Non spegnere la luce· Staffel 10· Folge 6

Il caso della piccola Asunta Basterra - La bambina uccisa dai genitori adottivi

Mittwoch, 7. Oktober 2026 · 1 h 18

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Shownotes

Santiago de Compostela, 21 settembre 2013 - Asunta Basterra ha dodici anni ed è a pochi giorni dal suo tredicesimo compleanno. Nata in Cina e adottata quando era ancora piccolissima da Rosario Porto e Alfonso Basterra, è cresciuta in una famiglia benestante e conosciuta della città. Quella sera, però, i suoi genitori si presentano alla polizia per denunciare la sua scomparsa. Poche ore più tardi, il corpo di Asunta viene ritrovato lungo una strada forestale nei pressi di Teo. Gli esami sul corpo rivelano elementi inquietanti e l'indagine comincia rapidamente a concentrarsi sulle persone che le erano più vicine. Quello che inizialmente sembra il dramma di due genitori alla ricerca della propria figlia si trasforma così in uno dei casi giudiziari più discussi della cronaca spagnola recente. A complicare ulteriormente la vicenda ci sono le ultime ore di Asunta, le immagini delle telecamere, il lorazepam trovato nel suo organismo, alcuni strani episodi avvenuti nei mesi precedenti e persino una traccia di DNA capace, per un momento, di aprire una direzione completamente diversa nell'inchiesta. Ma soprattutto rimane una domanda alla quale nemmeno il processo riuscirà a dare una risposta definitiva: perché qualcuno avrebbe voluto uccidere Asunta? Che cosa accadde realmente il 21 settembre 2013? E quali sono, ancora oggi, le zone d'ombra di un caso che continua a dividere e inquietare la Spagna? Proviamo a scoprirlo insieme a Luca Pallavidino: esperto di cronaca nera, nonchè speaker e co-fondatore di Dpen Podcast.

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Bentrovati e bentrovate su Non spegnere la luce, un podcast brutto, sporco e cattivo in cui ogni settimana cerchiamo di far luce sui misteri più oscuri della storia criminale moderna. Io sono Michele Dinnelle, potreste conoscermi già per altri podcast come Stelle Strisce, come Inverno Nucleare, e ad accompagnarmi in questo viaggio nella mente criminale, come sempre, ci sarà Giacomo Giacuinto narratore, fumettista e autore del podcast La Bottega degli Orrori. Come al solito, prima di iniziare, io mi rivolgo a tutti coloro che ci stessero ascoltando da giorni, settimane, mesi, addirittura anni, senza mai lasciare un commento, senza mai interagire. Non è mai troppo tardi per farlo e il posto migliore per

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Ciao Michele, ciao Giacomo e ciao anche a tutti gli ascoltatori. Sono anche io molto molto contento di essere tornato, anche perché è passato un po' di tempo dall'ultima puntata di Non Spegnere la Luce e quindi sono molto molto contento di essere tornato, di chiacchierare insieme e anche di affrontare un caso, quello di oggi, molto molto... complesso, molto bello, quindi sono molto molto contento

Allora, tuffiamoci in questo caso, l'avrete intuito ovviamente dal titolo della puntata, probabilmente se seguite Palla qualcuno di voi lo ricorderà, però parliamo di un caso un po' di nicchia, un po' per connoisseur della cronaca nera, Siamo a Santiago de Compostela, un posto famoso per i pellegrinaggi che però in questo caso si tinge di nero il 21 settembre del 2013 perché Assunta Basterra, questo è il suo nome, ha 12 anni ed è a pochi giorni dal suo tredicesimo compleanno.

È nata in Cina, è stata adottata quando era ancora piccolissima da Rosario Porto detta Ciaro e da suo marito Alfonso Basterra ed è cresciuta in una famiglia benestante abbastanza conosciuta nella città di Santiago che comunque è relativamente piccola quella sera del 21 settembre del 2013 però i suoi genitori si presentano alla polizia per denunciare la sua scomparsa e quindi inizia una ricerca che si risolverà soltanto poche ore più tardi quando purtroppo il corpo di Asunta verrà ritrovato lungo una strada forestale nei pressi di Teo. Gli esami sul suo corpo riveleranno elementi inquietanti, quindi inizierà un'indagine che si evolverà rapidamente nei confronti proprio dei due genitori che avevano inizialmente denunciato la scomparsa della figlia adottiva. E

a complicare ulteriormente questa vicenda ci sono le ultime ore di Asunta, le immagini delle telecamere, il Lorazepam trovato nel suo organismo, oltre ad alcuni strani episodi avvenuti nei mesi precedenti e persino una traccia di DNA capace, per un momento, di aprire una direzione completamente diversa all'interno dell'inchiesta. Ma soprattutto rimane una domanda alla quale nemmeno il processo, nemmeno la giustizia, riuscirà a dare una risposta definitiva, ovvero perché qualcuno avrebbe voluto uccidere una bambina di 12 anni come Assunta Basterra.

E allora per rispondere a questa e tante altre domande cerchiamo di costruire questo caso complicato e lo facciamo ripartendo dall'inizio con l'aiuto del nostro caro Giacomo Giacquinto.

Ciao Michele, ciao al nostro ospite, ciao a tutti gli amici, le amiche e gli amico di Non spegnere la luce, ben ritrovati anche da parte mia per questo nuovo episodio da vivere insieme. Ho deciso di aprire questa narrazione non con una citazione tratta da un libro, da un romanzo, da un film, da un racconto come faccio di solito, ma con l'articolo 27 della Costituzione italiana perché mi sembra calzante per la storia di oggi. l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Ecco, vedete, ci sono dei casi, ce ne sono tantissimi, in cui il processo comincia in un'aula di tribunale, come dovrebbe essere. In altre storie, però, il processo comincia molto prima e comincia davanti alle telecamere,

oppure comincia sui giornali, oppure comincia nelle conversazioni del barra. oppure nella testa di milioni di persone che guardano quel giornale, che guardano il prodotto di quelle telecamere o il prodotto di quelle conversazioni. Il caso Assunta appartiene alla seconda categoria. Perché quando nella notte tra il 21 e il 22 settembre del 2013 il corpo di una bambina di 12 anni viene ritrovato lungo una strada di campagna vicino a Santiago de Compostela, la Spagna non sa ancora chi l'abbia uccisa.

Ma nel giro di pochissimi giorni l'attenzione degli investigatori si concentra proprio sulle due persone che avrebbero dovuto proteggerla più di chiunque altro, sua madre e suo padre. La bambina è nata in Cina ed è stata adottata quando aveva circa nove mesi da Rosario Porto e Alfonso Basteria, una coppia di Santiago de Campostela. Rosario è avvocata e proviene da una famiglia benestante e conosciuta della città. Alfonso invece lavora come giornalista freelance. Nel giugno del 2001 volano in Cina e tornano in Galizia con la loro bambina. Assunta cresce in un ambiente che è ovviamente culturalmente ricco, studia lingue, suona, danza, frequenta anche dei corsi extrascolastici. Chi la conosce la descrive

come una bambina intelligente, particolarmente dotata e impegnata in numerose attività. Dietro la fotografia però apparentemente perfetta della famiglia, negli anni che precedono il delitto qualcosa comincia a incrinarsi. Muoiono i genitori di Rosario e all'inizio del 2013 il matrimonio tra Rosario e Alfonso finisce. I due divorziano pur continuando a condividere la gestione della figlia. E arriviamo a sabato 22 settembre 2013, l'ultimo giorno della vita di Assunta. Quel pomeriggio la bambina pranza insieme ai genitori nell'appartamento di Alfonso Bastere.

Questo particolare, apparentemente insignificante, diventerà fondamentale perché secondo la ricostruzione giudiziaria, proprio durante quel periodo le sarebbe stata somministrata una quantità tossica di lorazepam. Il lorazepam è il principio attivo dell'Orfidal, che è un farmaco ansiolitico appartenente alle benzodiazepine. Ne abbiamo parlato spesso, specie nel caso di Michael Jackson. Questo nome, tenetelo bene a mente, perché anche in questa storia tornerà continuamente, perché non si tratta soltanto di ciò che Assunta aveva nel sangue quella sera. Gli investigatori scopriranno che suo padre aveva ottenuto, in più occasioni tra luglio e settembre, almeno 125 compresse di Orfidal. Le sentenze considereranno provato che i

due genitori avevano somministrato ripetutamente l'orazepam ad Assunta, già nei mesi precedenti alla morte. E ci sono anche dei segnali. Nel luglio del 2013, per esempio, alcune insegnanti vedono Assunta in uno stato anomalo, quasi catatonico. E sono lenta e confusa, sembra setata. Due insegnanti di musica riferiranno agli investigatori di averla vista il 9 luglio, in condizioni tali da apparire quasi come una sonnambula. Durante il processo verranno ricordati anche episodi in cui la bambina avrebbe parlato di sostanze che le venivano date in casa da coloro che dovevano difenderla.

All'epoca però nessuno sa ancora dove porteranno questi dettagli. Torniamo al 21 settembre. Dopo le 18 e 15, Rosario Porto parte con la figlia verso la casa di famiglia a Montuto, nel comune di Teo. Ed è qui che comincia una delle prime grandi crepe nella versione fornita agli investigatori. Quando Rosario e Alfonso denunciano la scomparsa, la storia iniziale è sostanzialmente questa. Assunta sarebbe rimasta nell'appartamento della madre a fare i compiti, mentre Rosario andava a lavorare. nella casa di campagna ma una telecamera registra l'automobile e accanto a Rosario c'è una ragazza Assunta la bambina che secondo la prima ricostruzione della madre avrebbe dovuto trovarsi a casa secondo i fatti infine ritenuti provanti dalla giustizia spagnola Rosario porta Assunta

a Montu La bambina è già sotto l'effetto dell'orazepam. Tra le 18 e 33, le 20, viene soffocata attraverso la compressione della bocca e del naso. In prossimità della morte le vengono legati i polsi e caviglie con corde di plastica arancione. Qui però dobbiamo fermarci un attimo. Perché c'è una distinzione importantissima tra ciò che stabilì inizialmente la giuria e ciò che stabilirono successivamente i giudici d'appelli. Nel 2015 la giuria popolare ritiene che Rosario e Alfonso avessero materialmente asfissiato insieme a Assunta, ma nel marzo 2016 invece il Tribunale Superiore di Giustizia di Galizia ritiene non sufficientemente razionale la conclusione secondo cui Alfonso fosse necessariamente salito in automobile

con Rosario e Assunta e fosse presente e montuto. Le telecamere permettevano di collocare con certezza Rosario e la bambina, non Alfonso. La ricostruzione definitiva attribui quindi la sfissia materialmente a Rosario, pur mantenendo la responsabilità di Alfonso nel piano comune e nella precedente somministrazione dei sedativi. È una sfumatura fondamentale.

Perché non stiamo raccontando in realtà ciò che immaginiamo sia successo, stiamo raccontando ciò che la giustizia è riuscita e ciò che non è riuscita a dimostrare. Quella sera intanto Rosario e Alfonso si presentano alla polizia. Sono circa le ventidue. quando denunciano la scomparsa della figlia. Nel velbale, riportato successivamente dalla stampa, la denuncia viene collocata alle 22.17 circa. Assunta sembra essere svanita, cominciano le ricerche, ma dureranno pochissimo. Già perché dopo l'una di notte del 22 settembre, due persone che transitano lungo una pista forestale nel comune di Teo vedono qualcosa. È il corpo di una ragazzina, è descalza, non c'è più nulla da fare. È Assunta. Vicino al

corpo vengono recuperati frammenti di corda arancione. Durante le successive perquisizioni altri materiali simili vengono trovati nella casa di Montuto. Questi reperti diventeranno uno degli elementi indiziari utilizzati dall'accusa e dalla giuria, ma la vera svolta arriva dalla medicina legale, come spesso succede. L'autopsia esclude segni di violenza sessuale e conclude che la causa finale della morte è stata l'asfissia.

Poi arrivano anche gli esami tossicologici. Nel sangue di Esunta viene trovato l'orazepam in concentrazioni considerate tossiche. I periti dell'Istituto Nazionale di Tossicologia spiegheranno al processo che la bambina era gravemente intossicata, al punto di avere capacità di difesa fortemente compromesse.

Parte del farmaco era ancora presente nel contenuto gastrico e non era stato assorbito completamente. Non è tutto. I capelli raccontano una storia che è ancora più terribile, ancora più lunga. Vengono trovate tracce di lorazepam e nordiazepam che indicano assunzioni ripetute di sostanze sedative nei mesi precedenti. I tossicologici precisano però un punto importante. L'analisi dei capelli può sostenere l'esistenza di esposizioni ripetute, ma non permette di ricostruire con precisione quante dosi siano state somministrate né in quale quantità ogni volta.

Quindi attenzione a una frase diventata famosissima nel racconto mediatico del caso. Durante le conclusioni il pubblico ministero parlerà di una quantità equivalente ad almeno 27 compresse il giorno dell'omicidio. Ma quel numero va raccontato correttamente perché è un'interpretazione quantitativa proposta dall'accusa, sulla base delle perizie tossicologiche, non il conteggio materiale di 27 pillole ritrovate nel corpo. C'è poi il contenuto dello stomaco. Per le esperte sentite al processo, il grado di digestione era compatibile con una morte avvenuta entro poche ore dal pasto consumato con i genitori. Questo elemento contribuì a restringere la finestra temporale della morte alla sera del 21 settembre e a sostenere la cronologia accusatoria. Due

giorni dopo il ritrovamento, il 24 settembre, terminata la cerimonia di cremazione della figlia, Rosario Porto viene arrestata. Gli investigatori parlano di incongruenze, ambiguità e versioni contraddittorie. Il 25 settembre viene arrestato anche Alfonso. Il 27 settembre per entrambi viene disposta la custodia cautelare in carcere. Sembra che il caso stia prendendo una direzione abbastanza precisa, però poi compare un reperto che rischia di cambiare completamente tutto. Sulla maglietta di Assunta viene rivelato e rilevato materiale genetico maschile. Il DNA viene associato a un uomo colombiano che vive a centinaia di chilometri di distanza. Per la difesa è potenzialmente enorme.

Un terzo uomo, un'altra pista. Forse è la prova che tutta l'indagine sta guardando nella direzione sbagliata. Ma l'uomo sostiene di essere stato a Madrid il giorno del delitto. E vengono raccolti elementi a sostegno del suo alibi. Alla fine gli investigatori concludono che il DNA è arrivato sulla maglietta a causa di una contaminazione di laboratorio. Nell'aprile 2014 la sua posizione viene archivata. Ed è un episodio cruciale, perché quella contaminazione non prova l'esistenza di un terzo assassino, ma dimostra qualcosa che in un processo indiziario ovviamente non può essere ignorato. Anche la prova scientifica può sbagliare, può essere contaminata, può essere interpretata male. E proprio per questo deve essere

sottoposta al contraddittorio. Ma nel frattempo però emergono altri dettagli. Tre diverse forniture permettono di ricostruire l'acquisizione da parte di Alfonso di almeno 125 compresse di Orfidal, tra l'inizio di luglio e la metà di settembre. Farmaciste interrogate nel corso dell'indagine raccontano le circostanze degli acquisti. Una delle confezioni sarebbe stata ottenuta con la spiegazione che Rosario aveva dimenticato il medicinale in albergo. Per l'accusa è un tassello della preparazione.

Per la difesa non dimostra che abbia somministrato quelle pillole alla bambina. Ed è proprio questa la natura del caso Assunta. Non c'è una telecamera che filma l'omicidio, non c'è nemmeno una confessione, non c'è nemmeno un testimone che vede qualcuno soffocare Assunta. Il Tribunale Superior lo scriverà chiaramente. La condanna nasce da un insieme di indizi, non da una prova diretta dall'atto omicidiario. Il 29 settembre 2015, due anni dopo la morte di Assunta, inizia il processo davanti alla giuria popolare.

La tensione mediatica è enorme. La Voz de Galicia parla di 30 mezzi di informazioni accreditati e circa 100 professionisti. Durante il dibattimento vengono chiamate decine e decine di testimoni e periti. E qui compare la domanda inevitabile. Perché? Perché due genitori avrebbero dovuto progettare la morte della propria figlia.

Ed è proprio su questa domanda che il caso diventa meno nitido. Il pubblico ministero infatti propone una lettura del rapporto tra Rosario e Alfonso, secondo l'accusa Alfonso avrebbe voluto recuperare il legame con la ex moglie e con esso il proprio stile di vita. L'accusa popolare suggerisce invece che Asunta fosse diventata un ostacolo nella vita dei genitori. Ma attenzione, sono solo tesi accusatorie. Non esiste una sentenza che dica Asunta è stata uccisa certamente per questo motivo. Il movente ovviamente non viene fissato con la stessa precisione con cui vengono ritenute provate la sedazione, la sfissia, la responsabilità penale.

Perciò dire oggi che Assunta sia stata uccisa per soldi, per una relazione, perché dava fastidio o per qualsiasi altro motivo significherebbe andare oltre ciò che i tribunali hanno realmente accertato e non è questo il compito di non spegnere la luce. A noi non interessa il sensazionalismo, a noi interessa la storia. Anche le difese insistono su questo vuoto, ovviamente come dar loro torto. Non c'è un movente convincente, non c'è una prova diretta. C'è stato anche un errore di laboratorio sul DNA. La ricostruzione della presenza di Alfonso ammontuto è soprattutto controversa. E Rosario racconta anche un episodio precedente alla morte. Durante l'estate, secondo lei, un uomo vestito di nero sarebbe entrato nell'appartamento e avrebbe aggredito la bambina.

Assunta aveva persino scritto a un'amica di aver avuto paura per la propria vita. L'episodio non portò però all'identificazione di un responsabile, né fornì nel procedimento per l'omicidio. una concreta pista alternativa capace di spiegare l'insieme delle prove. Il 30 ottobre 2015, dopo la deliberazione, arriva il verdetto. La giuria è unanime. Rosario e Alfonso sono dichiarati colpevoli. Viene ritenuto provato che i due abbiano somministrato ripetutamente l'orazepam ad Assunta nei mesi precedenti. che il 21 settembre le abbiano dato una dose tossica durante la giornata trascorsa insieme che la sedazione l'abbia resa incapace di difendersi efficacemente. La sentenza dell'Audienza Provinciale de Acurugna, datata 11 novembre 2015 e resa pubblica

nei giorni immediatamente successivi, condanna entrambi a 18 anni di carcere per assassinato per omicidio, con la circostanza aggravante del rapporto di parentela. Se credete che il caso sia finito non è così. perché le difese presentano appello. E nel marzo del 2016 il Tribunal Superior compie una correzione importantissima, dice in sostanza non è stato dimostrato in maniera sufficientemente solida che Alfonso fosse nell'automobile nella casa di Montuto durante l'atto finale. L'inferenza della giuria su quel punto non regge.

Ma allora perché la condanna rimane? Perché secondo i giudici Alfonso non è uno spettatore. La Corte considera approvato il piano comune, il ruolo nell'approvvigionamento e nella somministrazione dei sedativi, e soprattutto la partecipazione alla fase esecutiva precedente alla morte. L' 11 ottobre 2016 il Tribunal Supremo respinge i ricorsi. Le condanne vengono confermate, eppure una domanda rimane. Non quella giudiziaria, ma quella umana. Perché E' forse questa assenza di una spiegazione semplice ad aver reso il caso Assunta così ossessivo, se volete. Perché all'esterno c'era una famiglia che sembrava avere tutto, una bambina brillante, una casa, educazione, possibilità, una vita apparentemente privilegiata.

E poi sotto quella superficie qualcosa che nessuno riesce ancora a tradurre in una motivazione definitiva. C'è un'altra parte della storia che però dobbiamo affrontare. la televisione, i giornali, il pubblico. Durante il processo il caso assunta è ovunque, le telecamere seguono gli imputati, ogni frase viene analizzata. È la nostra Anna Maria Franzoni. Ogni espressione facciale diventa materiale da interpretare, neanche fossimo in Light to Me. Ogni dettaglio della vita privata viene trasformato in indizio narrativo. La difesa denuncia il rischio di un vero e proprio processo parallelo mediatico. Il Tribunale d'Appello riconosce che una pressione mediatica di quel tipo può teoricamente presentare un problema per il diritto a un

processo eco. Ma giunge anche un elemento fondamentale. Nel caso concreto non è stata fornita la prova che quella copertura abbia effettivamente alterato la decisione dei giurati, ma questa ovviamente è un'ipotesi. E questo ci riporta alla frase con cui abbiamo aperto tutto, con quell'articolo 27 della Costituzione. L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Nel caso Assunta oggi possiamo parlare di persone condannate in via definitiva, ma nel settembre del 2013 l'intero paese guardava Rosario e Alfonso e cercava di capire se stessi osservando due genitori distrutti oppure due assassini. Quella condanna ancora non esisteva. Nel novembre del 2020 Rosario Porto morirà suicida in carcere. Alfonso invece

continuerà a scontare la pena. Nel 2015 verrà trasferito dal carcere di Texeiro a quello di Topasa Salamandri. Nel maggio 2026 l'audienza provinciale di Salamanca ha revocato un permesso temporaneo di uscita che gli era stato concesso in prima istanza. La fine della pena è prevista a salvo modifiche nell'esecuzione nel 2031. Ma in questa storia c'è un'ultima immagine, quella di Rosario di Alfonso. Perché in realtà questo caso non dovrebbe chiamarsi il caso Porto, non dovrebbe chiamarsi il caso Basteglia, si chiama caso Assunta. Assunta aveva 12 anni. Mancavano pochi giorni al suo tredicesimo compleanno. Studiava, suonava, danzava, aveva amici, insegnanti, progetti e il 22 settembre 2013 entra in un'automobile insieme

alla persona della quale, per definizione, avrebbe dovuto potersi fidare. Poche ore dopo è morta. E la giustizia spagnola ha stabilito chi ne fu responsabile, ha ricostruito la sedazione, il viaggio verso Montuto, la sfissia, ha pronunciato due condanne e le ha confermate fino all'ultimo grado. Ma rimane sempre una domanda.

Non il chi, non il come, ma il perché.

E allora ringrazio il nostro Giacomo Giacquinto per questa bellissima narrazione e torno ovviamente dal nostro ospite che ci ha pazientemente aspettato, ovvero Luca Palladi di Pencrivini, perché, l'abbiamo detto, questo è un caso importante complicato, un caso spinoso, un caso affascinante e conoscendoti da ormai tanti anni so che probabilmente ti ci sarai infognato fino alla testa, fino ai capelli.

Io però in questa puntata sai che cerco sempre di mettere ordini al caos e quindi ci proverò anche all'interno di questa intervista, di questa seconda parte di puntata a e so che è una missione quasi impossibile però voglio chiudere dei cerchi che magari sono rimasti aperti però per farlo dobbiamo ripartire dall'inizio e parlare di quella che era la famiglia Basterra prima di salire alle luci della ribalta della cronaca nera spagnola e ovviamente internazionale Sappiamo, l'abbiamo detto, che Asunta nasce in Cina nel 2000, oggi avrebbe avuto circa 27 anni, e viene adottata appunto da questa coppia, tra l'altro la prima adozione internazionale, credo, nella cittadina di Santiago di Compostela. Chi erano i componenti di questi due

rami della famiglia e perché decidono di fare questa scelta diversa? che comunque non è una cosa da tutti, non diamola per scontato.

Allora sì, facciamo chiarezza sul background, in modo che gli ascoltatori poi capiscano cosa è successo il giorno che ha portato alla morte di Assunta, quel maledetto 21 settembre. Allora, la famiglia, Alfonso viene da una famiglia normale, Alfonso è il marito, il padre di Assunta. Viene da una famiglia normale, sull'economia, è un giornalista, più o meno. Conosce Rosario, che è un avvocato penalista, che non si occupa di cronaca nera nello specifico, che viene invece da una famiglia molto importante a Santiago. Viene da una famiglia benestante, sono molto conosciuti a Santiago de Compostela. Rosario ha dei problemi di salute.

Ha dei problemi di salute, nello specifico ha una malattia autoimmune che si chiama lupus, che magari qualcuno che ha visto il dottor House Provano in realtà ad avere dei figli in maniera naturale, soltanto che non va particolarmente bene. Finché a un certo punto un medico sconsiglia la gravidanza, diciamo, fisiologica, e in realtà all'inizio, questo ce lo dice Alfonso, i due smettono di parlare di avere figli. Ma ci sono delle pressioni abbastanza forti da parte della famiglia di lei, appunto da padre e madre, che vogliono diciamo un nipote, una nipote, un discendente, finché appunto decidono di adottare e come diceva Michele Assunta è la prima ragazza, la prima bambina di origine cinese adottata a Santiago e quindi appunto

adottano nel 2001 Assunta che poi diventa appunto la loro ragione di vita almeno apparentemente Alfonso smette di lavorare sostanzialmente nel senso che fa a tutti gli effetti il padre a tempo pieno Assunta è una bambina oggi la chiameremmo una bambina prodigio nel senso che è una bambina che va molto bene a scuola suona strumenti, fa sport cioè una bambina veramente fantastica molto ben integrata che non ha avuto particolari ripercussioni appunto né psicologiche né sociali o comportamentali dal punto di vista adottivo cioè non ha presentato problemi da quel punto di vista e Rosario contestualmente invece inizia a manifestare oltre al lupus che tiene sotto controllo alcune problematiche di natura di salute mentale che poi questa chiaramente

è una speculazione ma non penso di andarci troppo lontano poi potremmo trovare e potremo individuare il movente all'interno di questa di queste problematiche che manifesta la madre di Rosario quindi questo diciamo è il background una famiglia tra l'altro una famiglia molto conosciuta a Santiago e che da fuori era a tutti gli effetti una famiglia modello moderna e molto anche un po' invidiata ripeto stavano molto bene economicamente avevano questa bellissima casa in centro a Santiago un appartamento gigantesco con dentro un personale di servizio una donna che viveva sostanzialmente H24 con loro avevano adottato questa bambina tutto apparentemente andava benissimo invece poi le cose non andavano così

tanto bene tra l'altro ci tengo a dire che questo caso ha avuto qualche anno fa, mi sembra due o tre anni fa, non ho guardato, l'esplosione mediatica attraverso una serie su Netflix, magari dopo citeremo, che ha avuto un successo clamoroso, che è fatta benissimo, ma che poi lascia aperti molti punti di domanda che magari oggi proveremo a chiudere, a dare una risposta, come diceva prima Michele.

Sì, una serie... iconica anche per via degli attori che vi hanno recitato soprattutto Ciaro ovvero Rosario secondo me l'attrice che la interpreta è incredibilmente simile perché poi sono andato a recuperare video e le testimonianze originali è molto molto molto espressiva secondo me quindi vi consiglio anch'io la serie perché mi fa vedere il caso da diverse prospettive, ma questa è una cosa degli ultimi anni, l'abbiamo vista anche con la serie sui fratelli Menendez, quando ci... sono delle ipotesi alternative arrivano queste serie che le fanno vedere un po' tutte, sono curioso di vedere anche come rappresenteranno la seconda stagione del mostro di Firenze quando introdurranno la figura del Pacciani perché Anche lì ci sono tante ipotesi alternative

che si susseguono, ecco. Però torniamo a noi, perché dobbiamo ancora iniziare ad aprire una serie di fascicoli, una serie di parentesi che vi assicuro non sono semplici. E ancora una volta io, insieme a Luca, partirei da quello che sappiamo, cioè partirei dai fatti. Arriviamo quindi a quel sabato, 21 settembre del 2013, l'abbiamo detto, assunta a 12 anni, quasi 13, e allora insieme a te Palla io voglio cercare di ricostruire quella che è stata l'ultima giornata della sua vita, all'inizio abbiamo raccontato che i genitori si presentano alla polizia denunciandone la scomparsa, poi lei verrà ritrovata su questa strada di campagna, perché loro avevano anche una villa in campagna, una proprietà di famiglia, e viene ritrovata da questi due ubriachi, brilli,

mettiamola così, che all'inizio si trovano anche un attimo nei casini, per un breve momento. Però cosa sappiamo effettivamente dalle ricostruzioni di quella che potrebbe essere stata l'ultima giornata di Assunta

In realtà noi sappiamo quasi tutto, nel senso che possiamo, adesso io vi farò una rappresentazione quasi al minuto, quasi ora per ora di quello che fa Assunta, perché ci sono le videocamere, perché ci sono le testimonianze, perché abbiamo tanto materiale. Tenete presente che questo è il caso forse più studiato di Spagna, Nel senso che è più approfondito dal punto di vista delle indagini. Ci sono casi più famosi, come la sdegna del Cassero o altri, ma questo è quello dove, essendo anche molto recente, c'è tantissimo materiale, c'è stato uno studio e un'investigazione estremamente approfondita. Quindi sappiamo veramente tanto.

Faccio soltanto un passo indietro per spiegare un dettaglio, perché se no non si capisce, i genitori di Assunta in quell'anno... avevano divorziato, si erano separati, sempre nel 2013. Dopo magari ne parliamo perché è uno dei punti fondamentali. Però questa piccola nota, sono separati, quindi sono in ottimi rapporti, almeno in buoni rapporti diciamo, ma non vivono più insieme. Quindi noi sappiamo che la mattina non succede sostanzialmente nulla di interessante, tutto inizia ad avvenire, diciamo si mette in moto intorno alle 15.00. Quindi vi riporto la timeline che adesso vi descrivo e la timeline delle sentenze. Vi dico una cosa, io c'è un dettaglio che chiaramente adesso vi racconto su cui io non sono d'accordo e secondo me è proprio

sbagliato e se volete poi, se interessa argomento, però vi riporto la versione ufficiale, quindi non c'è nulla di mio. Quindi prima delle 15 assunta raggiunge l'appartamento del padre, che è in CAI Repubblica Argentina 8, che è sostanzialmente un piccolo bilocale che il padre ha preso dopo essersi separato dalla madre, che è a circa 200 metri di strada dall'appartamento principale della famiglia. È un appartamento piccolo preso apposta in modo che Alfonso sia sempre vicino e sempre disponibile nei confronti di Assunta è un appartamento pagato interamente dalla madre da Rosario vi anticipo questi dettagli perché poi hanno tutto un peso in qualcosa che diremo dopo e Assunta inizia a guardare i Simpson questo ci riporta Alfonso quindi

sta guardando i Simpson e Alfonso mentre la figlia è appunto davanti al televisore inizia a preparare un piatto a base di funghi e uova e ma aspettano sostanzialmente l'arrivo della madre di Rosario per pranzare tutti insieme. Tra le 15 e le 5.20 pranzano tutti insieme, mangiano questo piatto, ridono, scherzano, giocano a carte, finché, secondo la versione ufficiale della sentenza che condanna entrambi i genitori, a un certo punto di questo pranzo, di questo pomeriggio in famiglia, entrambi i genitori somministrano ha ad assunta una dose tossica di lorazepam, che è un tranquillante, chiamiamolo un sonnifero. Una dose oltretutto estremamente forte.

Si parla di circa 20 volte la dose consigliata per un adulto, diciamo, uomo di normo peso per andare a dormire. Quindi stiamo parlando di una dose estremamente massiccia. Alle 17.21 una telecamera di sicurezza inquadra Assunta uscire da sola dall'appartamento del padre per recarsi appunto a casa, nella sua casa principale.

Assunta è da sola, ovviamente i genitori sono stati interrogati su questo punto, cioè dove erano i genitori, e abbiamo due risposte diverse. La prima risposta è quella di Alfonso che non si ricorda cosa è successo, mentre Rosario dice che voleva fumare una sigaretta ma non voleva farlo davanti alla figlia e quindi con una scusa dice alla figlia di iniziare a incamminarsi verso casa mentre lei può rimanere appunto a fumare questa sigaretta a casa del padre poi noi sappiamo perché in una delle prime foto repertate ci sono tutti i libri per terra Sappiamo che Assunta, dopo essere tornata a casa, si mette a fare i compiti.

È un giorno di weekend e si mette appunto a fare i compiti. Lo sappiamo perché Assunta aveva questa abitudine di studiare, di fare i compiti, non alla scrivania che aveva, ma appunto per terra. Cioè le piaceva mettere tutti i libri intorno a sé, per terra, sul pavimento, sedersi e un po' da sdraiato e un po' da seduta appunto studiare.

E abbiamo esattamente questo. La sua stanza ha libri e quaderni per terra. Allora alle 18.15 abbiamo un'immagine anche qua di un'attività commerciale che inquadra Rosario che esce dal garage dove costruiva la sua Mercedes appunto alle 18.15. Quindi alle 18.15 Rosario esce dal suo appartamento, va nel garage e con la sua macchina appunto inizia a dirigersi da qualche parte.

Abbiamo poi un avvistamento, su cui non so, ci serve da fare una puntata, sull'avvistamento di Clara Baltar Lorenzo, che è del 1821, ma oggi sappiamo con ragionevole certezza che quell'avvistamento non è mai avvenuto. Diciamo, l'altro dato certo, ed è forse l'immagine più famosa di questo caso, è quella del 1833, perché noi vediamo la Mercedes Verdona di Rosario che passa per una rotonda, e inquadrando la macchina non si vede il conducente ma evidentemente un conducente c'era se la macchina era in movimento ma soprattutto si vede una figura sul sedile del passeggero e questa figura viene poi se volete vi spiego anche come confermato essere assunta quindi noi sappiamo che alle 18.33 assunta è in macchina con

la madre in direzione di Teo o di Montouto che è questa piccola frazione dove i nonni avevano questa grande casa questa villa con piscina campo da tennis questa grande casa dove si stavano dirigendo secondo la sentenza quindi tra le 6 e 40 circa e le 20 sia Rosario che Alfonso perché Alfonso viene piazzato dalla sentenza di primo grado nella villa la sentenza di secondo grado ha qualche dubbio in più su questo anche se lo condanna ma per altri motivi, lo piazzano nella villa dove, secondo le sentenze, i genitori avrebbero aspettato che appunto questo lorazzo non facesse effetto e poi hanno asfissiato la figlia, l'hanno legata, hanno un po', diciamo... ha chittato il corpo e poi l'hanno portato appunto in questo boschetto, in questa, diciamo, sì, più

che boschetto, era su questa strada secondaria un po' ghiaiosa e l'hanno appoggiato appunto a bordo strada. Quindi questo è quello che viene ricostruito sull'ultima giornata. No, ti faccio fare domande, Michele, perché sennò vado avanti mezz'ora, ti faccio fare domande così poi mi dici cosa vuoi approfondire.

No, lo so, lo so che andresti avanti per ore. Luca, io mi metto nei panni magari di chi non ha ascoltato mai questa storia e la sto ascoltando adesso per la prima volta. Cerco di fare delle domande di senso comune, ecco, che mi vengono in mente. Una cosa che... Stiamo dando quasi per acquisita, ma che secondo me ha senso chiedersi proprio a livello logico investigativo, è questa, ovvero abbiamo parlato della casa delle vacanze, però mettiamo in prospettiva. il periodo dell'anno in cui siamo ovvero fine settembre normalmente se voi avete avuto o avete una casa delle vacanze di solito il 31 agosto la si chiude magari il se c'è bel tempo nelle settimane successive si torna per il weekend, però qui siamo al 21 settembre nel nord della Spagna,

quindi a latitudini abbastanza alte, io penso che a Santiago non faccia caldissimo a fine settembre, e anche il timing è strano perché uscire dalla città di Santiago del Compostela alle 18 e 30 per recarsi in questa casa delle vacanze non è che abbia tanto senso, anche se volessimo giustificarlo agli occhi degli inquirenti, per poi tornare indietro subito dopo in città e andare dalla polizia. Cioè loro... Ciaro e Alfonso come l'hanno giustificato questo spostamento agli occhi degli inquirenti?

Questa è soltanto la prima parte, questi sono soltanto i fatti che sappiamo, ma poi arriva l'autopsia e entrano in gioco tanti altri dettagli, alcuni li abbiamo già citati, come per esempio la presenza di Lorazepam nel corpo di Assunta, però a un certo punto vengono trovate anche delle altre cose, come per esempio delle tracce di DNA maschile sul suo corpo, un profilo genetico che corrisponde o corrisponderebbe a quello di una terza persona coinvolta. E allora ti chiedo come queste varianti, questi fattori, convergono in un'unica pista e danno una spiegazione razionale perché è una domanda che io mi sono fatto

facciamo un passo indietro perché sono d'accordo dobbiamo spiegare bene anche a chi il caso non lo mastica allora dobbiamo fare un passo indietro e dobbiamo capire cosa Rosario dice quando si presenta a fare la denuncia di scomparsa ok? Quindi quando, abbastanza presto, perché loro vanno mi sembra le 22.15, comunque prima delle 11 di quella sera, vanno Rosario e Alfonso, quindi madre, i genitori di Assunta, vanno e sporgono denuncia.

La polizia chiede cosa è successo, quindi ripercorrono sostanzialmente la giornata. Io, nella timeline che vi ho raccontato prima, è la timeline processuale, quindi non è la timeline che fornisce Rosario. Rosario cosa dice? Dice che Quando lei torna a casa, dopo essersi fumata la sigaretta a casa di Alfonso, Assunta sta dormendo. È stanca, è crollata e sta dormendo. Oggi noi possiamo dire che possibilmente sta dormendo perché l'avevano drogata come un cavallo, però stava dormendo. A quel punto lei dice, per giustificare questa sua particolare trasferta nella seconda casa, di cui parola prima Michele, dice che aveva dimenticato a casa, diciamo nella seconda casa Montauto, che vi faccio presente era una mezz'oretta di macchina e

quindi non era un viaggio particolarmente lungo, aveva dimenticato dei costumi e quindi voleva andare, voleva sfruttare il fatto che la figlia stesse dormendo per andare a recuperare questi costumi. All'inizio, in realtà, gli inquirenti non è che si facciano... Sì, è tutto abbastanza... cioè non si sono molto più concentrati su Assunta che sulla madre soltanto che nella stessa notte in cui viene trovata Assunta che è la notte della scomparsa qualche ora dopo la denuncia viene trovata appunto Assunta succedono due cose che da subito fanno storcere il naso degli inquirenti la prima è durante la perquisizione nella villa appunto di Montauto nella villa di Montauto a un certo punto sono tutte pian terreno E Alfonso dice, scusatemi, perdonatemi, Rosario,

la madre, dice che deve usare il bagno. A questo punto hanno già ritrovato il corpo, quindi sono molto, cioè la situazione dal punto di vista emotivo è molto difficile. La casa di Montotto, come vi dicevo, è una casa gigantesca, sono al pian terreno che chiaramente ha un bagno, eppure Rosario va al bagno del piano superiore. Una gente nota questo dettaglio e quindi la tiene d'occhio e si accorge che mentre è verso la fine delle scale, la Rosario inizia a correre, cioè inizia ad andare molto velocemente. Quindi questa gente la insegue e si accorge che Rosario stava trafficando con un cestino dove dentro aveva ritrovato questa corda arancione che poi sarà una prova. L'altro elemento che invece va clamorosamente a smentire l'ipotesi dei costumi come pretesto per

andare nella seconda casa è quello... sempre durante quella notte viene fatta una perquisizione forse addirittura viene fatta prima della perquisizione a Montauto nell'appartamento della famiglia Santiago e a un certo punto i poliziotti chiedono a Rosario di poter guardare all'interno dei cassetti dove ci sono i vestiti di Assunta e aprendo un cassetto ecco che scompariono tutti i costumi ci sono una serie di costumi, no? E quindi subito un poliziotto non dice niente, ma pensa, infatti lo annoterà, che i costumi che doveva andare a prendere, che erano il pretesto per andare in questa casa, in realtà ce li aveva lì. E quindi da subito in realtà c'è qualcosa che non torna nelle dichiarazioni della madre. Dichiarazioni che

poi lei stessa, secondo me, autocondannandosi, anche se poi, se ragioneremo in questa puntata sul movente, è abbastanza... io credo che Rosario non abbia mai neanche pensato di farla franca. In realtà poi, giorni dopo, quando gli inquirenti noteranno appunto queste immagini delle telecamere del 1833, ecco che a quel punto a Rosario diranno, ma come? Hai detto che eri da sola, che stavi andando a prendere i costumi, ma qua abbiamo l'immagine di un passeggero. Io mi aspettavo, ti dico la verità Michele, la prima volta che ho letto, che ho studiato un po' questa dinamica, che lei dicesse che aveva addormentato la figlia con l'orazepam per andare con l'amante, Miguel, per andare a farsi gli affari suoi nella villa. Invece

Rosario ammette candidamente che aveva mentito sul fatto che stesse dormendo e anzi che Assunta era andata con lei. E da lì iniziavano tutta una serie di bugie, che si è fermata a far benzina, è andata nella Decathlon, ha fatto mille cose per giustificare il rientro, che al posto dei soliti 20 minuti per tornare ci hanno messo i 45, perché chiaramente si era dovuta disfare di un cadavere. Quindi nasce tutto dalla sua dichiarazione iniziale, il fatto che viene smentita da tutte le risultanze che emergono processualmente, più che processualmente dal punto di vista investigativo, E da lì poi succedono mille altre questioni, perché poi c'è Alfonso, la sua figura e tutto quanto. Sul discorso del DNA, allora, se

vuoi rispondo subito o vuoi farmi un'altra domanda?

Non voglio interromperti perché su una cosa che hai detto non mi trovo d'accordo, ovvero sul fatto che lei almeno in un momento, anzi loro in un momento, non abbiano pensato di di farla franca perché anche il fatto stesso di traslarla in questa villa di campagna in questa proprietà estiva e ucciderla lì è di per sé un tentativo stesso di depistaggio poi possiamo discutere sul fatto che sia un tentativo intelligente o meno però è sicuramente un tentativo quindi c'è da indagare cosa sia successo esattamente sia assunta sia morta prima o dopo essere stata traslata lì perché è stato deciso di lasciarla su quella strada di campagna per una volontà di farla ritrovare io credo di sì perché altrimenti non l'avrebbero lasciata sul ciglio di una strada

e perché proprio lì insomma vicino a questa proprietà che avevano cioè qual era la il grande schema delle cose qual era il piano nella testa di chi l'ha uccisa e poi un'altra cosa che mi fa pensare che ci sia stato un tentativo di mescolare le carte è anche la storia stessa del DNA maschile che ha dato un assist sicuramente alla difesa per dire che può essere il caso che ci sia stata una terza persona coinvolta questo omicidio anche perché nel corso delle indagini emergono degli altri elementi molto strani come le testimonianze che dicono che assunta aveva questi momenti di stordimento ovvero il Lorazepam non è che l'era stato somministrato per la prima volta quella sera in cui è morta, probabilmente Assunta era sotto Lorazepam o

sotto una variante di Lorazepam, l'era stata più volte nei mesi precedenti alla sua morte, quindi è bisogna capire anche il motivo. Poi c'è quest'altra storia dell'intruso che entra in casa di Rosario mentre Assunta è lì ed entra nella sua camera. Come viene spiegato tutto questo? E secondo te vengono introdotti questi elementi effettivamente per confondere le acque rispetto a una possibile colpevolezza dei genitori che poi Come vedremo sarà l'ipotesi che verrà perseguita fino in fondo.

Mi spiego meglio su cosa intendevo dire che Rosario non ci prova neanche. Allora, Rosario ha pianificato l'omicidio della figlia almeno da gennaio di quell'anno. Come lo sappiamo? Noi lo sappiamo perché a gennaio, adesso vi trovo anche esattamente il giorno... eccolo qua il 9 gennaio del 2013 Rosario chiama un fabbro senza dire niente ovviamente al marito e chiede di cambiare la serratura in quanto c'è stato un tentativo di intrusione notturna per uccidere la figlia ovviamente questa cosa non è mai avvenuta ma casualmente avverrà tra la notte tra il 4 e il 5 luglio quindi sette mesi abbondanti dopo Quest'uomo nero fa esattamente questo, quindi un uomo, una figura tutta vestita di nero, coperta di nero, tenta di

aggredire Assunta nella sua stanza. E anche in questo caso non viene esporta denuncia. Perché non viene esporta denuncia? Perché ragionevolmente, adesso la storia è molto lunga e ci sono altri dettagli, ma è stata Rosario a vestirsi di nero e a tentare di uccidere la figlia. Quindi, questo per dire che questo caso non è un caso... di una madre che impazzisce scusatemi questa brutta parola e uccide la figlia questo è il caso di una madre e anche di un padre perché Alfonso viene condannato io sono convinto che quella sera lui non l'abbia uccisa e non ci fosse ma che fosse assolutamente cosciente di quello che è successo poi se volete approfondiamo questo argomento ma questo era il caso di una madre che da gennaio decide nel suo orientamento

di realtà che chiaramente è distorto che deve far fuori la figlia rosario sta sempre peggio nel 2013 c'è stato un trigger molto forte l'anno prima in quanto i suoi due genitori muoiono a distanza di un mese l'uno dall'altro sui genitori che erano in salute fino a poco tempo prima muoiono a distanza di un mese lei crolla in una depressione molto forte peggiorano le sue condizioni di salute e viene ricoverata a luglio del 2013 prima giugno 8 giorni e poi anche a luglio insomma Rosario sprofonda in un barato tanto veniamo dal processo di Lindsay Clancy quindi sappiamo di cosa stiamo parlando la salute mentale è sempre più al centro del dibattito fortunatamente e Ci sono vari tentativi il 9, il 6 e il 22 luglio di

stordire Assunta con Lorazepam. Come diceva prima Michele, Lorazepam non è stato un unicum del 21 settembre. 9, 16, 22 luglio e anche un paio di volte a settembre ci sono dei problemi forti di questa bambina che è sonnolenta, incapace di parlare finché un giorno addirittura casca per terra durante una lezione di musica è stato sentito ovviamente a processo il pediatra di Assunta che dice che non ha mai prescritto l'orazepam ovviamente alla bambina finché addirittura il 18 settembre quindi tre giorni prima della morte di Assunta Alfonso porta Rosario da uno psichiatra in quanto viene ipotizzato un disturbo bipolare esattamente tra l'altro la stessa dinamica di Lindsay Clancy Nel senso che, perché dico che non c'è neanche provato?

Perché Rosario era, perché poi purtroppo si è tolta la vita in carcere, era un avvocato penalista, era una persona che conosceva la legge e quindi se avesse avuto un anno per pensare a come commettere l'omicidio perfetto, come depistare, avrebbe fatto sicuramente un lavoro molto più approfondito di quello che ha fatto, avrebbe dato delle informazioni molto più in grado di depistare gli inquirenti. Quando lei dice sì, Rosario era in macchina con me, quando avrebbe potuto dire che in macchina con lei c'era chiunque altro, lì è evidente che lei sia immersa in un piano della realtà che è completamente sfalsato rispetto a quello comune. Questo che intendevo con non ci prova neanche, perché probabilmente Rosario è già

inserita in un contesto mentale di malattia dove non conta più provare a farla franca, ok? Da questo punto di vista. E quindi in realtà tutto il tentativo di depistare è un tentativo che non funziona mai, viene vista dalle videocamere di sorveglianza, C'è la corda arancione che viene trovata da una parte, poi viene trovata in casa e poi di fianco al cadavere. Poi ha avuto anche fortuna. Perché ha avuto fortuna? Perché nel primo informe, nel primo rapporto della polizia, un agente di polizia nota una macchia che attribuisce a sperma sul collo, sul bavero della maglietta di assunta e quindi si ipotizza un omicidio sessuale. In realtà quello non era sperma e quindi non era un omicidio sessuale. Ma

viene trovato dello sperma sulla maglietta di assunta che viene attribuito a un terzo uomo. In realtà anche lì si faranno tutta una serie di indagini e si scoprirà che c'è stata una contaminazione all'interno del laboratorio e infatti la persona che era stata tanto imputata per questo crimine aveva un alibi ed era da tutt'altra parte. Per cui noi sappiamo che Cioè, nel senso che questo caso è un caso misterioso, secondo me, più sul discorso del perché lo ha fatto, ma oggi noi sappiamo che la salute mentale di Rosario era talmente compromessa che c'era poco da fare.

E poi sul ruolo di Alfonso, che effettivamente rimane, secondo me, il vero mistero del caso.

Sì, proprio qui volevo arrivare, Luca, perché sono d'accordo sul fatto che Rosario non fosse lucida in quelle ultime settimane, in quegli ultimi mesi che hanno preceduto l'omicidio di Assunta e anch'io sono convinto che sicuramente lei abbia svolto un ruolo attivissimo nella morte della figlia adottiva però non voglio, almeno per il momento, non voglio ancora essere così netto nelle mie conclusioni perché rimane da analizzare tutto un universo che appunto è l'universo, nonché la prospettiva di Alfonso, l'ex marito.

La domanda principe che mi viene in mente sentendo questa tua arringa di accusa nei confronti di Icaro è questa. Se fosse stata davvero tutta farina del sacco di rosario, tutta causa della sua malattia mentale, della sua depressione, del suo stato di esaurimento nervoso, come effettivamente anche le testimonianze originali ci riportano, basta sentirla parlare anche solo difendersi in tribunale per capire che non era una persona che stava bene.

tanto che poi i suoi problemi di salute mentale la porteranno dieci anni dopo, quando aveva scontato più di metà della sua pena praticamente a togliersi la vita. Però la domanda è questa, se tu Alfonso, mettiamoci un attimo nei suoi panni, che se neanche suo marito, neanche il marito di Rosario, ma il suo ex marito, ha coltellato alle spalle perché soltanto pochi mesi prima lui aveva scoperto dei numerosi tradimenti ai propri danni da parte della moglie e hai deciso comunque di mantenere la tua dignità, di trasferirti in un'altra casa, di insomma pur di stare vicino a tua figlia hai messo un attimo da parte l'orgoglio e sei rimasto comunque anche se a distanza parte di questa famiglia ormai disfunzionale per il bene di Assunta stessa probabilmente

o forse perché nei confronti di Assunta c'era qualche tipo di ossessione perché anche Alfonso, insomma, non è che fosse un santo, e lo vedremo tra poco, però quello che mi chiedo io è se tu sai che la tua ex moglie, che ti ha fatto più volte le corna, con cui non stai più insieme, è stata lei da sola a fare tutto questo, perché? proteggerla, perché coprirla fino all'ultimo invece di unirti alle accuse nei suoi confronti? Perché l'ami ancora? Non lo so se è abbastanza solido come motivo per rimanerle accanto fino alla fine e prenderti anche tu tutti questi anni di carcere, ma Questa è la cosa principale che mi fa dubitare, oltre ovviamente a una costellazione di altre prove nei suoi confronti, come per esempio

le famose foto di Assunta sulla poltrona in posture insomma un po' equivoche, le ricerche su siti pornografici di video per adulti di donne asiatiche, e quindi si è parlato anche di una certa di una particolare attenzione da parte di Alfonso nei confronti di Asunta tu tutte queste cose come le metti in prospettiva?

faccio un disclaimer cioè quello che dirò è frutto della mia della mia analisi del caso quindi le sentenze parlano di un'altra cosa questo lo dico subito in modo che facciamo un'informazione corretta allora per me dobbiamo tornare all'inizio Cioè, quando si separano a gennaio, in realtà si separano ufficialmente a febbraio, però da subito, da gennaio, da quando Alfonso scopre i tradimenti, non vivono più insieme. Alfonso passa dei mesi, un paio, due o tre mesi, arrabbiato, ovviamente, per la fine del suo matrimonio. Va da uno psicologo, frequenta uno psicologo che lo aiuta, diciamo, a elaborare la cosa. E da quello che emerge sembra andare tutto un po' meglio.

Dobbiamo tenere presente non solo che Alfonso, perché lo dice anche lui, è ancora innamorato di Rosario. Questo sì, ma come diceva Michele, va bene, non è abbastanza. È un po' più profondo di così, nel senso che Rosario controlla completamente la vita di Alfonso. Alfonso è dipendente da Rosario da vari punti di vista. Economico. Alfonso non ha un lavoro.

Alfonso non ha soldi. Alfonso tutto quello che fa, la sua casa, la spesa... tutto quello che Alfonso fa sono soldi che gli presta o che gli regala, o comunque che gli dà la moglie. Quindi lui è dipendente emotivamente, finanziariamente, materialmente, e anche tutto quello che lui fa nella giornata è semplicemente per stare con la figlia, ma in realtà da quello che emerge, più che stare con la figlia, è per alleggere il peso emotivo dell'amore. Chi si occupa di Rosario nel corso dei mesi, quando Rosario sta male, Sta male a giugno, sta male a luglio, sta male ad agosto.

Se ne occupa sempre e solo Alfonso. E lo fa sia perché è ancora innamorato, ma lo fa, secondo me, con la speranza di tornare insieme. Ed è talmente disperato per tornare con Rosario, che è il suo grande amore della vita, è talmente disperato... per tornare con l'ex moglie, che giustifica la somministrazione di Lorazepam. Lui, secondo me, non intuisce che dietro questa somministrazione di Lorazepam si nasconda un piano omicidiario. Secondo me questo lui non l'ha capito, perché sennò credo e mi auguro che lo avrebbe fermato. e come facciamo a sapere che lui perché lui per questo che viene condannato attenzione, lui viene condannato per lo chiameremo concorso in omicidio perché lui è la persona che fisicamente

è andato a prendere il Lorazepam ha comprato 250-300 pastiglie nel corso di un mese e mezzo quindi è lui, lui non poteva non accorgersi che la moglie stava somministrando qualcosa ad Assunta anche perché è lui che per due volte va a riprendere Assunta a scuola che non sta in piedi che barcolla che è finita contro un muro perché non riesce a stare in piedi quindi lui a meno che fosse anche lui completamente dissociato non può non accorgersi che sta succedendo qualcosa e infatti il 18 settembre Alfonso porta Rosario da uno psichiatra ed è Alfonso che insiste dice tu devi farti vedere perché Alfonso, che è una persona estremamente istruita, estremamente intelligente, una persona molto centrata, decide e capisce che la moglie è fuori controllo, e

quindi lo portano alla psichiatra. Perché dico che Alfonso, secondo me, è innocente, ma abbia deciso di farsi condannare? Beh, basta vedere, c'è un bellissimo documentario sul caso, basta vedere come si è sviluppato il processo. Innanzitutto, Gli avvocati di Alfonso sono stati pagati dalla moglie. Gli avvocati di Alfonso non hanno fatto nulla per fare assolvere l'assistito. Cioè i propri avvocati non hanno detto una cosa per farlo assolvere, contando che di prove che Alfonso fosse presente il 21 settembre a Montouto in quella villa non ce ne sono. Non c'è una singola evidenza che Alfonso fosse presente nel momento in cui Rosario uccide, o comunque nel momento in cui Assunta viene uccisa. Non c'è una prova. Non ci sono DNA,

liquidi biologici, testimoni, nessun tipo di evidenza. Oltretutto, Alfonso, perché tutto quello che diceva Michele sulle foto, perché anche qua diamo un contesto, Vengono trovate sul computer o sul cellulare, non mi ricordo, sul computer di Alfonso, due foto di Assunta che vengono definite in pose che hanno una connotazione sessuale.

In realtà anche lì le due foto sono due foto di Assunta in costume teatrale, scattate dopo che appunto Assunta con la scuola aveva fatto questa recita, e sono foto neanche scattate da... sono foto scattate da rosario che poi ha passato da alfonso è ovvio che la bambina aveva un costume e quindi aveva dei lembi di pelle scoperta ma voglio dire da qui a vederci qualcosa anche perché assunta era al momento della morte assolutamente vergine non aveva mai subito violenza sessuale non c'è nulla di tutta quella parte diciamo un po più scabrosa che è stata fatta più volte citata, ma che non è mai in realtà emersa con nulla. Quindi contro Alfonso effettivamente non c'è nulla se non un aver permesso la somministrazione di questi tranquillanti

alla figlia. Perché lo ha fatto? Io ho provato a dare una spiegazione perché siccome lui era ancora, ripeto, innamorato e dipendente dall'ex moglie, ma da lì a dire che l'ha aiutato a ucciderla, secondo me ce ne passa... ci passa qualcosa in mezzo e io sono convinto che in una situazione normale dove Alfonso si può pagare i suoi avvocati che lo possono difendere lui se si fa due anni di carcere, tre anni di carcere, tanto di sicuro non piglia 18 anni o quello che ha preso

comunque anche a livello proprio di amore verso la figlia perché io credo che Alfonso amasse Assunta moltissimo Io credo che se lui non avesse avuto alcun tipo di ruolo anche nell'omicidio stesso avrebbe detto qualcosa a processo. Invece lui si prende la sua condanna, si chiude nel suo silenzio e ancora oggi è chiuso nel suo silenzio. Quindi si fa 18 anni o si fa 18 anni senza motivo oppure veramente coinvolto in qualcosa perché io credo che in quella villa di campagna Rosario non fosse sola insieme ad Assunta questa è l'altra grande domanda che rimane aperta io non credo che Rosario abbia trasportato Assunta perché ci sono anche delle scale da percorrere in questa villetta non credo che Rosario abbia fatto tutto quanto da sola quel 21

settembre ma ripeto anche questa è una sensazione mia più che una teoria e poi l'altra grande domanda che rimane aperta oltre a questa è semplicemente perché cioè capisco la malattia mentale di una madre ma Capisco il fatto che lei era stata scaricata dal suo amante perché anche Rosario stessa viveva di illusioni, nel senso che lei era convinta di poter iniziare una nuova vita da capo, con questo suo amante, che a un certo punto le dice, no, guarda, aspetta, io non voglio stare con te, cioè, se te la senti continuiamo a scopare, se no, arrivederci, e... quindi c'è questa grande delusione, però da lì a uccidere la tua stessa figlia adottiva, che era una ragazzina assolutamente non problematica,

che non aveva mai dato fastidio, secondo me ce ne passa di acqua sotto i ponti, quindi tu come ti sei risposto a queste domande?

Il discorso di Miguel, Miguel è l'amante, è stato tirato fuori molto, cioè come assunta, vista come l'oggetto che impediva a Rosario di stare con Miguel e di essere felice. La realtà dei fatti è che non è mai stato così. Miguel, oltretutto quando, allora, il 20 settembre, il giorno prima della morte, assunta, scusatemi, assunta Rosario e Miguel passano tutto il giorno in barca.

Miguel tra l'altro è appena diventato padre di un bambino di un'altra donna quindi non ha nessuna intenzione di mettersi con Rosario e soprattutto nella sua decisione di non mettersi con Rosario non c'entra nulla assunta anche perché poteva affidarla al marito per esempio tra le varie cose come vi dicevo prima inizia quasi da un anno sono nove mesi che lei ha inconsciamente deciso che deve eliminare la figlia si è provato a dare spesso un movente razionale. Uno dei moventi che circolava di più anni fa era il movente economico, mi spiego. I nonni, i genitori di Rosario, erano innamoratissimi di Assunta, erano veramente al settimo cielo per questa dozione e la nipote era veramente la loro gioia

di vivere. E si diceva che nel testamento... avessero lasciato tutto non a Rosario ma ad Assunta e che quindi Rosario avesse ucciso Assunta per appunto impadronirsi delle ricchezze lasciatele dai genitori. Anche qua non è vero perché poi un'amica di Assunta aveva pubblicato una foto del testamento dove appunto si diceva che dal testamento dei genitori tutto andava alla figlia e non alla nipote. Quindi si è cercato per anni di trovare un appiglio razionale per quanto un muovente per un omicidio possa essere razionale. la verità è che non c'è nulla da quel punto di vista, se non si è mai capito, e quindi l'unica spiegazione che rimane appunto era la depressione di Rosario, che poi fosse un modo per punire Alfonso, fosse un modo per punire se stessa,

vedesse in assunta la causa, l'origine dei suoi problemi di salute mentale, noi non possiamo saperlo, come vi dicevo prima, veniamo da poco dal processo di Lindsay Clancy che ha strangolato i suoi tre figli, Ma ci sono decine di casi di donne che per motivi insondabili dell'animo umano uccidono i propri figli. Il movente non esiste nel senso comune del termine. Infatti nella sentenza, questa è una cosa di cui mi sono lamentato nel mio podcast, nella sentenza non c'è la parola movente, cioè non si ipotizza neanche un movente.

è quasi come se il giudice dicesse come facciamo ad attribuire un movente a una madre che uccide un figlio o una figlia in questo caso non c'è un movente ed è il motivo oltretutto che mi fa pensare che Alfonso non fosse presente perché un conto è una madre come una donna, una persona come Rosario che aveva problemi, era depressa e che quindi nel suo piano di realtà compromesso possa trovare una logica nell'uccisione della figlia ma Alfonso era un uomo tutto sommato dentro questa relazione io non sono sicuro che fosse così innamorato della figlia, ti dico la verità le voleva bene sicuramente ma io credo che anche lui in parte attribuisse la fine del suo matrimonio ad Assunta Quindi io credo che un po' di rancore

nei confronti di questa figlia ci fosse, se devo dirla tutta. Ma io credo che lui non avesse intuito quello che la moglie stava facendo proprio perché è accecato da questa venerazione che aveva per Rosario a tutti gli effetti. Quindi io sul movente sono in difficoltà perché credo che l'unico movente sia l'assenza di movente, nel senso che è da attribuire allo stato mentale chiaramente compromesso di Rosario in tutto quell'anno.

Eh sì, fatto sta che entrambi si prenderanno 18 anni di carcere, Rosario ne fa 10 e poi più volte cercherà di togliersi la vita, l'ultima volta nel 2018 con successo, legando delle lenzuola a una finestra e appendendosi, mentre Alfonso è ancora lì e credo che A breve sarà di nuovo in libertà e continua a proclamarsi innocente ancora oggi, quindi potremmo avere un novello Michele Miseri spagnolo, mettiamola in questo modo. Io tornerei per un attimo dal nostro Giacomo Giacuinto per sapere, oltre alla bellissima serie su Netflix, se ci sono degli altri video, documentari da guardare per farci un'idea e per approfondire meglio il caso della piccola Assunta Basterra.

Allora Michele, abbiamo documentari molto interessanti dedicati all'argomento. Il primo che vi consiglio è il caso Assunta di Operazione Nufar del 2017. È una vera docu- serie true crime diretta da Elias Leon. È prodotta da Bamboo Producciones e che utilizza testimonianze, luoghi reali, materiali dell'indagine e anche registrazioni relative a Rosario Porto e Alfonso. Lo potete trovare ufficialmente su A3Player, vi basta andare sul sito e potrete vedere questo bellissimo, secondo me, documentario True Crime. L'altro che vi consiglio è Assunta, il caso Assunta del 2024. Lo trovate, per esempio, su Netflix.

Ha avuto un grandissimo successo questa serie, quindi io vi consiglio di guardarlo lì. Concludo, non la nomino mai, la cito pochissimo, Elisa True Crime, ma il suo è il caso Assunta. realizzato proprio in compagnia di Netflix Italia, dura circa 27 minuti, ripercorre il caso ed è molto molto interessante.

Andatelo a vedere perché è molto molto carino, secondo me.

E allora ringrazio il nostro Giacomo Giacquinto, ma soprattutto ringrazio il nostro ospite di oggi, che è stato come sempre gradito e preciso, approfondito, ovvero il nostro Palla, il nostro Luca Pallavidino di Deep and Criminal. grazie

grazie a te Michele grazie ovviamente a tutti gli ascoltatori che sono stati con noi fino a questo punto è stato veramente un piacere anzi mi è piaciuto riscoprire questo caso che avevo un po' accantonato ma mi sono messo a ristudiarlo in queste settimane mi sono divertito molto quindi davvero

grazie grazie a voi che ci avete ascoltato in questa puntata lunghissima evitiamo qualsiasi tipo di sbrodolo oggi perché siamo già lunghi e soprattutto Vi aspettiamo per i tempi supplementari perché continuiamo insieme a Palla anche su Patreon e abbiamo deciso insieme di portarvi un'edizione speciale di Stelle Strisce perché ce la chiedete da tantissimo tempo, dov'è Stelle Strisce, ma che fate? E allora ve la portiamo e parliamo del 2026, di quello che è stato passato quest'ultimo anno trascorso per gli Stati Uniti negli Stati Uniti e lo facciamo insieme ma su Patreon quindi vi aspettiamo lì e vi aspettiamo in tantissimi detto questo non spegnere la luce torna il prossimo mercoledì stesso posto stessa ora ma nel frattempo vi

raccomando appunto di tenerla accesa quella luce

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