
ALLEGRO, CON BRIO!· Staffel 1· Folge 70
PUNTATA N.70: INCONTRO CON MARIA TERESA LEVA
Donnerstag, 22. Oktober 2026 · 15 min
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Shownotes
Nedda e Santuzza nella stessa sera, Mimì tra Sydney e la Scala, poi Butterfly, Tosca e Liù. Ci sono stagioni che sembrano scritte da Puccini e Mascagni in persona, e quella di Maria Teresa Leva è una di queste.
Nel nuovo episodio di Allegro, con Brio! il soprano calabrese, nato a Rizziconi, a pochi passi dalla Palmi di Francesco Cilea, racconta una voce che si muove con naturalezza tra il lirico puro e il lirico spinto: dal doppio impegno al Festival Verismo del Teatro Regio di Torino, dove è l’unica interprete a cantare il ruolo femminile principale in entrambi i titoli del dittico Cavalleria rusticana – Pagliacci, al semestre pucciniano che la porterà a debuttare al Teatro alla Scala.
Parliamo di Adriana Lecouvreur, del sodalizio artistico con Andrea Battistoni, delle produzioni all’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, e di ciò che, lontano dal palcoscenico, la rende davvero… allegra con brio.
Conduce: Gabriele Formenti
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Ciao!
E ben ritrovati da Allegro Combri, un saluto da parte di Gabriele Formenti. Oggi torniamo a parlare di grandi voci perché è con noi Maria Teresa Leva Soprano. Maria Teresa, grazie infinite.
Grazie a te, grazie a tutti
voi. Maria Teresa Leva Soprano che canta molto in giro per l'Italia ma anche per l'Europa ma ha anche iniziato una interessante continuità dall'altra parte del mondo con la Sydney Opera House, di questa sicuramente parleremo. e della sua carriera mi piacciono soprattutto due cose la presenza costante delle maggiori parti pucciniane e verdiane quindi tra il lirico puro e il lirico drammatico e certe collaborazioni con artisti e con teatri che ricorrono frequentemente nella sua agenda e che trovo segno di intese di reciproca soddisfazione artistica e quindi mi riferisco alle varie opere sotto la bacchetta ad esempio prestigiosa di Andrea Battistoni o alle ottime produzioni ad opera royal del Vallonì di Liegi la voce ha un timbro bellissimo
caldo tecnica impeccabile e oggi la conosciamo più da vicino Maria Teresa anche perché tu sei impegnata in un festival bellissimo il festival Verismo e tu proprio insomma recentemente hai avuto la prima e questo festival andrà avanti fino al 21 di novembre dove tu interpreterai e questa è una cosa davvero forse più unica che rara le due prime donne sia di Cavalleria Rusticana che di Pagliacci
Esatto, è una vera e propria sfida con me stessa ma l'ho accolta con grandissimo piacere perché amo queste due donne e quindi per me è veramente una sfida straordinaria.
assolutamente sì come è vissuto questo doppio impegno perché sicuramente è una bellissima sfida come dicevi ma è anche qualcosa di tutto sommato abbastanza unico se vogliamo
negativo devo dire sono stata accompagnata da due grandi registi che mi hanno aiutato tantissimo con una grande sensibilità si sono avvicinati alla mia a Maria Teresa e quindi abbiamo lavorato queste due donne con grandissima come dire sono stati veramente scrupolosi a cercare le sfumature di queste due donne così diciamo diverse ma accomunate da questo destino da questo essere tra virgolette sottomesse da questi uomini Poi ovviamente abbiamo alla bacchetta il grandissimo maestro Battistoni che ovviamente ci sta regalando delle grandissime emozioni mentre cantiamo e quindi non può essere che un successo questo festival.
Del resto qui ovviamente parliamo proprio di due capolavori, quando pensiamo al verismo in musica, questi sono due lavori, quello ovviamente di Mascagni e quello di Leoncavallo, quindi Cavalieri Rusticane e Pagliacci, davvero dei grandi capolavori. Da questo punto di vista, essendo comunque due lavori molto molto noti, volevo chiedere alla nostra Maria Teresa Leva se lavorando, quindi a stretto contatto, anche magari... insomma si diceva del rapporto privilegiato con il direttore d'orchestra, sei venuta a scoprire qualcosa di nuovo, magari proprio interpretando tu stessa due ruoli differenti? Sicuramente con il maestro
siamo andati a scavare tantissimi personaggi di Santuzza, perché diciamo la mia voce è una sfida questa Santuzza Nedda l'avevo già cantata ma per me Santuzza è un vero e proprio debutto l'ho cantata in concerto ma qui al Festival Verismo è un debutto vero e proprio quindi con lui abbiamo veramente cercato dei colori per dare forza a questo personaggio che solitamente noi sentiamo le santuzze da un mezzo soprano, quindi con queste cavità molto importanti, insomma questi colori scuri.
Io ho cercato di cantarla con la mia voce, di essere Maria Teresa, un soprano che canta a santuzza, quindi con le mie qualità abbiamo cercato di di trovare dei colori interessanti
A proposito di colori di vocalità, la mia prossima domanda è proprio questa, perché nel tuo repertorio convivono ruoli che appartengono al lirico puro, quindi come Mimì, personaggi che richiedono una voce, un temperamento e un'intensità quindi più vicini al mondo del verismo, che adesso tu stavi ovviamente affrontando, hai citato Santuzza, Nedda, ma ricordiamo anche una violetta fatta agli inizi della tua carriera, quindi un po' la domanda è come definiresti oggi la tua vocalità e in conseguenza il tuo repertorio, cioè la scelta viene dettata dalla curiosità artistica, quando appunto magari scegli il ruolo, dalla fiducia nella duttilità della tua voce, dalla volontà di mettersi alla prova, cioè
andare un po' anche fuori dalla propria comfort zone.
Esatto, allora io ho iniziato, in realtà, questa è una chicca, nel 2015 ho debuttato col maestro Battistoni, proprio a Torino, in Bohème, ma, udite udite, nel ruolo di musetta. Quindi ho avuto un passato da, diciamo, lirico, tra virgolette, leggero. In realtà io ho iniziato a cantare dei ruoli un po' più leggeri, perché a 26 anni iniziare a cantare ruoli più impegnativi non era il caso. Però ho notato col tempo che questo tipo di repertorio le mie corde lo soffrivano un po'. Quindi con la mia insegnante... che è la maestra Danunzio Lombardi donata abbiamo deciso di iniziare un percorso un po' più impegnativo con ruoli da lirico puro nonostante i miei 26-25 anni da lì è iniziato tutto e da lì ho capito dove la mia voce
doveva andare sinceramente ho iniziato con ho debuttato subito dopo Mimì subito dopo questa musetta e da lì ho capito che Hai capito
insomma, certo, la tua strada vocale. La direzione era
quella,
sì. Maria Teresa, tu sei nata a Rizzicone, in Calabria, a pochi passi da Palmi, una terra che ha dato i Natali a Francesco Cilea. Come si fa a non pensare alla sua opera più famosa, Adriana Leucovrur, che tu stesso hai debuttato nel 2022 a Piacenza? Quali corde della tua voce, della tua sensibilità umana e artistica ha toccato maggiormente questo capolavoro?
Guarda, io, vabbè, a parte che amo Cidea, questo è scontato, quest'opera in particolare, debuttarla per me è stato un vero e proprio orgoglio. Ho sentito proprio una radice che mi collegava a lui, non lo so. Poi vabbè, io vivo veramente a pochi chilometri da Palmi. c'è il mausoleo, insomma si respira un po' quest'aria poi Palmi è una città di grandi musicisti di grandi poeti, insomma niente, per me è stato è stato bellissimo interpretare il ruolo di Adriana, ho sentito un legame fortissimo a questo ruolo, a questo debutto infatti ricordo che è stato un grande successo, spero di ritrovarlo presto con una maturità diversa e mi piacerebbe molto ritrovarlo
però adesso all'orizzonte adesso ovviamente impegnata totalmente immersa nel verismo ma col nuovo anno si va nell'emisfero australe perché ti troveremo alla Sydney Opera House raccontaci per favore di quello che ti attende nella terra dei canguri perché è qualcosa veramente di meraviglioso da raccontare
Assolutamente, per me è il secondo anno perché sono già stata lo scorso anno per Turandot, ho cantato gli uomini, ed è stata una lunghissima produzione di due mesi e mezzo, quindi ho fatto Natale, Capodanno, ho fatto tutte le feste
a... Natale in spiaggia, no? Perché lì è
piena estate. Esatto, esatto, sì, sì, sono stata in spiaggia ed era veramente una cosa... mi sembrava di stare in un film perché... c'era gente che giocava a beach volley con il cappello di Babbo Natale con le vicine e io dicevo ma che cosa è successo no è stato è veramente un'esperienza unica secondo me ma in generale insomma visitare l'Australia poi vabbè ritrovarsi lì io il primo giorno sono andata la mia prima appena sono arrivata ho detto vabbè io adesso ando a vedere se esiste veramente questo posto perché l'ho visto sempre in cartolina quindi per me quando sono arrivata mi si è bloccato il cuore ho detto non è possibile io sono qua non è vero a parte la struttura che è iconica in tutto il
mondo ma lavorare dentro Dentro l'Opera House è spettacolare, a parte mi hanno fatto sentire veramente tutti parte di una grande famiglia. Non ho sentito per niente, credimi, la distanza, la lontananza da casa, perché ho lavorato veramente con tanto piacere. E
il 2027 possiamo dire che sarà per te un anno pucciniano perché sono svariati i luoghi importanti, i debutti e poi anche le città che attraverserai.
Sì, sì, sì, subito dopo Sidney debutterò alla Scala, sempre con Bohème, un ruolo che mi ha portato sempre tantissima fortuna, spero anche in questo caso, insomma. E poi ci sarà Butterfly al Teatro Comunale di Bologna e Tosca al Teatro Massimo di Palermo. Insomma,
è un amore vero quello verso Puccini.
Sicuramente, sicuramente
Possiamo annunciare anche qualche altra cosa che non abbiamo detto magari sui prossimi debutti, sui prossimi ruoli o forse una domanda che mi viene in mente adesso se c'è l'opera del cuore che ancora non hai potuto realizzare?
so che tanti mi fanno questa domanda ma io non rispondo perché io sono una donna del sud scaramantica no non te lo dico no in realtà no non in realtà non te lo dico
va bene passiamo
però sì ho dei ruoli che mi piacerebbe tanto debuttare ma sono sicura che arriveranno al momento giusto io sono molto diciamo che la mia vita insomma nessuno poteva immaginare tutto questo diciamo tra virgolette successo perché io vengo da una famiglia di persone veramente umili con mestieri mia madre era un estetista mio padre parrucchiere quindi lontanissimo dal mondo dell'opera eppure insomma sono arrivata a realizzare il mio sogno quindi nella vita tutto è scritto secondo
me certo sì e
arriveranno le cose giuste
parlavamo di famiglia con tutti questi impegni la nostra Maria Teresa Leva riesce anche a dedicarsi insomma alla casa alla famiglia alle sue passioni che se non sbaglio si dividono poi di fatto fra Roma e Rizziconi
esatto sì sì sì vivo a Roma con mio marito e con i miei gatti che sono un grande impegno e poi giù in Calabria ho comunque i miei genitori ho mio fratello la mia famiglia è ancora giù mi sono spesso giù
Maria Teresa, prima di salutarti, come sai il nostro podcast si chiama Allegro Combrio e non posso dunque lasciarti andare senza chiederti che cosa ti fa essere Allegra Combrio oggi nella tua vita di cantante lirica?
Guarda, io appena finisco una recita mi sento proprio Allegra Combrio perché ho quella sensazione di leggerezza di gioia e dico ok tutti i sacrifici che ho fatto sono stati ripagati adesso posso andare a dormire serena forse questo è il mio allegro combrio
Grazie davvero Maria Teresa Leva per questa bellissima chiacchierata, grazie e in bocca al lupo per tutti i tuoi prossimi
debutti. Grazie, grazie
a te, vive il lupo, un bacio. Grazie Maria Teresa Leva, un saluto da parte di Gabriele Formenti, potete ascoltarci ovunque, quindi Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, Radio. it, Spreaker e mi raccomando seguiteci. Da Gabriele Formenti, grazie, un saluto. Grazie a tutti.