Giorno per giorno

Le proteste bloccheranno il Paese? Che fare con i ragazzi violenti?

Samstag, 17. Oktober 2026 · 11 min

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Shownotes

I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in Italia

• Benzina e gasolio esauriti e scaffali dei supermercati semivuoti: la vertenza Ilva blocca il Sud. E c’è il rischio dello stop nazionale contro il caro carburanti (corriere.it/economia/trasporti/26_ottobre_15/b…)

• Foggia, tra i camionisti e gli agricoltori della protesta: «Il prezzo del gasolio è stata solo l'ultima goccia. Quest'anno ci converrà lasciare i terreni incolti» (corriere.it/cronache/26_ottobre_16/foggia-cami…)corriere.it/cronache/26_ottobre_16/foggia-cami…

• Minicar, il 20 l'interrogatorio dei due ragazzi: oltre al tentato omicidio sono accusati di lesioni aggravate e percosse (roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_ottobre_16…)roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_ottobre_16…

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Le proteste bloccheranno il paese? Che cosa fare con gli adolescenti violenti? Io sono Fiorenza Sarzanini e questo è In Settimana, il podcast del Corriere della Sera che ricostruisce i fatti più importanti degli ultimi sette giorni in Italia.

Per come la vedo io il sostegno all'Ucraina non è l'alternativa alla pace, è ciò che la rende possibile. Perché se l'Ucraina domani smettesse di difendersi, come in molti auspicano e propongono, noi non avremmo la pace. Noi discuteremmo dell'occupazione di una nazione europea e del ritorno dell'imperialismo di stampo sovietico che l'Europa ha conosciuto per mezzo secolo

La linea della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul sostegno a Kiev non è cambiata. Nonostante le pressioni che arrivano dall'interno della sua maggioranza, i distinguo, i messaggi lanciati, soprattutto da Matteo Salvini, alla Russia di Putin, la strada è tracciata. Ma quanto potrà tenere? In una campagna elettorale già molto agguerrita e con i partiti di opposizione che su questo si dividono anche platealmente, La posizione di massimo appoggio all'Ucraina potrebbe essere rivista, pure tenendo conto di quanto sta accadendo a livello internazionale e delle difficoltà economiche che un impegno finanziario sulle armi chieste da Zelensky potrebbe aggravare. In Parlamento Meloni ha ribadito la linea e questo le ha fatto

avere gli applausi della sua maggioranza, ma anche, ed è questa la notizia, di Calenda, Renzi, Casini, Scalfarotto e dei riformisti del PD, Sensi, Roic, Verini, Zampa, Del Rio. Adesso però c'è da affrontare la realtà e sono in molti a credere che di fronte a uno scostamento di bilancio annunciato dal ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti per inserire nella manovra misure che possano aiutare famiglie e imprese, continuare a stanziare soldi per armare l'Ucraina, possa trasformarsi in un boomerang per il governo.

In questo contesto dobbiamo considerare anche l'intesa sul gasolio russo, annunciata venerdì scorso dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. È una scelta che io considero molto rischiosa. Chiaramente tutti comprendiamo e condividiamo l'esigenza di contenere i prezzi dell'energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l'impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina.

E quindi il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria. Sono elementi che non possiamo ignorare e che contraddicono quanto finora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi. Le prossime

settimane saranno decisive per comprendere quale posizione prenderà l'Italia, anche tenendo conto dell'accordo con la Russia annunciato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e poi dall'impennata delle bollette che sta creando problemi seri a migliaia di famiglie. E tenendo conto delle proteste di alcune categorie di lavoratori, primi fra tutti gli autotrasportatori, che rischiano di dilagare in tutto il

paese.

Le piazze si stanno riempiendo di contestatori. In alcune regioni i blocchi stradali hanno fermato il trasporto delle merci e ci sono già numerosi supermercati con gli scaffali vuoti. preludio a un autunno che si preannuncia come già hanno sottolineato alcuni analisti fin troppo caldo i costi dei generi di prima necessità rischiano di mettere migliaia di famiglie in ginocchio e questo non potrà non pesare sulla campagna elettorale anche perché la manovra si annuncia al ribasso e dunque difficilmente potrà essere usata dal governo per misure di propaganda e ma anche dalle opposizioni per fare promesse che non potrebbero mantenere anche qualora vincessero le elezioni.

Il paziente prosegue il decorso post- operatorio con una buona stabilità dei parametri vitali, naturalmente compatibilmente con la gravità delle severe lesioni traumatiche iniziali. Nella notte di venerdì è stato sottoposto a un secondo intervento neurochirurgico da parte dell'equipe diretta del professor Ricciuti. L'intervento è perfettamente riuscito, il paziente però al momento ancora necessita di un monitoraggio e di un trattamento intensivo massimali che nei prossimi giorni naturalmente verranno modulati ed eventualmente ridotti sulla base delle necessità cliniche.

Questo è il bollettino medico del 12 ottobre sulle condizioni di Davide Iacopini, l'attore di 42 anni rimasto gravemente ferito dopo che la minicar guidata da due minorenni lo ha centrato mentre guidava un monopattino nel quartiere Monteverde a Roma. Iacopini è una delle sei vittime di altrettante aggressioni a passanti effettuate dai due ragazzi farà il 4 e il 5 ottobre che mercoledì sono stati individuati e denunciati uno di loro è figlio di un carabiniere così come c'erano figli di due poliziotti nel gruppo di ragazzini che a Napoli ha picchiato brutalmente un uomo che aveva cercato di difendere la figlia dall'aggressione del fidanzatino sono storie diverse ma esemplari di quanto accade tra i giovanissimi anche se cresciuti

all'interno di famiglie che hanno chiaro il senso delle regole e il rispetto, se non della legge, almeno della convivenza civile. E invece spesso la goliardata si trasforma in atto di violenza, talvolta brutale. Anche i genitori possono essere impotenti quando un figlio diventa incontrollabile, si lascia trascinare da amici psicologicamente dominanti o dalle dinamiche di un gruppo. In alcuni casi diventa determinante l'influsso dei social con le sfide che vengono lanciate in rete. Sarebbe ingiusto dire che cose del genere succedono solo adesso, non è così. Gli adolescenti violenti o semplicemente non del tutto consapevoli della possibile gravità delle proprie azioni ci sono sempre stati. È però anche vero che l'epoca

in cui stiamo vivendo presenta delle caratteristiche specifiche, di cui ha parlato in un'intervista al Corriere della Sera lo psicoterapeuta Matteo Lancini, presidente dell'Associazione Minotauro, che dedica gran parte della propria attività al disagio degli adolescenti. Secondo Lancini, molti ragazzi di oggi soffrono di un malessere che tecnicamente viene definito fantasia di recupero maturativo. Si tratta di un fenomeno in base al quale i più giovani che si sentono vuoti, senza obiettivi, tendono a condividere nel gruppo un progetto che li faccia emozionare e sentire vivi. Non a caso i due minorenni di Roma hanno hanno detto che è stata la noia a spingerli ad aggredire i passanti senza motivo.

E questo, sempre secondo Matteo Lancini, è sintomo di una disperazione profonda che è trasversale a classi sociali e contesti. Le azioni trasgressive, anche in queste espressioni più violente, in qualche modo finiscono per modificare lo stato mentale di chi le compie, portandolo a parole sempre di lancini da una condizione di fallimento a una vera e propria monumentalizzazione e siccome la mente di un gruppo è superiore alla somma delle sue parti il risultato è un nuovo soggetto una mente collettiva che può essere creativa ma anche distruttiva ed è qui il che il contesto diventa decisivo. Viviamo infatti in una società che ha sdoganato la violenza reale e simbolica, contribuendo a desensibilizzare i giovani più vulnerabili. Abbiamo, questa è

la realtà, banalizzato il male all'interno di un contesto di vuoto affettivo e trasformato il bene in un'eccezione. Per Matteo Lancini, però, Il punto di partenza rimane sempre lo stesso, la sofferenza individuale. Tutti i gesti violenti verso l'altro, dice, contengono in parte il tentativo di evitare di attaccare se stessi. È la stessa dinamica per la quale tanti giovani vanno in giro con i coltelli. Dietro c'è sempre un ragazzo che ha paura, che ha un dolore o una rabbia che non può evitare.

riesce a esprimere e tollerare e che cerca con un atto estremo di anestetizzare tutto questo che la sottolinea non significa voler giustificare certe azioni questo deve essere chiaro ma forse una riflessione di questo tipo può aiutare a capirne meglio la natura e E quindi, anche per quei genitori che hanno paura di quello che i propri figli potrebbero fare, contribuire a prevenirle in futuro.

Questo era In Settimana, l'appuntamento del sabato del podcast Giorno per Giorno, in cui Fiorenza Sarzanini racconta e analizza i fatti più importanti degli ultimi sette giorni. Giorno per giorno è il podcast quotidiano del Corriere della Sera a cura di Francesco Giambertone, coordinamento di Tommaso Pellizzari, produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico Caruso e Giorgia Venturi.

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