
La Verità - Non Sparate sul Pianista
Innarella e il Romanzo musicale della Rustica: da baby gang a big band
Donnerstag, 29. Oktober 2026 · 30 min
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Shownotes
Il sassofonista Pasquale Innarella racconta l’avventura della Rustica X Band, nata 26 anni fa in una delle borgate più difficili di Roma. E ripercorre la sua carriera, dallo sbarco nella Capitale nel 1984, presentando il Garbatella jazz festival.
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Benvenuti a Non sparate sul pianista da Carlo Melato, questo podcast che dialoga con chi ha trovato nella musica la sua vera voce, oggi ha un ospite visionario, non solo perché con il suo sassofono ha seguito le orme di John Coltrane, di Albert Tyler, di George Adams e di tanti altri, non solo perché il suo nuovo gruppo ha fatto parlare di sé e gli ha appunto fatto arrivare un invito a fare un tour in Sudafrica, non solo perché è il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival, che ha le porte dal 13 al 15 novembre ovviamente a Roma, ma soprattutto perché è un grande improvvisatore, un uomo con una grande idea, molto ambiziosa, ve la spiego subito, poi dovete trarre voi le conclusioni. La sua idea è questa,
tirare via dalla strada i ragazzi, portarli via dallo spaccio, dalla criminalità e da tutto quello che può succedere nelle strade, nei quartieri più difficili delle nostre città, mettendogli in mano una tromba, un sassofono, un trombone, un flicorno. Probabilmente starete pensando che è una follia, che non può funzionare, ma il fatto è che il musicista che sto per presentarvi questa idea la mette in pratica da 26 anni alla Rustica, che è una borgata di Roma in cui i problemi non mancano. Gira con una macchina piena di strumenti, si ferma a parlare con i ragazzi nei parchetti e sulle panchine.
Abbiamo la prova di tutto questo, la prova discografica, Questo è un disco che ha ormai dieci anni di vita, registrato alla Casa del Jazz, da questa vera e propria orchestra di fiati, la rustica X- Band, e quindi c'è chi riesce a vedere dietro una baby gang, una possibile big band, ed è un grande piacere dare il benvenuto a Pasquale Innarella.
Ciao a tutti, grazie Carlo Melato, grazie a voi, grazie al pubblico, è un piacere essere qua con voi.
facci rivivere quella volta appunto 26 anni fa quando avevi vinto un bando avevi in mano 20 milioni delle vecchie lire sei andato a comprare strumenti musicali magari non di altissima qualità perché ti interessava la quantità ti sei presentato sulle strade della rustica facci anche capire che cos'è la rustica per chi non è di Roma e come hai fatto a convincere questi ragazzi a provare a suonare?
l'impegno è tanto ovviamente allora rinquadro la situazione il comune di Roma apre un centro di incontro per ragazzi il comune di Roma apre un centro di incontro per ragazzi e il bando lo vince la cooperativa a nuove risposte di cui io sono socio orgogliosamente e con la cooperativa decidiamo di aprire di realizzare un'orchestra di fiati tra i ragazzi del quartiere La Rustica è una borgata che si trova tra Torbella Monaca e Quarticciole, sotto la corda anulare, in mezzo nel clou della vita romana, diciamo, di periferia.
quindi apriamo questo centro per ragazzi la prima cosa che facciamo io con Mariella Zotti che è la vicepresidente della cooperativa e Paola Tiribocchi che era responsabile del centro ragazzi andiamo a vedere i quadri dei ragazzi bocciati e raccogliamo tutti i ragazzi bocciati che c'erano in quella scuola ragazzi che frequentavano e che non frequentavano la scuola cercammo insomma di dare una mano socialmente all'operazione dopodiché la cooperativa mi mette in mano un assegno arrivato dal comune di Roma di 20 milioni di lire per comprare gli strumenti io vado a comprare trombe, trombette, tromboni, clarinetti, sassofoni compro una quindicina in tutto di strumenti e partiamo da quella prima fase,
da quella prima operazione Quindi il primo gruppo fondante della Rustica Exhibition era composto da 15 ragazzi. Come li convincevo? Mettevo questi strumenti in macchina, passeggiando nel quartiere La Rustica all'uscita della scuola, i ragazzi si incontravano, gli parlavo di John Coltrane, di San Ra, di Davis, di Albert Tyler, della vita meravigliosa dei musicisti di jazz e l'incuriosivo. e incuriositi loro dicevano sì ma io non ho mai suonato in vita mia e allora gli dicevo vieni te lo insegno io ti insegno io a suonare e dice ma io non ho uno strumento te lo presto io vieni a fare questa prova e così loro venivano al centro ragazzi iniziavano a provare giocarellando piano piano si si sono appassionati all'utilizzo di questo strumento e alla musica e a
suonare quindi uno strumento a cui io poi mi dedicavo mi sono dedicato gli ho detto una parte dedicata all'insegnamento dello strumento e un'altra parte alle prove d'insieme di tutti quanti.
Ancora
siamo al centro incontro per ragazzi La Rustica, ancora ci sostiene la cooperativa Nuove Risposte, siamo in questa situazione La Rustica con questo centro per ragazzi da 26 anni ininterrottamente nonostante tutto.
infatti sono venuto a vedere un giorno se questa storia era vera ti ho trovato lì a far suonare i bambini, i ragazzi senti tu hai un'idea molto particolare di orchestra di fiati intanto davi per scontato che alcuni strumenti li avresti persi perché ti sei chiaramente fidato di questi ragazzi alcune trombe sono sparite ovviamente ti hanno provato anche a rivendere le tue stesse trombe una
persona ci riuscì anche Una persona ci riuscì anche, perché ovviamente, come vi dicevo, siamo a Rustica. La Rustica è un quartiere particolarmente vivace per i problemi di droga, per i problemi di queste cose qua, insomma. Il papà di un ragazzo mi venne a rivendere una tromba che io avevo affidato al ragazzo. Allora io ho affidato l'Art Roomba al ragazzo e funziona in questo modo. Dopo un certo periodo di tempo i ragazzi possono portare anche lo strumento a casa, affidati come se fosse un libro della biblioteca. Gli affido lo strumento. Questi strumenti tornano nel 99% dei casi, sono sempre tornati. Una volta o due non sono tornato, sono dovuto andarlo a prendere a casa e mi è capitato anche il papà di un ragazzino che è tossico, mi
è venuto a rivendere la tromba per comprarsi la droga e queste cose qua, insomma, e io glielo ho ricomprato, gli ho dato i 50 euro e mi sono ripreso la tromba.
Senti c'è anche un'idea musicale particolare, tu non cacci nessuno, anche quelli che sono negati diciamo. No
assolutamente, il mio lavoro è tenere quanto più ragazzi dentro, ci sono ragazzi che sono particolarmente portati alla musica, che poi continuano anche poi magari ne parleremo e ci sono ragazzi che non hanno grandi capacità musicali ma non fa niente io li tengo dentro gli scrivo una linea armonica apposta per loro gli preparo una parte per loro e li tengo dentro lo stesso il mio obiettivo è stare dentro Ovviamente il suono dell'orchestra ha una sua particolare intonazione, ecco, una sua intonazione. L'intonazione della Rusty X- Band è una sua intonazione che va presa per quello che è, ma è d'altronde.
Dopo John Cage che ha... ha fatto un brano 4 e 33 di silenzio assoluto io penso che anche l'intonazione convenzionale dopo la musica contemporanea possiamo abbandonarla poi io vengo dal free jazz quindi per me l'intonazione comunque resta una delle parti non fondanti della musica ecco uno può avere anche una sua intonazione
senti hai parlato di ragazzi che magari non sono tanto talentuosi ma li tieni dentro nel gruppo non li vuoi mai far scappare, però ci sono anche persone che grazie a questa esperienza sono diventati dei musicisti professionisti.
Sì, diciamo che da questo gruppo, la Rustica X Band, come accennavi tu, ha 26 anni di età, in questi 26 anni sono passati oltre 400 ragazzi, perché la Rustica X Band tiene i ragazzi dagli 8 ai 18 anni, poi ovviamente qualcuno dopo i 18 non va via, lo tengo lo stesso non è un problema come dicevo prima io non ho mai mandato via nessuno e questa ha una motivazione sua sociale ovviamente questo come funziona che alcuni ragazzi che sono particolarmente talentuosi sono dedicati allo studio al conservatorio hanno proseguito gli studi poi di questi 11 ragazzi che lavorano con la musica oggi percepiscono un guadagno economico e vivono pagandosi l'affitto di casa, pagando le bollette e vivendo dignitosamente con la musica nata da questo gruppo fondante
dell'Agostina X Band. Quindi sono 11 ragazzi di cui alcuni insegnano musica a scuola media, altri due o tre mi pare fanno i musicoterapisti e di questo gruppo vivono. Ci sono tre ragazzi in particolarmente dotati che oggi fanno i musicisti e fanno i concertisti. Faccio anche i nomi. Uno è Jacopo Teolis, per esempio. Jacopo Teolis che oggi ha 27 anni, mi sembra o qualcosa del genere, ed è considerato un astronascente del jazz italiano in Europa. E lui, Jacopo Teolis, ancora oggi, quando non vuole essere cacciato dalla ciaia, whatsapp della Rusty X Band quando adesso per esempio il 12 novembre che faremo lo spettacolo Zero in Condotta con Ascanio Celestini al Teatro Palladium dedicato a Don Milani a
Don Sardella a tutti gli educatori di strada lui ha costruito questo spettacolo Lui ha messo il testo, io ho messo le musiche, ovviamente dal vivo con la Rustica X- Band, Jacopo Teolis viene a suonare ancora con noi quando è libero, quando non ha concerti importanti. Quindi di questi io sono particolarmente orgoglioso. Come lui c'è Alessandro Danna, per esempio, che oggi è un batterista, un compositore di jazz che vive ad Helsinki in Finlandia e gira in Europa suonando la batteria. C'è...
c'è un altro ragazzo fantastico adesso mi viene in mente il nome che fa il concertista in Francia suona l'organo e fa lo sperimentatore di suoni e quindi insomma diciamo che ha prodotto anche musicisti importanti la Rusty X Band
senti non sono mancati anche momenti difficili in questi 26 anni una volta hai trovato un proiettile diciamo comunque un'esperienza di frontiera
Sì, diciamo che essendo in frontiera capita anche questo, una volta mi hanno fatto trovare un proiettile nella serranda della porta, ovviamente la polizia e i carabinieri sanno tutto questo, e un'altra volta hanno tentato di rubarmi la mia macchina rompendomi il vetro, ma... il papà di un ragazzino mi disse penso io presa la mia macchina mi andò a rimettere il vetro nuovo mi la risistemò tutto e disse anche che aveva dato due calci a chi aveva provato a rubarmi la mia macchina capitano anche queste cose qua insomma un po' più leggere ma sono simpatica anche questa
senti vediamo proprio qualche secondo di vita vera perché sono venuto a vedere qui i miei occhi ti ho trovato in un giorno a caso e questo fa capire anche quanto tempo ci hai investito Eri lì con due ragazzi, Matteo e Cristian, eri lì a insegnargli Wan Desengo Macinin, per cui ci vediamo in questo breve video. Sì.
Abbiamo i suoi giovenotti a lezione oggi,
che sono Matteo e Cristian. Con le branche e con il sangue. Siamo pronti? Uno, due... no no no
erano Matteo e Cristian con Pasquale Innarella in un giorno qualunque di lezione ma parliamo un po' della tua carriera tu vieni dalla Cedonia hai iniziato a studiare praticamente in un momento in cui il sassofono non era ancora accettato nel conservatorio infatti ti sei dovuto diplomare in corno ma poi a un certo punto appassionato dal jazz dalla magia del jazz ti trasferisci a Roma nell'84 Facci capire che cos'era la scena gestistica romana in quegli anni e chi hai incontrato.
Allora, io appassionato di jazz, dalle trasmissioni bellissime di Radio 3, di Pasquale Santoli, e quindi decido di fare musicista, di andare a Roma e incontro ovviamente la scena romana a Testaccio. All'epoca era più concentrata, l'operazione era più facile fare, anche incontrare i musici, i grandi musicisti e alla scuola di musica di Testaccio incontro Giancarlo Schiaffini e Mario Schiano che sono per me musicisti fondamentali nella mia storia personale ma penso anche nella storia del jazz italiano. e quindi iniziamo a frequentare loro, Cenezie se frequenta, iniziamo a suonare insieme, parteci il mio primo disco di jazz, io l'ho fatto con Giancarlo Schiaffini, che lui prepara un lavoro dedicato a
Talonus Mongo, con un nonetto, un nonetto dove c'era Tiziano Tononi alla batteria, in quel caso io suonavo ancora il corno, perché come dicevi tu prima, io ho studiato anche il corno, mi sono diplomato anche in conservatore in corno, perché il sassofono non si poteva studiare e questo però mi ha permesso, apro una piccola parentesi, mi ha permesso di insegnare gli ottoni e le ance ai ragazzi della Rustia X Band quindi da un male diciamo che mi era capitato, ne ho tratto un bene per i ragazzi insomma quindi io posso insegnare gli ottoni e le ance, i sassofoni, i calrinetti perché c'è stato quel problema là Torno di nuovo a Giancarlo Schiaffini, che è About Monk, un disco bellissimo secondo me, dove c'era Rudy Migliardi alla tuba, Gianluigi Trovesi
al sax alto, e quello è stato il mio primo disco. Il mio primo disco è stato quello con Giancarlo Schiaffini, poi altro con Mario Schiano pure, ho fatto, iniziamo Contrindicazioni, che era un festival di musica improvvisata, che mi ha permesso di incontrare tantissimi musicisti da Evan Parker a Bill Dixon a Peter Brozman a Renato Geremia ad incontrare tutta la musica della scena l'improvvisazione libera europea di cui mi sono cibato orgogliosamente in quegli anni e poi ovviamente incontrai Massimo Urbani in tutto questo anche nella scuola musica di Testaccio con Massimo eravamo abbastanza lo incontravi spesso, Massimo era una persona che a Roma era presente nel mondo del jazz, non era solo musicista di jazz, viveva nella scena romana,
quindi lo incontravamo un po' tutti la sera nei club, nei locali e si vedeva la musichina al Billy Holiday all'epoca. e quindi questa scena mi porta a fare un lavoro a fare un lavoro importante che fu pirotecnia sonore messo insieme qua 100 musicanti di paese 100 musicanti di paese su un palco con musichioni improvvisatori tra cui c'era Evan Parker, Michel Godard c'era Renato Geremia insomma c'era un bel parterre di musicisti importanti e con questa cosa diciamo che poi con le indicazioni si chiuse finì il suo corso e io mi partì con il mio quartetto
senti ti porto più sull'attualità abbiamo fatto una storia per Flash comunque qualche anno fa anzi due se non sbaglio per esempio al Torino Jazz Festival dove hai fatto un altro progetto con i giovani molto bello Jason Moran grande pianista aveva bisogno di una all star band di fiati e chiamò appunto te al sassofono tenore, un altro amico di questo podcast come Mauro Ottolini al trombone, ma ti volevo portare sull'attualità perché è alle porte il Garbatella Jazz Festival di cui sei direttore artistico, che si aprirà con una serata in cui suona quel quintetto di cui accennavo all'inizio, con cui farai un tour in Sudafrica, poi ci saranno degli approfondimenti con Stefano Zenni, che è un altro... che
è passato di qui per parlare ancora una volta del centenario che per tutti gli amanti del jazz del 2026 è stato così importante per ricordare John Coltrane e Miles Davis, però ci devi parlare di questo quintetto che è pronto a partire per il Sudafrica. Sì,
allora, Garbatella Jazz Festival è un festival che 20 anni di attività a Roma nasce nella Villetta la Villetta Social Lab che oggi la Villetta Social Lab è stata la la prima sezione del Partito Comunista Italiano a Roma cosa che riteniamo molto importante e quindi questa villetta che era stata la sede del PC per tanti anni quando si chiuse la parte politica è diventata un'associazione culturale che gestisce la parte della villetta e all'interno di questa associazione culturale nasce Carbatella Jazz Festival che è un festival jazz che vive da tanti anni e quest'anno siamo riusciti a fare anche una versione invernale, autunnale per la certezza. E quindi faremo tre giorni di jazz alla Villetta e al Teatro Mongiovino,
che è un teatro vicino, dove partiamo il 13 con la lezione di jazz di Stefano Zenni all'Eure 18 alla Villetta. e il concerto serale di Mbizzo che è il quintetto con cui andremo poi a fare il festival in Johannesburg in Sudafrica dedicato a Johnny Diani e dal giorno dopo c'è la lezione di jazz di Luigi Onori musicologo e critico del manifesto che ci parlerà di Miles Davis e la sera c'è la proiezione del film 100 Miles di Sommaruga che sarà presente alla alla proiezione prodotta da Rai 1 che sarà alla villetta con noi mentre il giorno successivo faremo un concerto con un pranzo sociale insieme alla Villetta con il Gipsy Jazz Quartet capitanato da Daniele Corvasce con Luca Velotti al clarinetto
senti, vorrevo chiudere tornando un po' alle tue origini tra le tue avventure c'è anche purtroppo il terremoto dell'Irpinia visto che sei di quelle parti sei di Lacedonia lo dicevamo prima e in qualche modo il sassofono ti ha salvato perché stavi facendo delle prove poi gli amici hanno detto andiamo a vedere Juve- Inter ma tu eri appassionato di musica e non di calcio e raccontacelo tu in quell'episodio ci hai rimesso il sax ma in qualche modo hai salvato la vita
Allora eravamo a Sant'Angelo dei Lombardi, io eravamo a suonare con degli amici, il professore si preparava a noi le orchestrine per l'estate, avevo vent'anni a quell'epoca e si provava dietro un negozio di fiori dei genitori del ragazzo che suonava la tromba. in questo negozio noi provavamo a un certo punto il batterista che sono sempre i più sportivi di tutti dice ah c'è la partita c'è Juve- Inter io voglio andare a vedere la partita se ancora novembre fino all'estate prossima avremo tempo di fare queste prove queste cose che dite andiamo a vedere la partita tutti quanti ovviamente gli altri si andiamo a vedere la partita Io invece che non sono particolarmente appassionato di calcio, ho detto vabbè
voi andate a vedere la partita, io vado all'Acedonia che è il paese vicino. E così loro andarono a vedere e lasciarono il sassofono perché il giorno dopo dovevo tornare a fare la prova. Se non che ci fu il terremoto, cascò tutto il palazzo, loro purtroppo morirono e io mi salvai perché non ero andato a vedere la partita con loro.
e quindi niente il sassofono è rimasto sotto e fu tutta una perdita fu una situazione tragica molto tragica comunque in quel momento io decise di venire a Roma perché dico voglio andare a fare il musicista di jazz qua niente la situazione era disperata ma non sono venuto a Roma
ti ho riportato a parlare delle tue terre perché comunque hai tenuto le radici lì fai anche delle cose bellissime in estate e volevo prendere dal tuo disco abduction e lasciarci con questo un estratto un pezzo che si chiama rip e jazz che è un po il tuo angolo di pace che si si vede anche dalla copertina di questo disco e per cui parlaci un po di questo pezzo con cui poi ci salutiamo
si rip e jazz allora io dopo da adulto diciamo sono Sono tornato al paese, l'acedonia, ci vado con piacere sempre, ho sempre avuto ottimi rapporti continui con l'acedonia, però adesso ho questa casetta sulla riupe con la terrazzina dove ho questo paesaggio meraviglioso di fronte. leggo, suono, studio, è il mio rifugio, è un po' vado a fare i bagni di silenzio insomma mi tiro fuori dal mondo, me ne vado a rifugiarmi ogni tanto e poi ovviamente il sindaco e gli altri mi hanno chiesto di organizzare qualcosa e facciamo anche un piccolo festival che si chiama Radici Jazz, Radici Sonore Quindi facciamo Radici Sonore invitando amici musicisti a partecipare a questo festival che non è una, non lo so quando diventerà grande, però insomma è una cosa a
cui noi teniamo tantissimo e lo curiamo con amore.
E allora ci salutiamo, ti ringrazio del tuo racconto, ci salutiamo con questo ascolto tratto dal tuo disco. Ricordo a tutti, se avete modo di ascoltare la Rustica X- Band o di passare dalla Rustica, anche se non è proprio negli itinerari classici di chi va a fare un giro a Roma, bisogna andarci proprio volendolo fare. E quindi complimenti per il tuo lavoro con i ragazzi e buon Garbatella Festival dal 13 al 15 novembre. La Città di San Giorgio
Grazie a tutti. no no Grazie a tutti. Musica Musica no no Musica Musica Grazie a tutti.