Giorno per giorno

Le merci torneranno sugli scaffali? Le nuove norme fermeranno i ragazzini?

Samstag, 24. Oktober 2026 · 9 min

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Shownotes

I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in Italia

• Autotrasportatori, perché lo sciopero solo al Sud e non al Nord? Ecco dove il caro gasolio incide di più (corriere.it/economia/trasporti/26_ottobre_22/a…)

• Viaggio nelle stazioni di Calolziocorte e Merone, da dove partono i treni dei maranza per Milano: soldi e bugie, Ferrari a noleggio, Simba La Rue e Baby Gang (milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_ottobre_…)

• Decreto sicurezza, via libera dal consiglio dei ministri: fermo per i minori di 24 ore. Dal Quirinale no ai poteri speciali ai militari (roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_ottobre_20…)

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Le merci torneranno nei supermercati? E le nuove norme fermeranno le rivolte dei ragazzini? Io sono Fiorenza Sarzanini e questo è In Settimana, il podcast del Corriere della Sera che ricostruisce i fatti più importanti degli ultimi sette giorni in Italia.

Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse. che già stanno arrivando al comparto

Il decreto del governo, che prevede aiuti per gli autotrasportatori e le categorie fiaccate dalla crisi energetica, comprese quelle dell'agricoltura, potrebbe dare fiato ai lavoratori e alleggerire una situazione diventata drammatica al sud, ma che si potrebbe rapidamente estendere ad altre regioni. In quest'ultima settimana in moltissimi supermercati gli scaffali si sono svuotati. Giovedì i prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco, acqua minerale, erano assenti dai supermercati di Campania, Puglia e Calabria e anche in Sicilia, nonostante la revoca del blocco da parte del Comitato dei Trasportatori Siciliani, Cinque giorni di mancata consegna degli alimentari hanno lasciato gli scaffali praticamente vuoti.

Tre giorni fa l'allarme di confagricoltura è stato chiaro. I blocchi nel sud stanno mettendo in ginocchio le imprese agricole. Numerosi produttori, ha spiegato la principale organizzazione che rappresenta gli agricoltori, sono costretti a distruggere insalata, zucchine, melanzane, pomodori e altri ortaggi e frutta di stagione. Per Confagricoltura sono a rischio il reddito delle imprese agricole, la tenuta occupazionale e il futuro di interi territori. E a pagare? sono anche i consumatori con ripercussioni sulla disponibilità e sui prezzi. Nel vertice di governo presieduto mercoledì dalla premier Giorgia Meloni, il ministro dell'interno ha disposto che la polizia scortasse centinaia di tir, soprattutto quelli della distribuzione di alimentari e farmaci. Al momento

non ci sono disservizi nelle farmacie, ci sono scorte I principali grossisti sono riforniti, pur non ricevendo il normale approvvigionamento, ma domani e nei prossimi giorni potrebbero esserci problemi nel rifornimento a causa delle carenze di carburante, aveva avvertito sempre mercoledì Vincenzo Sant'Agata, l'assessore regionale alla salute e presidente dell'Ordine dei farmacisti di Napoli. Il blocco dei tir ha infatti mandato in tilt anche il rifornimento di carburante. Le pompe rimaste a secco in campagna si sono moltiplicate, le consegne sono arrivate in ritardo e trovare un distributore ancora operativo è diventato molto complicato. Poi è arrivato il decreto del governo.

Venerdì mattina gli autotrasportatori hanno cominciato lentamente ad allentare i blocchi. Adesso bisognerà capire che cosa succede

In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione. E l'intimidazione non la tolleriamo. E non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico.

Nel provvedimento del Governo per gli autotrasportatori sono stati stanziati circa 45 milioni di euro per il credito d'imposta sul gasolio acquistato da marzo ad agosto del 2026. Dal 1 settembre al 5 ottobre si potranno recuperare dai versamenti al fisco altri 60 milioni, cifre che che si aggiungono ai 21 milioni e 200 mila euro già previsti per il gasolio dal decreto sul bollo auto i cosiddetti padroncini cioè i piccoli autotrasportatori autonomi spesso con uno o pochi camion potranno sospendere le rate dei loro leasing e in questo modo potranno rinviare di qualche mese il pagamento dei canoni in scadenza da novembre 2026 a marzo 2027 Per gli imprenditori della pesca, invece, è stato introdotto un contributo a

fondo perduto pari al 10% della spesa sostenuta per il carburante tra il 1 giugno e il 15 ottobre, nel limite massimo di 10 milioni per il 2026 per l'intero settore. Basteranno? Ieri pomeriggio gli autotrasportatori hanno annunciato che per rifornire interamente tutti i supermercati italiani servirà una settimana, sempre che nel frattempo non scoppino altre proteste e altri blocchi mettano nuovamente in pericolo la distribuzione, soprattutto nelle regioni del sud. non basterà invece militarizzare le città per fermare la protesta dei ragazzini che sembrano intenzionati a radunarsi ormai ogni sabato per assaltare i negozi quanto accaduto la scorsa settimana ha mostrato come questi assalti siano estemporanei e soprattutto imprevedibili anche se

con il trascorrere dei giorni le verifiche compiute da investigatori e magistrati hanno disegnato una realtà piuttosto diversa È stato Cesare Giuzzi, il collega del Corriere, che ha raccontato le proteste sin dalle prime ore a spiegare come nei gruppi che hanno sfasciato vetrine, rubato merce e terrorizzato i passanti ci fossero i cosiddetti Maranza, spesso italiani di seconda e terza generazione, i ragazzi delle collanine e dei telefonini rubati nelle notti della Movida e con loro molti italiani. Lo sono 25 dei 35 arrestati. tutti adolescenti, alcuni appena dodicenni.

In realtà sono stati reclutati attraverso i social, TikTok e Telegram in particolare, adescati e spinti a creare il caos. Alla domanda su cosa ci facessero lì, rivolta loro dai cronisti domenica tra le vie del centro, alcuni hanno replicato« Siamo qui per protestare, tutti protestano, ma noi non spacchiamo niente, però gli sbirri non li vogliamo». Protestare contro che cosa?

nessuno di loro ha saputo fornire una risposta anche davanti ai magistrati perché è questa la convinzione di chi indaga in realtà è come fossero stati telecomandati adesso il problema è capire da chi Guerra ibrida, come ha detto il ministro della difesa Guido Crosetto? Antagonisti europei che hanno già utilizzato lo stesso meccanismo in Francia e stanno adesso cercando sponda in altri stati? Soltanto le inchieste potranno fornire risposte quando i telefonini sequestrati saranno aperti e decrittati quando qualcuno di questi ragazzi arrestati deciderà di parlare. Il segnale è comunque allarmante, spia di un autunno caldo che potrebbe diventare rovente.

E anche per questo è necessario mantenere tutti in erbi saldi. Dichiarare, come ha fatto il ministro della giustizia Carlo Nordio, che bisogna trovare più posti nelle carceri giovanili perché ci sono dei momenti in cui purtroppo è necessario spedire dietro le sbarre questi minori violenti, non serve certamente ad abbassare la tensione.

Il problema rimane il solito, rispondere alle emergenze di piazza con decreti che introducono nuovi reati. Ricordiamocelo tutti, le norme esistono già e possono rappresentare un deterrente forte. Aggiungerne altre non risolve i problemi. come si è visto del resto con il fermo preventivo che era stato inserito nel decreto sicurezza proprio per potenziare l'attività di prevenzione delle forze dell'ordine ma che non ha ottenuto certamente l'effetto sperato.

Questo era In Settimana, l'appuntamento del sabato del podcast Giorno per Giorno, in cui Fiorenza Sarzanini racconta e analizza i fatti più importanti degli ultimi sette giorni. Giorno per Giorno è il podcast quotidiano del Corriere della Sera, a cura di Francesco Giambertone, coordinamento di Tommaso Pellizzari, produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico Caruso e Giorgia Venturi.

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