Podcast Italiano Principiante | Learn Italian (Beginners)
#136 - Il passaggio segreto sotto la Senna
Donnerstag, 15. Oktober 2026 · 16 min
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Shownotes
Trascrizione dell'episodio (podcastitaliano.com/podcast-episode/il-passagg…)
In questo episodio raccontiamo una storia piena di mistero, inseguimenti avvincenti e audaci furti di opere d'arte. Esploriamo insieme i dettagli di un segreto nascosto nelle profondità della Senna e seguiamo le tracce che portano i protagonisti in un'avventura inaspettata tra le strade di Parigi.
Altri link e risorse utili:
• La storia di Italo - Corso di italiano per principianti (A2-B1) (podcastitaliano.com/corsi/la-storia-di-italo)
• Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italiano (bit.ly/ebook-avanzato-podcast)
Transkriptvom Podcast bereitgestellt · Zeitmarken springen hin
Ciao e benvenuto o benvenuta su podcast Italiano Principiante, un podcast per chi sa un po' di italiano e vuole migliorare attraverso l'ascolto di storie, riflessioni e conversazioni facili ma anche stimolanti. Oggi ti racconto una storia di inseguimenti, misteri e furti di opere d'arte. Prima di iniziare, però, voglio dirti che la storia che stai per ascoltare l'hanno scritta Suzanne, Catherine e Ona, membri di Ava a voce alta, il nostro corso di conversazione in italiano pensato per chi vuole davvero imparare a parlare in italiano fluentemente.
È un corso fatto principalmente di attività leggere e divertenti come quella da cui nasce la storia di oggi. Un gioco di improvvisazione dove gli studenti dovevano scrivere oralmente e in gruppo una storia basandosi su delle foto. Questo è un esercizio che aiuta tantissimo a sviluppare il vocabolario, la fluidità e la capacità di pensare direttamente in italiano.
Ma soprattutto è un'attività molto divertente che spesso produce risultati sorprendenti, proprio come la storia che stai per ascoltare. Prima di iniziare, ti ricordo che questo episodio include una trascrizione interattiva su Italiano Vivo, la piattaforma di podcast italiano dove puoi leggere la trascrizione dell'episodio e fare tante altre cose come selezionare qualsiasi parola o frase per vedere la traduzione nella tua lingua o cliccare sulle parole evidenziate per leggere spiegazioni grammaticali, definizioni, note culturali e molte altre informazioni utili.
L'obiettivo è permetterti di capire il testo senza dover aprire dizionari, cercare traduzioni o interrompere l'ascolto. Tutto quello che ti serve per imparare è già integrato nella trascrizione in modo semplice, intuitivo e molto comodo da usare. E la cosa migliore è che queste risorse sono completamente gratis.
Trovi la trascrizione sul sito di Podcitaliano su app.com oppure nel link che trovi nelle note di questo episodio su Spotify, Apple Podcast o nell'app che stai utilizzando. E adesso buona storia. In una piccola città della Germania c'è una galleria d'arte. Non è un grande museo famoso, è un edificio piccolo, semplice, umile.
Ma in questo momento, in questa galleria, c'è qualcosa di importante, qualcosa di grandissimo valore. La sala principale è deserta. Non ci sono visitatori, non c'è nessuno, solo quadri moderni e qualche scultura, ma soprattutto il silenzio. Fuori è ancora giorno. Al centro della sala c'è qualcosa coperto da un grande telo bianco.
In città tutti ne parlano. I giornali hanno annunciato che presto ci sarà una cerimonia con il sindaco e altri ospiti importanti, durante la quale verrà presentato al pubblico il quadro di un pittore francese famosissimo. Per ora, però, resta lì, coperto in attesa. Nessuno lo ha mai visto. Durante il giorno, mentre la galleria è ancora aperta per i preparativi, un uomo entra.
Indossa un lungo cappotto nero. Un operaio che lavora alla preparazione della sala lo nota.
Mi scusi, lei chi è? Non può stare qui senza permesso, dice l'operaio.
L'uomo si gira lentamente, fa un sorriso calmo.
Salve, devo parlare con il responsabile delle luci. È urgente per l'allestimento di domani.
L'operaio esita.
Va bene, ma non si allontani, non si preoccupi.
Risponde l'uomo mentre cammina verso il bagno. L'uomo entra in bagno, anzi, si nasconde in bagno e aspetta. Aspetta che tutti gli operai finiscano il lavoro, che arrivi la sera, che la galleria chiuda, che tutti se ne vadano. Arriva la notte. Il custode, che dovrebbe sorvegliare la galleria, è ancora lì, ma dorme profondamente, troppo profondamente.
In realtà, prima di addormentarsi, aveva bevuto una bella camomilla calda. L'uomo con il cappotto nero esce dal bagno. Il quadro è ancora lì, sotto il telo. Lo prende con cautela, senza danneggiarlo e senza fare rumore, e si dirige verso un'uscita secondaria, quella di servizio, quella usata dagli operai durante il giorno.
Fuori, ad aspettarlo, c'è un furgone nero. Al volante c'è un secondo uomo con il volto coperto da un passamontagna. Si vedono solo gli occhi.
L'hai preso? Sì, le telecamere? Ci ho pensato io.
Il complice ha già fatto il suo lavoro. Ha spruzzato della vernice spray nera sulla telecamera di sicurezza all'esterno in modo che nessuna immagine possa essere registrata. Il primo uomo sale sul fone con il quadro tra le gambe.
Parti.
I due partono, lasciandosi alle spalle la strada e l'entrata del museo. La mattina seguente la galleria riapre e lo shock è enorme. Il quadro più prezioso, quello che tutti aspettavano di vedere non c'è più. Solo una grande sagoma vuota sul muro dove il quadro era appeso. Arriva un ispettore di polizia, esamina la scena con attenzione, osserva il muro vuoto.
Hanno rubato il quadro, dice lentamente. Un agente si avvicina.
Capo il custode non ricorda nulla e io mi sono addormentato proprio solo per cinque minuti mi dispiace.
L'ispettore sospira.
Il furto è stato eseguito con grande cura. Il quadro è stato rimosso con precisione senza danni, senza tagli, senza tracce evidenti di violenza. Chi ha fatto questo sa cosa sta facendo.
Quando esce per controllare le telecamere di sicurezza l'ispettore si accorge che sono state messe fuori gioco. È proprio a quel punto, guardando per terra, che nota un pezzo di carta. Lo prende e lo apre. È un biglietto aereo che probabilmente appartiene al ladro.
Il ladro vuole prendere un aereo per Parigi. Ha comprato il biglietto in anticipo, prima ancora di compiere il furto. E questo che cos'è?
dice l'ispettore notando che per terra c'è un altro foglio bianco. Lo raccoglie e scopre che si tratta di una cartina del centro di Parigi. Sulla cartina c'è un ponte cerchiato in rosso.
Allora, le cose sono due. O il ladro aveva il biglietto e la cartina in tasca, e nella fretta della fuga li ha persi, oppure mi vuole depistare. Mi sta prendendo in giro. Non so cosa credere. Anche i criminali più attenti a volte commettono errori così stupidi.
L'ispettore decide di seguire la prima pista. Anche se non è una certezza, è comunque un indizio da non ignorare. Contatta un collega della polizia di Parigi, lo informa del furto e della possibilità che il ladro sia in fuga verso la capitale francese. Magari con un'opera d'arte rubata. Chiede di fare attenzione a movimenti sospetti.
Nel frattempo il ladro è arrivato in città. Prende un taxi. È sollevato. Nessuno l'ha fermato, nessuno l'ha scoperto. Ma c'è ancora un problema. Deve liberarsi del quadro, venderlo all'acquirente con cui ha appuntamento a Parigi senza farsi scoprire.
Dove la porto?
chiede il tassista.
Alla cabina telefonica più vicina. Ci sono tante cabine telefoniche qui. Lo so, ma io ho un appuntamento alla cabina telefonica più vicina all'aeroporto. Si sbrighi.
Il taxi lo porta vicino alla cabina telefonica dove il ladro ha organizzato l'incontro con l'acquirente del quadro. Quando arriva, vede un uomo già dentro la cabina. Entra, c'è poco spazio. I due si guardano negli occhi. L'uomo apre una borsa e mostra i soldi.
Ecco i soldi come abbiamo concordato.
Il ladro osserva attentamente i soldi, poi aggrotta la fronte.
Tutto qui? Cosa significa tutto qui? È la cifra che abbiamo stabilito.
Il ladro scuote la testa.
No, questo quadro vale molto di più. Forse?
Ma questo è il prezzo che hai accettato.
Per alcuni secondi i due si fissano in silenzio. L'acquirente comincia a innervosirsi.
Allora mi dai il quadro oppure no?
Il ladro sorride.
No, come sarebbe a dire no? Significa che terrò sia il quadro che i soldi.
Dalla cabina telefonica si sente un tonfo. Pochi istanti dopo tutto torna silenzioso. Il ladro esce dalla cabina con la borsa piena di denaro e il quadro ancora sotto il braccio. Si sistema il cappotto e si allontana rapidamente nella notte. Dietro di lui, nella cabina telefonica, l'acquirente giace senza vita.
Il ladro non si volta nemmeno una volta. Adesso ha sia i soldi che il quadro. Il ladro si rifugia in una vecchia cantina, un deposito pieno di scatole con i muri sporchi e pieni di muffa. Lì mette il quadro su un cavalletto e finalmente rimuove il telo. È la prima volta che vediamo il quadro. Rappresenta un soggetto religioso, la Vergine Maria, durante l'Assunzione, cioè Maria che sale in cielo circondata da angeli.
Poi prende un pennello e uno smalto sigillante e con cura dipinge sopra il quadro.
È ora di fare un bagnetto, dice al quadro.
Poi lascia la cantina e inizia a camminare verso la Senna, il grande fiume che attraversa la città di Parigi. È una notte di ottobre, fredda, con la nebbia che si alza dall'acqua. La stessa nebbia disturba la vista dell'ispettore che indaga il furto del quadro. L'ispettore, infatti, è arrivato a Parigi da un pezzo e lo sta cercando proprio nella zona che lo stesso ladro aveva cerchiato in rosso sulla cartina.
Il destino vuole che i due si ritrovano a camminare sulla stessa strada, quasi faccia a faccia. L'ispettore guarda il ladro e il suo sguardo lo tradisce. Il ladro capisce che l'ispettore lo sta cercando e allora fa qualcosa di incredibile. Davanti agli occhi increduli del poliziotto sale sul muretto del ponte, pronto a lanciarsi nella senna con il quadro.
Il poliziotto corre.
Fermati!
Il ladro guarda giù nella senna. Non puoi scappare, urla il poliziotto. Il ladro lo guarda e sorride. O la va o la spacca e si lascia cadere nel fiume. Il poliziotto resta immobile.
È morto. Nessuno potrebbe sopravvivere a un salto così in un fiume freddo come questo a ottobre.
Quando non lo vede risalire, prende la radio e chiama gli specialisti, una squadra che possa cercare nel fiume.
Mandate una squadra subito. Il ricercato è sicuramente morto, ma dobbiamo trovare il quadro.
Ma quello che il poliziotto non sa è questo: sotto la senna esiste un passaggio segreto, una galleria sotterranea costruita con grande precisione dove, nonostante l'acqua tutto intorno, c'è aria. Il ladro lo sapeva. Ha nuotato fino a un punto preciso, ha trovato l'ingresso di questo passaggio ed è entrato.
Dentro può respirare, dentro è al sicuro.
Aria, finalmente!
Anche il quadro è al sicuro. La vernice protettiva lo ha protetto. Il ladro si guarda intorno nel tunnel. L'avevo detto, nessuno guarda sotto la città, ora sono libero, dice e ridendo, scompare nel buio del passaggio segreto. E così il ladro, nonostante gli errori da principiante all'inizio, riesce nella sua impresa.
Il quadro, il furto perfetto, la fuga impossibile, tutto è andato secondo i piani. La storia di oggi finisce qui, spero ti sia piaciuta. Fammi sapere che cosa ne pensi. Detto questo, io ti saluto, ti ricordo di usare la trascrizione, ti ringrazio per l'ascolto, e ci sentiamo la settimana prossima. Grazie ancora alle autrici di questa storia, Suzanne, Catherine e Ona.
A presto, ciao.