocca il fondo per ricordarsi guarda che dove ero qualche anno fa

ma godi anche di più forse dove sei in questo momento sai che può sempre lo tieni come un po' come monito quella cosa lì va tutto bene però ricordati che la vita è più quella che ha passato lui che quella che ha fatto Tadej la vita è un pochino

con questi alti e bassi

che è sempre alto in

realtà tutti in qualsiasi sport in qualsiasi una crescita una caduta e chi ha il coraggio di realzarsi torniamo lì screenshot Torniamo allo screenshot che stai tenendo Che cosa c'è scritto in questo screenshot di così importante da tenere nei preferiti del tuo cellulare

Mi ricordo Jonathan Wouters, che è l'attuale team manager dell'EF. Anche loro avevano qualche problema qua e là

con

gente E mi ricordo... Di chi hanno?

Hanno? 2022?

Sì, era giusto poco l'Adriatica Ionica dove vinsi due tappe, lì ha fatto un po' scalpore con le due vittorie in cinque giorni e quindi ha attirato un po' le squadre. e quindi bisognava un po' cavalcare anche l'onda dell'entusiasmo e mi ricordo l'EF aveva bisogno di un corridore e mi contattò tramite il mio procuratore chiedendomi se poteva funzionare un contratto che partisse dal primo agosto e per altri due anni, io ho detto subito, cioè ci mancherebbe anche al minimo, cioè subito, subito, per ritornare al cuore.

Torniamo

lì anche al minimo adesso, cioè poi la caratteristica. Sì, che poi, dopo ve ne racconto un'altra, e sembrava già tutto fatto, aspettavamo il contratto, comunque era periodo del Tour de France, perché dopo l'Adriatica Ionica e dopo il campionato italiano siamo a fine giugno, quindi è pre- Tour de France, quindi...

non è che potevano stressarlo troppo perché sai durante il Tour de France prima c'è parecchio da fare passano due settimane forse è il caso di sentirlo al mio ex procuratore l'hai chiamato? si ho chiamato e ha detto non voglio stressarlo però senza lavoro sai poi corse con la nazionale erano finite dopo l'italiano non ce n'era più ce n'erano a settembre ottobre e niente lo chiama e hanno detto abbiamo preso alla fine abbiamo rivalutato l'idea abbiamo preso un giovane di talento che giovani di talenti ci può essere sul mercato adesso e dopo una settimana è uscito l'articolo che avevamo preso questo giovane italiano di talento adesso chi vuole si può sbizzarrire andare a cercare nel 2022 Andrea

Piccolo

sì

esatto potremmo lanciare un contest chi tagliala? andate a vedere chi è scrivetelo

nei commenti Andrea Piccolo correva per la stana e poi dopo è passato

la Iaz no era prima in Gazprom

ah ok

Era in gas, però poi lui con la nazionale non ha mai corso, non so che tipo di problemi aveva e io lì ho capito, ho detto ok, se non è andata bene questa volta, che poi conosciamo tutti il personaggio che è lui. È finita, non ci sono più corse, è così, io mi ricordo avevo appeso praticamente la bici al chiodo, avevo fatto sette giorni che non ero più uscito in bici, per me era

tutto

finito. contatto con l'EF eravamo tutti felici non l'avevo detto a nessuno lo tenevo per me il mio procuratore però sembrava una cosa fatta e ne andavo contento pensavo che era una cosa fatta è stata una bruttissima batosta ti

ha fatto più male se torno qua il fatto di trovare un'altra porta in faccia oppure la porta in faccia per quello che poi è stato Andrea Piccolo o meglio perché qualcosa già insomma

più per quello probabilmente perché alla fine adesso non voglio raccontare però conosciamo un po' tutto quindi è stata una porta in faccia che ha fatto male

scusami lui era in Gazprom

perché io me lo

ricordo in Astana lui molto prima

quindi dopo Gazprom che ha chiuso con chi correva lui nella nazionale no

Lui

aveva,

dopo due mesi che non correva neanche con la nazionale, non aveva fatto corso con la nazionale, è riuscito a trovare l'Androni, se non sbaglio.

Mi manca

questo passaggio qua, capito? Era veramente forte, lui aveva un motore veramente grande. Lui correva per la colpa di Ballant

tra l'altro.

no perché non

capivo

questo passaggio da Gazprom senza squadra nazionale no dov'è che si faceva vedere allora forse era quando era

in

Androni

si era andato forte aveva fatto quarto l'italiano no no era veramente un corridore forte quindi da lì anche

qua da lì

basta lì cosa pensi è finita Mi tocca andare a lavorare seriamente adesso, perché non ci sono più corse con la nazionale, poi sai, non percepisci uno stipendio, ok, abbiamo preso quei tre mesi fiduzione, però poi non è che puoi vivere … A 24 anni, quindi già devi cominciare a fare … Sì, non puoi andare a chiedere i soldi ai genitori, insomma. e ho fatto una settimana che ero a casa mezzo depresso e sembrava tutto finito quando alla fine dopo una settimana dieci giorni si è aperta la porta dell'astana perché il fratello di Sergio Enao che correva in astana ha smesso di correre aveva attaccato la bici al chiodo e quindi si è liberato un posto però attenzione qua Quando se ne è parlato con Vino,

ovviamente sai, quando una squadra si costruisce con un budget e dopo andare a chiedere altri soldi fanno più fatica, quindi c'era bisogno di darmi meno del minimo, no? Io ho detto guarda, questo lo ho anche a gratis per gli ultimi sei mesi se c'è bisogno. però c'è una regola UCI

questa battuta qua la facciamo perché qualcuno in

un

episodio più clamoroso l'avrai visto quello di Bruno Reverberi mi ha corretto perché secondo lui UCI non si deve pronunciare UCI

lo

pronuncio come voglio vai avanti torna lì regolamento delle luci UCI

non consente, cioè c'è un minimo c'è un minimo del contratto adesso non mi ricordo quanto è 63.000 euro l'anno l'ordi l'età è 30.000 però la squadra non aveva budget per garantirmi quel minimo allora abbiamo dovuto fare richiesta a Lucy per fare una deroga dove io mi accontentavo di prendere molto molto meno per quei sei mesi e Lucy all'inizio era titubante quindi abbiamo perso altri giorni cioè proprio robe d'altro

mondo ma tu l'hai mai raccontata questa?

non credo che lo sappia nessuno a parte il mio procuratore ragazzi questa è per voi di

triciclo quella che vi sto raccontando Cristian Scaroni uno dei migliori corridori a livello mondiale è una storia che ha dell'assurdo una deroga era chiesta da lui e loro neanche ci credevano quasi ha dell'assurdo grazie Cristian per condividere queste cose vai avanti, quindi poi cosa succede?

succede che interviene anche l'ACPI dove hanno spinto per permettere di fare questa deroga e alla fine dopo giorni chiamiamole di lotta, siamo riusciti ad avere questa deroga.

Ci hanno creduto più che altro.

Sì, esatto. Esatto, perché il problema è

anche

crederci. Esatto. E fortunatamente ho firmato con la Stana, dove sono riuscito a mettermi in mostra gli ultimi sei mesi, però è stata veramente, anche tenersi allenato senza avere una certezza, è stato veramente lungo. Infatti

penso che sia davvero duro, soprattutto a livello mentale. Mentale, esatto. perché allenarsi e fare allenamenti duri qualsiasi sport però devi avere degli obiettivi devi avere un goal da realizzare a livello proprio e sapere di dire non ho la squadra non ho la gara già in obiettivo a livello mentale come facevi a continuare ad allenarti ogni giorno a rispettare una dieta a tenere lontano quelli

che potevano essere vizi o cose di questo tipo allora fare al 100% era impossibile però comunque già che riuscivi a uscire in bici ti permetteva di mantenere un equilibrio io devo ringraziare comunque le persone che avevo a casa che uscivano in bici con me quindi mi motivavano un po' tipo a quei tempi c'era Alessio Bonelli che comunque era un dilettante c'era Filippo Tagliani che ancora oggi corre Maresco tutti quei corridori lì che si allenavano riuscivano a motivarmi e portarmi con loro per me era anche facile allenarmi tra virgolette era molto facile il mio allenamento un giorno partivo guardavo tutti i com era l'unico modo per fare lavori esatto quindi prendevo salite da 6 7 8 minuti Le facevo tre ore e mezza così e facevi qualità così, no?

Era l'unico modo per trovare una motivazione. Il secondo giorno partivi senza una destinazione, cercavi di stare più ore in bici, così facevi fondo, il fondo di ora, e il terzo giorno scarico. Quello era il mio unico modo per provare a tenermi motivato.

Sto comunque pensando a quello che ha passato. Per me è poesia. E posso dire una cosa senza fare... Bisogna, questo episodio qua dovrebbero farlo vedere nelle scuole giovanili di ciclismo, perché ormai tutti pretendono, ma ti parlo di giovani, giovani, giovani, appena passano da G6, pretendono tutto, biciclette, cose, senza poi ancora essere chiaramente dei professionisti. Tu che hai preso Gaspro, si sa come andrà da finire, Bahrain, ce l'hai appena raccontato, IEF, idem, Astana, non al minimo, ancora meno di quello che era, ma c'è sempre comunque creduto e oggi, ragazzi, è il migliore italiano nel mondo. Assolutamente sì.

Io mi ricordo poi, prima ancora che firmassi con l'Astana, ero andato, pensa te, in ritiro a Livigno. E tu dirai, ma senza una squadra cosa vai in ritiro a Livigno? mi aveva chiesto Maresco, che lui era là in fase di preparazione, se avessi avuto piacere andare su con lui, ho detto ma sì dai, tanto male non fa, investiamo gli ultimi soldi, facciamo una specie di vacanza, lo porto in giro in bici e così, e proprio quando ero a Livigno è nata tutta questa cosa con la Stana, quindi da una parte ho detto cavolo, prendo la palla al balzo perché poi subito tornato dall'altura mi ha mandato subito al giro di Polonia che era il 3 ottobre

mentre tu eri ti hanno contattato mentre tu

eri a Livigno? sì tramite il procuratore ovviamente loro non

sapevano chiaramente che tu eri a Livigno in quel momento?

no però sapevano che comunque mi tenevo un po' allenato avevo fatto quella settimana di stacco dopo l'italiano perché era stata una botta esagerata quella dell'EF però poi bene o male grazie comunque alle persone che avevo a casa che riuscivano un po' a portarmi in bici anche la famiglia, la ragazza che comunque mi tenevano su comunque ero allenato non partivo proprio da zero

Maresco era con te? lo vedevi su Alivigno in quel momento?

no Maresco partiva proprio da... chi

era con te Alivigno?

Maresco

però era su Alivigno lui

lui mi aveva detto guarda io parto devo andare a preparare mi pare che facesse anche lui il giro di Polonia se avevo piacere accompagnarlo su Ok. Ho detto, ok, dove vai? All'Alpen Village. Ok, vengo anch'io. Ok. E siamo andati su, ci siamo trovati là e... E

lì ricevi però la chiamata dal procuratore

per... Sì, pochi giorni dopo che ero arrivato su. L'hai condivisa con

lui, l'hai condivisa questa news o l'hai

tenuta per te? Sì, dopo qualche giorno quando magari le cose erano un po' più calde, non quando era proprio un'indiscrezione così, un interesse, anche perché dopo le due batoste andare a giro... è sempre brutto anche quella delle F in pochi lo sanno e ancora oggi lo sa la mia ragazza e pochi altri

Anche perché stai con le dita incrociate dopo le prime due battoste e fino alla fine hai anche paura di aprirti. Non ci credi neanche forse quando

puoi firmi

Hai paura anche che porti sfortuna a parlarne da un certo punto di vista.

Sì, infatti. Quanto godi invece oggi dopo tutte queste battoste? Perché

la fine ci sarà anche

una cacchio di rivincita. C'è uno sassolino

che vorresti toglierti dalle scarpe. O qualcuno

che ti diceva guarda che tu hai provato a chiamare e oggi no. Che

bello oggi.

Ma io credo che già raccontarlo oggi, già per me è motivo d'orgoglio. Questo è già il sassolino che mi tolgo, raccontarlo a tutti voi. Però comunque sono convinto che ogni squadra faccia la propria scelta e non è giudicabile da parte mia. Ognuno a casa propria fa quello che vuole. Quindi non sono venuto qua a raccontarlo per far polemica, ma solo per raccontarlo. E alla fine... La Stana mi ha preso e mi ha fatto sentire a casa, infatti ancora oggi sono qui perché qui ci sta bene.

Una squadra, possiamo dire, molto italiana.

Molto italiana, poi che ha perso Beppe Martinelli,

tu l'hai avuto Don Beppe. Sì, Beppe comunque è uno di quelli che spingeva, perché poi ero anche di Brescia. Esatto. Quindi lui era uno di quelli che spingeva Vino a prendermi, no? Anche lui era uno di quelli che credeva un po'... alle mie qualità quindi lui, Mazzoleni con la quale ho lavorato da juniors quando ero in Feralpi quindi c'era gente che già conoscevo all'interno dello staff della Stana quindi hanno spinto molto per avermi lì

io faccio sempre incazzare Beppe Martinelli intanto guarderà l'episodio e gli dico ma tu non mi ricordo mai se sei di Brescia o di Bergamo

si accende davvero poteva firmare lui il contratto tanto l'aveva già fatto no? assolutamente

buon vecchio Beppe dovremmo rinvitarlo però credo che davvero sei venuto a raccontarci la tua crescita la caduta che hai avuto ma soprattutto che quando le cose poi non si molla si sta lì si assolutamente riprendono come devono riprendere noi ti facciamo un grande in bocca al lupo che sia Giro d'Italia, Tour de France o comunque tappe di un giorno spagnole San Sebastian incrociamo keep the finger crossed insomma in bocca al lupo a Cristian Scaroni ma soprattutto complimenti davvero per quello che ci hai raccontato e soprattutto per quello che sei riuscito a fare negli ultimi due anni credo che il premio che andrai a ricevere a un mese a partire da oggi sia strameritato per tutto non solamente per quello che hai fatto vedere qua oggi

ma per quello che hai scritto negli ultimi 2-3 anni soprattutto gli anni più difficili è stato qui con noi

Cristian

Scaroni

grazie

veramente

grazie a voi che mi avete fatto sentire qua in famiglia e sono contento di aver raccontato un po' tutta la mia storia inedita che pochi conoscevano

applauso ancora a

disposizione

grazie Cristian

a

presto veramente

grazie

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