Podcast Italiano Principiante | Learn Italian (Beginners)
#137 - Festeggiamo Halloween in Italia?
Donnerstag, 22. Oktober 2026 · 12 min
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Shownotes
Trascrizione dell'episodio (podcastitaliano.com/podcast-episode/festeggiam…)
In questo episodio parliamo di Halloween e scopriamo come viviamo questa festa in Italia. Analizziamo insieme le tradizioni locali, raccontando le differenze rispetto a come viene celebrata altrove.
Altri link e risorse utili:
• La storia di Italo - Corso di italiano per principianti (A2-B1) (podcastitaliano.com/corsi/la-storia-di-italo)
• Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italiano (bit.ly/ebook-avanzato-podcast)
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Ciao e bentornato o bentornata su podcast Italiano Principiante, un podcast dove puoi imparare o migliorare il tuo italiano attraverso l'ascolto di storie, conversazioni e riflessioni sull'Italia e sulla cultura italiana. Un paio di settimane fa abbiamo parlato dell'autunno, la mia stagione preferita, e oggi voglio restare in tema parlando di una delle feste più attese proprio in questo periodo dell'anno: Halloween.
Ve lo dico subito, a me piace molto, forse anche perché amo tutto quello che ha a che fare con l'autunno, ma oggi non voglio parlarvene in generale, voglio raccontarvi come lo vivo io da italiana, perché qui Halloween ha un sapore un po' diverso rispetto ad altri paesi. Prima di iniziare, ti ricordo che tutti gli episodi di questo podcast sono accompagnati da una trascrizione.
Se ascolti questo podcast perché vuoi imparare o migliorare il tuo italiano, ma non hai tempo per fare le lezioni o per studiare la grammatica da solo da sola, io ti consiglio di usare la trascrizione. Perché la trascrizione ti permette di imparare tantissimo. Mentre ascolti l'episodio, puoi leggere il testo e nel testo troverai note lessicali e grammaticali che ti aiuteranno a imparare e a capire meglio l'italiano.
Così non ti sentirai in colpa, anzi, ti sentirai soddisfatto o soddisfatta del tempo che hai dedicato all'italiano e non dovrai effettivamente studiare, ma ti basterà ascoltare il podcast e in 10 o 20 minuti avrai veramente imparato qualcosa. La trascrizione la trovi su italiano vivo, quindi ti basta scrivere italiano vivo su Google per accedere al nostro sito o comunque andare su podcastitaliano.com.
Ovviamente ti lasciamo anche il link in descrizione sulla piattaforma che stai usando per ascoltarci. Spotify, Apple podcast, eccetera, eccetera. E adesso parliamo di Halloween, allora, Halloween non è una festa italiana, come tutti sappiamo. La parola Halloween è di origine scozzese. La festa è di origine celtica, ma comunque arriva anche in Italia.
Però se siete in Italia e vi aspettate un'atmosfera come quella, non so, americana, con case addobbate, decorazioni in giro per le strade, i bambini mascherati, beh, preparatevi a rimanere un po' delusi. In Italia questa festa si festeggia, ma silenziosamente andiamo a vedere come partendo dall'iconico tre co tre che in italiano chiamiamo dolcetto o scherzetto.
L'espressione è famosissima, soprattutto grazie a cartoni animati e film. Come sai, in Italia c'è una potente cultura del doppiaggio, quindi importiamo tantissime espressioni, anche se poi di base non è che le usiamo tantissimo. E qui viene la parte interessante. Da noi dolcetto scherzetto porta a porta, cioè la tradizione di suonare ai vicini di casa dicendo dolcetto scherzetto non è così comune, anche perché immagina che magari in Italia viviamo non tutti, ma per la maggior parte in grandi palazzi.
Quindi l'esperienza di andare in giro per il quartiere e suonare alle case non sarebbe la stessa di quella che magari può fare un bambino americano. Un bambino americano passeggia per questo bel quartiere dove ci sono tanti giardini e tante belle casette, mentre magari nelle città italiane ci sono palazzi di quattro piani con 50 appartamenti e dopo il primo palazzo già ti sei stancato, senza menzionare il fatto che il 90% delle persone che abitano in un palazzo sono anziane e neanche conoscono questa tradizione.
Quindi quello che succede davvero, soprattutto nelle grandi città, è che il dolcetto scherzetto si fa principalmente nei negozi e nei centri commerciali. Sono i commercianti a organizzarlo. I bambini mascherati, accompagnati dai genitori, girano tra i negozi del quartiere e i negozianti gli regalano caramelle o piccoli dolcetti.
È un modo più sicuro e più adatto al nostro modo di vivere le città. E poi la maggior parte degli italiani non interagisce o comunque non ama troppo interagire con i vicini. Poi ogni caso è diverso, non prendere per oro colato questa cosa. Parlando di costumi, in Italia ci si maschera quasi esclusivamente da cose spaventose: streghe, vampiri, fantasmi, zombi, mostri, killer, scheletri.
Non è come in altre culture dove Halloween è diventata l'occasione per travestirsi da qualsiasi cosa, un personaggio buffo, famoso, un oggetto. Da noi c'è quasi una regola non scritta. Se è Halloween, il costume deve fare paura o almeno avere un tocco horror. Anche perché tieni sempre a mente che noi abbiamo carnevale a marzo, che praticamente per noi italiani è come Halloween ma senza l'aspetto horror.
Facciamo praticamente le stesse cose, cioè ci mascheriamo e mangiamo. Se penso a come vivo io Halloween e carnevale, da trentenne, praticamente faccio le stesse identiche cose quando arrivano queste feste, cioè uso la festa come scusa per travestirmi da qualcosa che mi piace. Nel caso di Halloween, qualcosa di spaventoso.
Nel caso di carnevale qualcosa di non spaventoso. Poi mangio tanto zucchero e vado a qualche bella festa in qualche locale addobbato. Halloween poi è la scusa perfetta per vestirsi in modo più appariscente, truccarsi di più, osare con vestiti particolari, parrucche, insomma è divertente sperimentare.
Ma arriviamo alla vera tradizione italiana, perché Halloween non fa parte della tradizione italiana, ma apre le porte a qualcosa di molto tradizionale. Il primo novembre, quindi il giorno dopo Halloween, in Italia è Ogni Santi, un giorno festivo su tutto il territorio nazionale dedicato a tutti i Santi.
Il giorno dopo, il 2 novembre, è la commemorazione dei defunti, che però noi italiani chiamiamo il giorno dei morti o ancora più semplicemente i morti, il giorno dedicato ai defunti in cui ricordiamo chi non c'è più. La tradizione vuole che il 2 novembre si vada al cimitero a trovare i propri cari portando fiori, soprattutto crisantemi.
E qui una piccola nota culturale importante. In Italia il Crisantemo è il fiore dei morti. Non lo regalare mai a un italiano per un compleanno come pensiero gentile perché è associato esclusivamente a questo momento dell'anno e alla morte, al lutto. Oltre ad andare al cimitero, poi, per tradizione, si accende un cero, una candela religiosa bianca per ogni persona cara che si vuole ricordare e commemorare.
Si accende una candela per ogni persona, una per nonna, una per nonno, una per un amico che non c'è più. Molte persone la accendono sia il primo che il 2 novembre, sia nei cimiteri che nelle case. Ed è molto comune vedere i ceri sul balcone se fai una passeggiata durante questa giornata. In alcune regioni del Sud Italia, poi, sopravvivono ancora tradizioni popolari molto più antiche, legate proprio a questi giorni.
Si racconta che i defunti portino doni ai bambini durante la notte tra il primo e il 2 novembre, un po' come fa Babbo Natale a dicembre. E ci sono dolci tipici legati proprio a questa ricorrenza, come le cosiddette ossa dei morti o le fave dei morti, biscotti che si preparano apposta per questo periodo, biscotti alle mandorle e al limone, simili agli amaretti se li conosci, molto diversi dai dolcetti a tema zucca che invece associamo ormai a Halloween.
Trovi le foto in descrizione. Comunque, è bello vedere da un lato Halloween importata, commerciale, colorata e spaventosa, e dall'altro lato una tradizione italiana più antica, più intima, più silenziosa, fatta di fiori, ceri, cimiteri e ricordi. E come sai l'Italia è un paese profondamente cristiano e cattolico, o meglio, lo sono gli italiani, non il paese.
C'è chi in Italia critica Halloween proprio per questo motivo, perché la vede come una festa un po' demoniaca, negativa o comunque conflittuale. Io personalmente adoro Halloween, mi mette gioia. Poi quando arriva il giorno dei morti mi prendo un momento per pensare a chi non c'è più. Anche se a volte è meglio non pensare perché può essere un momento molto nostalgico e malinconico.
Insomma, due energie completamente diverse, ma che secondo me possono convivere perfettamente nello stesso periodo dell'anno. Adesso voglio sapere come si festeggia Halloween nel tuo paese. Se tu lo festeggia o no, oppure quando si festeggia il giorno dei morti da te e se c'è qualche tradizione particolare.
Grazie per l'ascolto, io ti saluto e ci sentiamo la settimana prossima. Ciao,