
ALLEGRO, CON BRIO!· Staffel 1· Folge 68
PUNTATA N.68: SCHUBERT, "LATE PIANO WORKS"
Samstag, 10. Oktober 2026 · 12 min
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Shownotes
Protagonista di questa nuova puntata è la registrazione «Franz Schubert: Latest Piano Works» (Da Vinci Classics, C01219), il nuovo album della pianista e compositrice Lidia De Migno, diplomata in Pianoforte e Composizione al Conservatorio «Domenico Cimarosa» di Avellino.
Il programma mette a confronto due esiti dell’ultima stagione schubertiana: la Sonata n. 21 in si bemolle maggiore D 960, vertice del rapporto tra Schubert e la forma sonata, e i Drei Klavierstücke D 946, pubblicati postumi grazie a Johannes Brahms. Con l’interprete abbiamo parlato delle scelte di lettura, della gestione del tempo musicale e del dialogo tra pianista e compositrice.
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Ciao!
Ben ritrovati cari amici da Allegro Combrio, salutiamo tutti coloro che ci ascoltano su Spotify, Apple Podcast, Amazon Music e Radio. it, Spreaker, settimana dopo settimana parliamo di dischi, interpreti, compositori, musiche e oggi ci dedichiamo totalmente a Franza Schubert grazie a questo bellissimo nuovo album, da pochissimo uscito appunto anche in streaming ma se volete il cd già lo trovate ovviamente e anzi vi invitiamo ad acquistarlo perché così sostenete l'industria discografica lo propone da Vinci Classics gli ultimi lavori per il pianoforte di Franz Schubert con Lidia De Migno Lidia ciao e grazie per essere con noi
ciao grazie è un piacere
Allora, Lidia, la presento brevemente, per quanto brevemente si possa presentare una giovane artista con un curriculum già piuttosto intenso e variegato, perché non è solo pianista, è anche compositrice e sta anche completando gli studi di direzione d'orchestra. Di tutto questo cercheremo, insomma, di chiacchierare in questa puntata. Intanto ricordiamo che si è diplomata con l'Ode in pianoforte. nel 2018 conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino nella classe di Maria Teresa Russo si è poi diplomata anche in composizione con Giacomo Vitale e nel frattempo sta completando gli studi di direzione d'orchestra nello stesso istituto si è perfezionata poi con il corso annuale di perfezionamento in composizione con Fabio Vacchi
alla scuola di musica di Fiesole attività concertistica piuttosto intensa e anche compositrice alcune cose sono state pubblicate proprio anche per Da Vinci Publishing ma arriviamo a questo album di Franz Schubert e Lydia perché sicuramente il repertorio potremmo definirlo inflazionato perché comunque si tratta di lavori molto incisi però sempre c'è dietro ovviamente una motivazione personale che porta evidentemente a decidere di dedicare un intero disco in questo caso all'ultimo Schubert come ci sei arrivata? Raccontaci
L'idea di realizzare un progetto discografico interamente su Schubert nasce in primo luogo dal mio amore per la musica di Schubert. In particolare per quanto riguarda questo progetto che è incentrato sugli ultimi lavori,
potrei dire che
abbia preso forma un po' alla volta nel corso degli ultimi 6-7 anni. In un certo senso è nato classe di lettura della partitura nel 2019. Di questo ringrazio il mio maestro Giuseppe De Fusco, senza il quale probabilmente non mi sarei avvicinata allo stesso modo alla musica di Schubert quindi è nato tutto studiando il secondo dei Klavierstuck da lì poi ho proseguito studiando gli altri due quella stessa estate la sonata in B bemolle di cui
mi
ero innamorata ascoltando una bellissima incisione di Richter Si tratta
di
repertorio che comunque un po' alla volta negli anni ho avuto modo di provare più volte in concerto, sia la sonata che i claviers. Inizialmente non c'era mai stata l'idea di portarlo anche in studio. Il pretesto è stato partecipare all'ultima edizione di Beyond Sound, il concorso di Da Vinci, e allora lì ho scelto di partire da quel repertore, da quel compositore a cui mi sento più affezionata e quindi da quelle due opere in particolare.
Le motivazioni insomma sono ben chiare, sono profonde, sono molto personali, molto bello il riferimento ovviamente a Sviatoslav Richter, davvero uno dei più grandi pianisti della storia e anche molto bello il fatto che questo amore, questa conoscenza del compositore sia poi nata fra le mura di un'istituzione come il Conservatorio di Avellino nel quale tu sei cresciuto e ancora continui a crescere, no? Perché... fra poco parleremo anche di questa tua altra passione che è quella della direzione d'orchestra, ma rimaniamo un attimo ancora sul disco, anche qui un tuo parere personale su questo mondo, un mondo rarefatto, sicuramente un mondo di sogno quello che vede appunto Schubert qui impegnato in questo estremo lascito, due forme che che si completano
da una parte la grande sonata di 960 nella sua forma più ampia e poi queste miniature così possiamo dire questi clavier stucche che raccolgono la stessa materia ovviamente in pezzi più brevi più instabili anche più frammentari e il pianoforte qui diventa veramente un canto senza voce un quartetto implicito non so neanche io come definirlo insomma la famosa divina lunghezza di Schubert qui la ritroviamo in questa sorta di grande congedo grande congedo senza retorica Che cosa più ti colpiscono e ti colpisce ogni volta che magari suoni, non so, ad esempio la sonata che dal punto di vista tecnico è anche un brano piuttosto impegnativo?
Sono pagine che trovo particolarmente commoventi, la sonata in particolare. Si pensa anche al fatto che Schubert scrisse queste opere nei suoi ultimi mesi di vita. Non ebbe neanche il tempo di vederle pubblicate e lavorò a queste due opere in quello che è stato forse il periodo più buio della sua vita, eppure riuscendo a trasformare la sofferenza e il dolore in perle di una bellezza sconvolgente.
Sì, questo è sicuramente quello che più colpisce Lidia, come ben dicevi, lui non ebbe neanche davvero il tempo di vedere quasi nascere, cioè sicuramente vedere i frutti di Lidia. di questo lavoro che per oggi appunto ne possiamo ascoltare in svariate interpretazioni. Ci vuoi parlare anche delle tue altre passioni?
Perché abbiamo ricordato le tue masterclass, i tuoi corsi di perfezionamento per quanto riguarda la composizione, ma non dimentichiamo anche la direzione d'orchestra.
Quanto riguarda gli studi di composizione, io penso che nel mio percorso siano stati stati credo fondamentali anche semplicemente da pianista mi hanno portato ad avere una consapevolezza diversa anche nello studio, letture nella comprensione di una partitura, nell'interpretazione, nel fare delle scelte piuttosto che delle altre. Per quel che riguarda la composizione si tratta di un percorso che continuo a portare avanti parallelamente.
Da questo punto di vista per quanto riguarda la composizione, Lidia, come possiamo descriverla a parole? Abbiamo detto che che hai già pubblicato anche per Da Vinci, ma non solo, quindi la tua musica ha già trovato vita anche sulla carta, è stata suonata, si può suonare, hai spaziato con un repertorio anche generi strumentali diversi, formazioni diverse, viole e arpa, ensemble di percussioni, sassofono soprano e arpa, trio d'archi, volevo capire appunto Come può essere definita la tua musica e se hai un punto di riferimento, qualche compositore in particolare che ti ha ispirato, che ti ispira insomma durante le fasi di composizione?
In generale trovo molto più stimolante, a proposito degli organici, trovo molto più stimolante scrivere per un organico uno strumento che non... Non conosco,
conosco poco. Infatti, lo stavo per dire, perché in effetti qua il pianoforte manca, poi magari qualcosa è scritto anche, però effettivamente sono tutti strumenti in qualche modo distanti dalla tastiera.
Sì, diciamo banalmente da persona curiosa è anche un pretesto per coprire qualcosa di nuovo, coprire il repertorio nuovo, studiare qualcosa che non conosco, approfondire, coprire anche il repertorio nuovo molto spesso.
assolutamente poi vabbè è tutta da scoprire questa musica quindi non ci resta che ascoltarla insomma magari non so se oltre alla pubblicazione c'è in progetto anche di poter incidere questi lavori Lidia se nei tuoi nei tuoi orizzonti
in realtà c'è il progetto in cantiere che probabilmente vedrà la luce nei prossimi mesi progetto anche questo su Bertiano perché mi è capitato quest'anno per una Bellissima coincidenza di approcciarmi alla musica di Schubert anche da compositrice per la composizione di un nuovo brano per quartetto d'archi che avesse appunto un'ispirazione schubertiana.
Bellissimo, bellissimo.
Farà parte di un altro progetto, però non
anticipo granché. Certo, certo, però insomma molto molto interessante. Io amo, adoro quando ci sono questi richiami al passato, un po' una deviazione professionale mia in quanto, diciamo... esperto se così mi posso definire, specialista soprattutto di musica antica, di musica del passato, trovo sempre affascinanti questi incontri fra mondi differenti e poi c'è la direzione d'orchestra che sicuramente, come leggiamo dal tuo curriculum, è una tappa in più, credo, del tuo percorso di crescita come musicista.
Sì, sono sempre stata affascinata dall'orchestra, al repertorio sinfonico, adoro scrivere per orchestra, per cui è un percorso che ho voluto affrontare più per aggiungere qualcosa, magari colmare una lacuna che sentivo di avere.
Piuttosto che intraprendere, diciamo, un'attività. Sì.
sì, da persona molto timida non è forse la cosa più
naturale, no? Salire su un palco di fronte a 80 e passa persone, no? Magari, ecco. Però è sicuramente una sfida anche un po' il mettersi in gioco e comunque capire anche tante dinamiche.
Assolutamente sì è un percorso che comunque mi sta dando tantissimo
E certo poi può aiutare anche sicuramente dal punto di vista anche proprio personale no? in certi casi siamo arrivati quasi in conclusione di questa piacevole chiacchierata con Lidia De Migno Lidia a chi consigliamo questo ultimo Schubert sicuramente agli amanti del pianoforte agli amanti di Schubert però credo anche a chi vuole sentire nuove interpretazioni perché dicevamo ci sono tante incisioni non esistono ne classifiche per fortuna perché poi il giudizio è soggettivo
Sì, io spero di aver dato un mio piccolissimo contributo e spero che possa essere un buon ascolto.
Lo sarà sicuramente. Invitiamo davvero tutti i nostri amici ascoltatori ad ascoltare questo album. Ricordiamo da Vinci Classics, Franz Schubert, Latest Piano Works con la sonata di 960 e i dry clave stucche con Lidia De Migno, che ancora ringrazio. Lidia, grazie infinite.
Grazie, è stato un piacere.
Grazie Lidia e grazie a voi ascoltatori, ci trovate ovviamente su tutti i canali di streaming, come detto all'inizio, quindi Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, Radio. it, Spreaker, insomma ci trovate ovunque. Da Gabriele Formenti grazie per l'ascolto, un saluto e alla prossima puntata di Allegro con Brio. Ciao!