ALLEGRO, CON BRIO!· Staffel 1· Folge 71

PUNTATA N.71: INCONTRO CON SOFIA MARZETTI

Samstag, 31. Oktober 2026 · 17 min

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Shownotes

In questa nuova puntat nostra ospite è l’arpista Sofia Marzetti, protagonista di Metamorphoses, il nuovo album pubblicato da Da Vinci Classics. Un viaggio affascinante attraverso le mille sfumature dell’arpa, tra melodie popolari, grandi trascrizioni e virtuosismo, con musiche di Caramiello, Saint-Saëns, Salzedo, Smetana e Glière. Un incontro per scoprire i segreti di uno strumento dalla straordinaria ricchezza espressiva.
Conduce: Gabriele Formenti

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Ciao!

E benvenuti da Gabriele Formetti, ben ritrovati da Ligor con Brio, il podcast che vi guida nel magico mondo della musica e torniamo a parlare di novità discografiche e lo facciamo ancora una volta con il protagonista, o per meglio dire la protagonista, perché è una donna ed è con noi Sofia Marzetti. Ciao Sofia, benvenuta. Grazie mille, grazie mille per avermi invitata,

felice di essere qui con te.

Grazie Sofia. Allora, per chi ci ascolta oggi, quindi per chi ci ascolta in questa mattinata di sabato 31 ottobre, poi ovviamente c'è gente che ci ascolta anche ben oltre questa data, ma lo diciamo, per chi ci ascolta oggi, in questa giornata di sabato, diciamo subito che il tuo ultimo disco per Da Vinci Classics è uscito in streaming ieri.

quindi il 30 ottobre, quindi lo potete già ascoltare subito dopo la nostra chiacchierata, ma esiste anche il cd fisico, lo ricordiamo che è uscito questo il 16 ottobre scorso. Metamorphosis, Folk Songs and Virtuoso Transcription for ARP, un programma davvero affascinante, quello che ci propone Sofia Marzetti, che ha, pur essendo giovane, già una carriera importante come interprete, come esecutrice e come didatta, quindi prima di entrare nel disco Sofia ci racconti come sei arrivata all'ARPA che è sicuramente uno strumento complesso affascinante e insomma già le esperienze importanti che hai fatto se ce le puoi raccontare

assolutamente sì anzi grazie di avermi chiesto questo mi fa molto piacere raccontarti un po' della mia vita io inizio a studiare l'ARPA all'età di 10 anni facevo le scuole elementari e tutto è partito Grazie all'amore dei miei genitori per la musica in generale, la mattina alle 7 mio padre metteva a tutto volume i Pink Floyd, quindi sono comunque cresciuta anche in una famiglia comunque dove la musica non solo veniva appunto ascoltata ma anche suonata. Infatti appunto mio padre suona anche la chitarra acustica e elettrica, anche mia zia ha studiato in conservatorio il flauto traverso, il pianoforte.

Infatti io e mia sorella, ho anche una sorella e un fratello, abbiamo studiato entrambe al conservatorio e com'è partita l'amore proprio per l'art? È partito in questo modo che avevo nove anni, stavo ascoltando un concerto alla Rai. e mia madre mi disse sofia guarda in tv c'è l'arpa c'è l'arpa e io mi ricordo questa cosa che sono impazzita ho cominciato a correre dentro casa proprio impazzita completamente e perché sentivo una voce dentro di me che diceva è quella la mia strada è quella cosa lì che devo fare e da lì non ho mai cambiato idea poi ho iniziato il conservatorio ho studiato al conservatorio di Pescara mi sono diplomata lì con l'ode e menzione d'onore Poi sono andata anche a Parma dove ho ottenuto anche

lì due diplomi accademici in arpa e musica da camera. Poi a Milano ho fatto un master e ho studiato anche alla scuola di alto perfezionamento di Fiesole. Nel frattempo ovviamente ho dovuto iniziare anche la carriera artistica che mi ha portata a vincere numerosi concorsi anche prestigiosi come il premio nazionale delle arti ma anche il concorso internazionale d'arte a Marcel Tournier quindi mi sono sempre voluta diciamo proporre sia come solista ma anche come professore d'orchestra

ecco Sofia è bellissimo perché mi stai raccontando tu il curriculum quindi non lo devo leggere io che sei una cosa un po' come dire che lascia un po' il tempo che trova possiamo dire che il 2021 è stato un po' l'anno anche della svolta vedendo insomma un attimo il tuo curriculum

esatto perché Nel 2021 ho ottenuto due grandi vittorie. La prima è stata quella dell'audizione al Teatro Giuseppe Verdi di Trieste come prima arpa e poi successivamente ho vinto il concorso nazionale per la titolarità di cattedra nei conservatori. Sono arrivata prima in graduatoria e quindi questo mi ha dato anche l'occasione di scegliermi la sede. e io ho scelto proprio la sede di Pescara, dove tutto è iniziato fondamentalmente.

Bellissimo

C'erano anche altre sedi molto prestigiose, ad esempio c'era la possibilità di andare a Bologna. Il mio cuore era un po' diviso, perché Bologna è comunque una sede molto prestigiosa, una storia importante dal punto di vista culturale, però... Dentro di me c'è un'altra voce che mi dà un forte, diciamo così, senso civico. Io voglio fare qualcosa di buono per la mia terra, anche se non è sempre facile.

Però devo dirti la verità, sono contenta di quello che sono riuscita ad ottenere perché in soli cinque anni comunque sono riuscita a far crescere la cattedra di ARPA del Conservatorio di Pescara e il primo anno avevo solo quattro allieve e quest'anno ne ho quattordici, quindi comunque... mi sto veramente anche sacrificando tanto però ecco i risultati poi devo dire che li sto ottenendo e sono molto felice di questo

complimenti davvero Sofia solitamente non si dicono gli anni io dirò solo la tua classe di nascita 1989 insomma no? Quindi Sofia Marzetti fate voi i conti, davvero complimenti per i risultati fino adesso ottenuti, ci fa davvero piacere. Puoi parlare di un disco d'harpa, l'harpa è uno strumento veramente affascinante, tu in questo album, entriamo un po' nel dettaglio della novità discografica, vuoi mostrare tutta la polidricità di questo strumento e tutta la varietà anche politica? di questo repertorio, già il titolo Metamorfosi ci guida un po', quindi come l'hai costruito, come ti è venuta l'idea, come è nata anche questa idea

Allora in realtà l'idea iniziale era un po' diversa, nel senso che l'idea iniziale era appunto quella di incidere dei brani che erano nel mio cuore, brani del mio repertorio più significativo e a cui mi sento particolarmente legata. Poi però facendo un'ulteriore analisi di questi brani, mi sono accorta che c'era un filo conduttore, c'era un concetto molto forte, ovvero quello della metamorfosi, che abbraccia i brani in senso un po' trasversale, perché la metamorfosi c'è dal punto di vista timbrico, perché l'arpa da prima si trasforma in voce assente, poi diventa orchestra intera con il poema sinfonico di Smetana, poi si trasforma in duo arpa e pianoforte, perché è vero che Lierre è un concerto per arpa con l'accompagnamento pianistico,

ma il lavoro che abbiamo fatto, io la pianista, che è una ragazza veramente incredibile, ci siamo conosciute quando lei era studentessa, io ero docente al Conservatorio di Vibo Valencia, e già da lì mi ero accorta che era un fenomeno questa ragazza è anche laureata in ingegneria se non ricordo male o in fisica non ricordo mai se ingegneria o fisica e attualmente studia al Conservatorio di Milano sta facendo il dottorato di ricerca lì in pianoforte lei si sta specializzando nella musica contemporanea comunque tornando a Glière non lo proponiamo come un semplice concerto accompagnato ma come un duo vero e proprio perché abbiamo davvero fatto un lavoro tantissimo incredibile insieme quindi dicevo parlando sempre del concetto di

metamorfosi anche il fatto stesso della scelta delle forme compositive perché si tratta solo di fantasie e tema con variazioni quindi anche la metamorfosi anche dentro queste forme stesse che sono delle forme in divenire quindi in continua trasformazione ma anche una metamorfosi che riguarda ad esempio Carlo Salcedo Carlo Salcedo è un punto importante di questo progetto perché Carlo Salcedo è stato colui che ha rivoluzionato la scrittura arpistica e ha fatto sì che i compositori dopo di lui quindi tutti i compositori che noi definiamo i contemporanei si siano avvicinati in maniera incredibile all'arte in maniera massiccia oserei dire perché Carlo Salcedo ha proprio trasformato la composizione arpistica

e aprendo le porte proprio alla modernità sull'ARPA anche se le variazioni in realtà rappresentano il punto di rottura della scrittura tradizionale per ARPA è come se Salcedo dopo aver scritto le variazioni si fosse detto ok ho già scritto tutto ciò che potevo scrivere dal punto di vista tradizionale adesso devo cambiare qualcosa quindi la metamorfosi è arrivata poi dopo in realtà questo punto di rottura che a me piace pensarla così

e poi però c'è un altro grande nome in realtà che campeggia nella cover del disco che è quello di Giovanni Caramiello

Giovanni Caramiello è il personaggio principale del disco è un autore che io amo particolarmente che ho conosciuto anche un po' grazie alla mia insegnante di Parma Emanuela Degli Esposti ed è un compositore importantissimo per la scuola artistica in generale ma soprattutto italiana perché è uno dei nomi più importanti a livello nazionale e Giovanni Caramiello è colui che ha dato davvero tra virgolette voce all'ARPA e ha fatto un lavoro incredibile di trascrizioni appunto di aria d'opera di canzoni napoletane di canzoni popolari per questo strumento Ed è sicuramente un autore a cui tengo particolarmente, come si può anche vedere dal booklet del disco.

Eh sì, è un disco davvero magico questo. Ma visto che tu sei una docente, Sofia, ci sarà magari qualche giovane, qualche ragazzo, anche qualche ragazzo, perché noi associamo l'ARPA sempre alla donna, ma sappiamo che storicamente ma anche recentemente ci sono arpisti uomini che che sanno dirla loro giusto?

guarda ti dico la verità io ho iniziato ad insegnare in conservatorio all'età di 25 anni nella città di Vigiano che è la città dell'arpa popolare infatti loro hanno una tradizione incredibile di cioè lì lì si respira l'arpa e si respira la musica popolare e avevo tra i miei allievi erano in cinque e tre erano ragazzi di cui ho Adesso credo si siano tutti laureati anche perché erano davvero ragazzi in gamba, quindi assolutamente l'harpa è uno strumento musicale e non ha inclinazioni.

Ecco, se c'è qualche giovane, ragazzo o ragazza, che volesse intraprendere lo stilo di questo strumento, che suggerimento ti sentiresti di dargli? È molto

semplice, posso non guardare mio marito, che è un uomo, che però suona l'harpa, ed è un esempio incredibile. Lui lo fa in maniera, diciamo, opistica, non lo fa di lavoro, però... Io penso che la musica non abbia confini, non abbia limiti. Anche lo strumento arpa assolutamente non deve avere questa accezione, non serve. E inoltre i più

grandi

artisti del passato, i più grandi artisti e compositori del passato erano in maggioranza uomini. Pensiamo appunto a Carlo Salsedo, a Marcel Grajani, a Marcel Tournier, a tanti altri. Quindi assolutamente non bisogna farsi di questo problema.

Eccoci Sofia, qualcuno ci sta ascoltando, spero in tanti o in questo momento magari appena finito di sentire il nostro podcast vanno magari sui servizi in streaming perché abbiamo detto che da ieri per chi ci ascoltò o in questa giornata è già disponibile, c'è un brano in particolar modo che consigli loro da cui partire perché magari sei particolarmente legata o perché forse può dare una visione più ampia del progetto?

Allora, sicuramente la scelta della scaletta l'ho fatta io. Il primo brano che ho inserito è proprio l'Ari Membranza di Napoli, Fantasia su motivi popolari opera 6 di Giovanni Caramiello. Sicuramente è un brano che racchiude un po' tutta la scrittura di Giovanni Caramiello. Però ti devo dire che tra i brani che ho inciso sono particolarmente affezionata, diciamo così, Alla Moldava di Smetana perché è un lavoro immane da proporre all'ARPA.

Perché è un arrangiamento chiaramente lo diciamo quindi lì la sfida è riportare sull'ARPA quello che è la grande orchestra insomma no?

insieme anche a Gliera sono i brani anche più anche Carlo Salcedo in realtà sono tutti molto virtuosistici però forse sì sono sono legata sicuramente anche a questo brano ma in realtà anche a Gliera perché come ti dicevo all'inizio ho racchiuso in questo disco proprio i brani che amo particolarmente quindi l'idea di base era proprio il mio amore verso questo repertorio quindi non saprei su quale brano indirizzare forse appunto sì La Moldava

e sicuramente anche il concerto di Glier. Ovviamente è tutto da ascoltare, poi se amate il supporto fisico ricordiamolo che Da Vinci stampa per fortuna ancora i cd in formato fisico e quindi sosteniamo la discografia. Sofia Marzetti siamo quasi in conclusione di questa veramente piacevole chiacchierata, puoi raccontarci qualcosa magari sui tuoi progetti futuri? concertistici, didattici discografici un 2026 che si sta per chiudere e fra pochi mesi lo saluteremo Ma poi avremo subito un 2027 che si apre e come si aprirà quello di Sofia Marzetti

Allora il mio progetto adesso è proprio quello di sponsorizzare il disco nella maniera più eterogenea possibile quindi già mi sono diciamo mi sto muovendo anche per proporlo agli istituti italiani di cultura all'estero che penso che siano anche il posto diciamo migliore dove poterlo proporre questo disco e e adesso il 15 novembre farò il mio primo concerto di presentazione appunto del disco a Roma e nel frattempo inizierà l'anno accademico con 14 allievi che anche lì è bella impegnativa e sicuramente abbiamo anche lì tantissimi progetti da portare avanti e poi io siccome sono anche una grandissima amante dell'arte mi piace disegnare e Il mio prossimo progetto, spoiler, speriamo che nessuno mi rubi l'idea, è quello di dedicare

un disco intero al compositore, artista e organista Marcel Grandjanet e realizzare anche delle opere pittoriche ispirate ai suoi brani per arpa. Speriamo di farcela perché è un progetto un po' complesso, però mi piacerebbe portarlo avanti nei prossimi mesi. Insomma

io devo dire fortunati i 14 allievi. del conservatorio di Pescara ad avere una persona come Sofia Marzetti una docente giovane e fresca con questa visione e credo che ci voglia questo nei nostri conservatori lo dico anch'io da ex diplomato in flauto al conservatorio di Milano un po' di freschezza e una visione veramente ampia ringrazio davvero tantissimo Sofia Marzetti a cui auguro un grandissimo in bocca al lupo per questo progetto grazie Sofia

grazie a te, grazie a voi, grazie mille

non perdetevi, non perdetevi Metamorphosis, Folk Songs and Virtuoso Transcriptions for ARP Da Vinci Classics con la bravissima Sofia Marzetti all'ARP, CD Da Vinci Classics da Gabriele Formenti è davvero tutto, grazie ricordo che ci potete ascoltare ovunque Spotify, Amazon Music Apple Podcast, Radio. it Spreaker, Deezer, insomma ci potete sentire ovunque da Gabriele Formenti, grazie e alla prossima puntata Ciao!

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